POLITICA

A CECCANO NON SI TIENE UN CONSIGLIO COMUNALE DA ALMENO 5 MESI

Il collettivo Ceccano 2030: “Nessuno dei consiglieri comunali si pone il problema che da quasi cinque mesi non si svolge un qualsiasi consiglio comunale?”

Il collettivo Ceccano 2030 torna a chiedere un consiglio comunale aperto sull’inquinamento atmosferico a Ceccano, un problema che affligge la città fabraterna ormai da anni ma che sembra essere trascurato dall’amministrazione comunale che non riunisce un consiglio comunale dal almeno 5 mesi, secondo quanto riportato nel comunicato stampa del collettivo, che riportiamo integrale di seguito.

Perché non si convoca il consiglio comunale aperto sull’inquinamento dell’aria?

Avendo fatto richiesta di consiglio comunale straordinario, aperto, sul tema dell’inquinamento atmosferico a Ceccano oltre due mesi fa -e non avendo ricevuta risposta ufficiale né da parte del Sindaco, né da parte del Presidente del Consiglio Comunale, né da nessuno dei consiglieri comunali di maggioranza e di minoranza – torniamo nuovamente a chiederne la convocazione in maniera urgente, anche in considerazione del fatto che a Ceccano non si tiene un consiglio comunale ordinario dal 15 dicembre 2023 e straordinario dal 27 dicembre 2023.

Infatti, proprio il Consiglio comunale è il massimo organo rappresentativo della comunità locale ed espressivo della domanda sociale ed è l’organo di indirizzo di controllo politico-amministrativo dell’ente locale e interprete permanente della volontà popolare (a cui competono gli atti fondamentali di indirizzo, programmazione e pianificazione, di controllo e di verifica): dove è finita la democrazia a Ceccano? Nessuno dei consiglieri comunali si pone il problema che da quasi cinque mesi non si svolge un qualsiasi consiglio comunale?

Anche per queste ragioni, per rompere un vulnus democratico che sta diventando inquietante, riteniamo indispensabile richiedere la convocazione di un consiglio comunale straordinario, aperto, sul tema dell’inquinamento atmosferico a Ceccano. Lo chiediamo alla luce dei dati diffusi quotidianamente dal Centro regionale Qualità dell’Aria di ARPA Lazio in merito allo stato dell’aria e dell’inquinamento atmosferico nel Comune di Ceccano, che ogni giorno si conferma la città con i valori massimi di inquinamento da polveri sottili per la Regione Lazio, al punto che nel 2023, per la settima volta negli ultimi dieci anni, la città fabraterna ha conquistato il triste primato di città con l’aria più inquinata della Regione.

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Inoltre, nel 2024 Ceccano ha già superato più di 40 volte il limite fissato dalla legge per la concentrazione di pm10 nell’aria. Siamo convinti che sia necessario agire con urgenza per tutelare la salute pubblica, introducendo politiche efficaci e integrate che incidano sulle fonti di smog. Ormai è un inquinamento cronico. Il collettivo Ceccano2030, Progressisti ed Ecologisti per Ceccano, Unione Popolare per Ceccano, Ceccano a Sinistra, Prc/se Ceccano, Pci, Ceccano per l’acqua pubblica, cambiAMO CECCANO, Ceccano siamo NOI, chiedono con forza la convocazione di un consiglio comunale straordinario, aperto alla partecipazione delle cittadine e dei cittadini di Ceccano, nel corso del quale essere chiamati ad intervenire, per poter esporre gli interventi strutturali e le proposte – concrete, poco dispendiose per le casse comunali ed elaborate col contributo di associazioni ambientaliste, civiche, sindacali, di soggetti politici e dei ceccanesi che hanno voluto portare il proprio apporto in merito – da attuare nel breve e medio termine per uscire dalla nuvola grigia in cui Ceccano e la provincia di Frosinone sono avvolte.

Purtroppo, a Ceccano l’amministrazione comunale da anni tace sul problema, e cerca di occultarlo invece di provare a risolverlo: le ripetute dichiarazioni da parte dell’Assessore competente secondo cui la centralina ARPA di Ceccano ha una collocazione non idonea e per questo fornisce valori non veritieri, lasciano a dir poco sconcertati! È davvero inaccettabile minimizzare sul rischio sanitario (che non cambierebbe con una diversa collocazione della centralina ARPA) a cui sono esposte le migliaia di persone che quotidianamente vivono la nostra città.

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I provvedimenti varati nel corso degli ultimi anni – così come quelli recenti, sollecitati dal “Piano di Risanamento della Qualità dell’Aria” previsto dalla Regione Lazio, ovvero le tre domeniche ecologiche appena annunciate, saltuari stop del traffico o le targhe alterne imposte da lunedì scorso – oltre a creare problemi di mobilità ai ceccanesi, si sono rivelati, e sono, totalmente insufficienti e, soprattutto, inefficaci per affrontare nel concreto la problematica.

Invece, siamo convinti che siano fondamentali degli interventi strutturali che guardino a un’altra idea di città che chi oggi la amministra non prende minimamente in considerazione. Proprio per questi motivi, confidiamo che venga convocato quanto prima un consiglio comunale straordinario sul tema e che il Comune di Ceccano si faccia carico delle nostre proposte concrete per liberarci da questa ‘mal’aria’ e far tornare a respirare le persone che vivono nel nostro territorio.

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