POLITICA

A CECCANO LA PIAZZA DELLA “DISCORDIA” RIACCENDE LE POLEMICHE

Una fotografia scattata nella notte tra martedì e mercoledì che immortalava la giunta comunale ha infuocato il dibattito sulla riapertura di Piazza Mancini a Ceccano. L’immagine, pubblicata sui social media come una sorta di inaugurazione della piazza appena ristrutturata, ha sollevato un’ondata di commenti provenienti dalle opposizioni ma anche dai cittadini, evidenziando un malcontento generale per un lavoro costato al comune circa 700 mila euro di fondi del PNRR.

La foto è stata accompagnata da un lungo post del sindaco Caligiore in cui preannunciava la conclusione dei lavori e la riapertura della piazzetta del centro storico: “Stasera, al termine di uno dei tanti Consigli di Maggioranza, in cui prendiamo le decisioni per amministrare con saggezza e competenza la nostra splendida città, ci siamo recati nella ormai quasi terminata Piazza Mancini”.

“Abbiamo ammirato la sua bellezza grazie alla nuova pavimentazione che l’ha impreziosita, – continua Caligiore, che riassume i lavori effettuati -, all’illuminazione implementata con nuovi lampioni artistici, alle nuove piante ed alberelli negli appositi spazi che permettono di ammirare le facciate delle abitazioni e la targa a ricordo di Edoardo Papetti, cultore della storia di Ceccano, di cui ormai non si poteva vedere l’esistenza; inoltre abbiamo ammirato lo spazio recuperato creando un’area relax sicura, grazie alla nuova ringhierina, comoda, grazie alle sue nuove panchine, e verde, grazie alle nuove piante inserite all’interno. Altre due sedute verranno inserite nei pressi della fontana per migliorare la vivibilità ed il godimento di tutta la piazza. Ma, chiaramente, ciò che rende il tutto prezioso, come detto sopra, è la nuova pavimentazione la quale, insieme ai lavori di messa in sicurezza del Castello dei Conti, ci restituiranno un centro storico degno di questo nome e che vedrà aumentare il valore della zona dal punto di vista economico, storico e turistico”.

Nelle conclusioni il sindaco, ringraziando la maggioranza e gli uffici comunali che si sono occupati dell’esecuzione dei lavori e della gestione dei fondi PNRR, fa sapere che Piazza Mancini sarebbe stata riaperta il 12 giugno, in tempo per la festa patronale di San Giovanni.

In foto: la giunta comunale di Ceccano

Le reazioni (negative)

Nonostante l’entusiasmo del sindaco, le critiche non si sono fatte attendere. La reazione online è stata immediata e polarizzata. Molti cittadini hanno criticato l’amministrazione comunale per non aver coinvolto adeguatamente la popolazione nel progetto. Il post del sindaco è stato infatti inondato di commenti che accusano la giunta comunale di aver orchestrato un’inaugurazione a porte chiuse per evitare le critiche pubbliche, in particolare quelle del comitato per il centro storico: “Temevate i fischi dei residenti che si sono opposti allo scempio?!“, si legge in uno dei commenti.

In particolare, l’appena nato Comitato del Centro Storico, ha duramente criticato l’operato dell’amministrazione sostenendo che ” il prezioso pavimento sia stato fatto a sproposito”. Secondo il Comitato, la nuova immagine della piazza è “un’accozzaglia di stili, avulsi dall’impianto del centro storico, che è totalmente pavimentato con cubetti di porfido”. Hanno osservato che il verde rigoglioso preesistente è stato sostituito da misere piantine ormai secche e che, invece di potare regolarmente le piante, queste vengono lasciate crescere a dismisura per poi essere sradicate. “Forse era questa l’urgente messa in sicurezza della piazza? – si chiedono dal Comitato -. Noi aspettiamo la risposta della sovrintendenza e del prefetto alla nostra PEC sui rispettivi pareri sull’idoneità dei materiali utilizzati e sull’uso del PNRR”.

In foto: Il comitato Centro Storico di Ceccano

Leggi anche: CECCANO, FONDI PNRR PER UN ASILO NIDO IN VIA VIGNE VECCHIE. L’OPPOSIZIONE SOLLEVA DUBBI SULLA GESTIONE DELLE RISORSE

Ma anche dall’opposizione non sono mancati commenti e critiche. In particolare, la consigliera Emanuela Piroli, in un post pubblicato sul suo profilo privato, scrive: “Questa è una di quelle situazioni in cui è necessario mettere un po’ da parte la moderazione. Scrivo sul mio profilo personale, perché, prima di essere consigliere comunale, sono cittadina di Ceccano. Scopro, nella mezzanotte, girando sui social, della inaugurazione privata e in notturna di piazza Mancini. Ne ho viste tante in questi anni, ma questa mi mancava. Quasi fosse, la piazza del centro storico, una proprietà privata dell’amministrazione comunale.

“La verità – aggiunge – è che tali “inutili” e peggiorativi lavori, che hanno trasformato la piazza più caratteristica di Ceccano in un parcheggio di un supermercato, sono al centro, da mesi, di una contestazione iniziata dai banchi dell’opposizione consiliare e successivamente amplificata dall’azione spontanea dei cittadini residenti, nel momento in cui hanno assunto la consapevolezza di cosa stava accadendo. Quindi, furbescamente, cosa fanno gli amministratori guidati dal sindaco e con al seguito qualche fidelizzato? Aprono la piazza di notte e di nascosto, per evitare eventuali pubbliche proteste, per auto elogiarsi e auto complimentarsi, senza il rischio di essere disturbati e forse fischiati. Soffro enormemente, nel vedere la mia città e la mia comunità umiliate da chi dovrebbe prendersene cura. A mancare, prima di tutto, è l’ascolto, fuggono e si nascondono senza ascoltare, si comportano come se non dovessero rendere conto a nessuno. E senza ascolto, appunto, non può esserci cura”.

Ma anche il Gruppo Ceccano 2030 si è espresso in merito. Con un comunicato stampa intitolato “Grottesca e vile”, il gruppo esprime una forte critica verso l’amministrazione comunale di Ceccano per aver riaperto Piazza Mancini in tarda serata senza informare i residenti e la cittadinanza: “Non abbiamo altri termini per descrivere la vergognosa scelta dell’amministrazione comunale di inaugurare in tarda serata la riapertura della (ahinoi!) martoriata Piazza Mancini tenendo debitamente all’oscuro di tutto tanto i residenti quanto le cittadine e i cittadini di Ceccano. Riapertura annunciata con un selfie di gruppo scattato in piena notte, quasi ad accostare la mancanza di trasparenza con le tenebre”.

Restiamo allibiti, sgomenti, semplicemente interdetti – aggiungono – davanti a queste immagini. Caligiore e Company dimostrano nuovamente il loro scarso decoro istituzionale nonché la loro palese assenza di rispetto nei riguardi dei Ceccanesi e, in particolare, dei residenti di Piazza Mancini. Gli stessi residenti che si sono opposti ai lavori di rifacimento della pavimentazione della piazza. Gli stessi residenti che hanno interessato la sopraintendenza archeologica delle belle arti chiedendo chiarezza sui lavori – finanziati con soldi sei PNRR – a dir poco inutili e oltremodo peggiorativi. Lavori che, di fatto, hanno deturpato la piazza e che rivelano l’incapacità di questa amministrazione di preservare le bellezze architettoniche di Ceccano. Ecco, forse la scelta dell’ amministrazione comunale di inaugurare privatamente la riapertura della Piazza nasce proprio da questo, dall’ incapacità e dalla paura di affrontare le critiche-doverose e giuste- di chi proprio non vuole assoggettarsi a certe logiche politico- amministrative”.

La replica di un Caligiore travolto dalle critiche: “Nessuna inaugurazione”

Nessuna inaugurazione, imparate a leggere!“, così il sindaco Caligiore, senza nascondere un velo di irritazione, risponde alle 24 ore di critiche arrivate dopo la pubblicazione della foto.

“In queste ore stiamo assistendo al teatro dell’offesa e delle fake news!”, scrive su Facebook, agigungendo che “un’opposizione inconcludente che applica la politica fatta di veleni, di fake news, di insulti e di ostruzionismo è una politica lontana anni luce dall’essere costruttiva, riflessiva, critica, come dovrebbe essere fatta. Ma i cittadini lo capiscono molto bene, testimoniato dal voto eccezionale di queste ultime elezioni europee che ci ha visto trionfare per l’ennesima volta!”. A sostegno del sindaco i suoi colleghi di maggioranza, ognuno dei quali ha voluto esprimere solidarietà al primo cittadino contro le “offese” della consigliera Piroli.

Piazza Mancini sembra essere diventata una sorta di “Piazza della Discordia”, dove le divergenze tra l’amministrazione comunale e i cittadini si fanno sempre più profonde. In un contesto dove tutti sembrano avere ragione, il dialogo costruttivo per il bene della comunità sembra essere l’unico grande assente.

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