L’Italia si ferma oggi per celebrare una delle date più cariche di significato della propria storia civile. Ottant’anni fa, il 2 giugno 1946, gli italiani furono chiamati alle urne per decidere il destino del Paese: monarchia o repubblica.
Fu una scelta epocale, che segnò l’inizio di una nuova stagione democratica. Quella consultazione popolare fu anche una svolta sociale profonda: per la prima volta nella storia d’Italia, le donne esercitarono il diritto di voto, entrando a pieno titolo nella vita politica della nazione.
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Otto decenni dopo, la Repubblica italiana celebra questo anniversario con la consapevolezza di un percorso lungo e complesso, costruito giorno dopo giorno da chi ha scelto di mettersi al servizio della collettività: nelle istituzioni, nelle forze dell’ordine, nella scuola, nella sanità, nel volontariato.
In provincia di Frosinone, le celebrazioni si sono tenute questa mattina nel cuore del capoluogo, tra Piazza della Libertà e il Palazzo del Governo, per iniziativa della Prefettura. Una cerimonia solenne ma partecipata, con la presenza delle più alte autorità civili, militari e religiose del territorio. Tra i momenti centrali della mattinata, l’alzabandiera, la deposizione degli onori ai Caduti e la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. A conclusione, la consegna delle onorificenze al Merito della Repubblica Italiana a cittadini della provincia che si sono distinti per il loro contributo alla comunità.
Alla cerimonia ha preso parte anche il Presidente della Provincia, Luca Di Stefano, che ha voluto sottolineare il valore civico della ricorrenza. «La Festa della Repubblica rappresenta uno dei momenti più significativi della nostra vita democratica», ha dichiarato il Presidente Luca Di Stefano. «Celebrare l’80° anniversario della nascita della Repubblica significa rendere omaggio a quanti hanno contribuito alla crescita del Paese e rinnovare il nostro impegno quotidiano al servizio dei cittadini e delle istituzioni».
«Nel messaggio del Presidente Mattarella ho ritrovato valori fondamentali come il dialogo, l’ascolto, la partecipazione e la vicinanza alle persone», ha aggiunto Di Stefano. «Sono principi che devono guidare l’azione di ogni amministratore pubblico e che rappresentano la base di un rapporto di fiducia solido tra istituzioni e cittadini».
Parole che risuonano con forza in una giornata in cui tutta la nazione è invitata a riflettere su ciò che la Repubblica è stata, e su ciò che ancora deve essere.

