Dal 19 al 23 maggio 2026 il Dream Cinema di Frosinone diventerà il cuore del DFF21, festival dedicato al cinema breve che quest’anno sceglie un tema quanto mai attuale: “Riprendersi il tempo”.
Cinque serate di proiezioni, incontri e ospiti per riflettere su un’esigenza sempre più condivisa: rallentare. Anche il manifesto ufficiale del DFF21 racconta questa idea. Realizzato a mano dall’artista Caterina Malizia, l’artwork dell’edizione richiama il valore del tempo necessario per creare, immaginare e costruire. Un gesto artistico che diventa simbolo di un festival pensato come spazio di ascolto e presenza.
Il DFF21 nasce all’interno dell’associazione culturale ceccanese Indiegesta, realtà che da anni lavora con continuità alla costruzione di questo importante appuntamento cinematografico, con l’obiettivo di portare cultura, confronto e occasioni artistiche nel territorio provinciale. Un impegno che nel tempo ha trasformato il festival in un punto di riferimento per il cinema breve e per la promozione culturale in Ciociaria.
Il programma
Il programma ospiterà cortometraggi provenienti da tutto il mondo e numerosi protagonisti della scena culturale e cinematografica italiana. Ad aprire il calendario degli ospiti, martedì 19 maggio, saranno I Trillanti, gruppo nato in Ciociaria che da anni porta avanti un lavoro di ricerca e reinterpretazione della musica popolare del Lazio e del centro-sud Italia, fondendo tradizione e sonorità contemporanee.
Mercoledì 20 maggio sarà la volta del regista e animatore Paolo Gaudio, tra i nomi più interessanti del cinema fantastico e d’animazione italiano, autore di opere passate nei principali festival internazionali del settore.
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Giovedì 21 maggio il festival accoglierà Ludovica Andò, regista e formatrice teatrale impegnata nel teatro sociale all’interno degli istituti penitenziari. Nella stessa serata spazio anche a Cinevox Reframed, progetto nato dall’esperienza della storica etichetta Cinevox Record, che rilegge le grandi colonne sonore del cinema italiano attraverso la musica elettronica contemporanea.
Venerdì 22 maggio sarà ospite il regista Beppe Tufarulo, candidato ai David di Donatello 2020 con “Baradar (Fratello)”, che presenterà il corto “Le faremo sapere”, riflessione ironica e amara sul lavoro contemporaneo. A chiudere il festival, sabato 23 maggio, saranno Valentina Pacifici e Annalisa Silenzi con “Il non bimbo”, documentario nato da un laboratorio basato sulla condivisione emotiva e sull’esperienza personale.
La giuria
Il DFF21 ospiterà inoltre due giurie differenti. Quella ufficiale sarà presieduta da Vanessa Cremaschi, affiancata da Serenella Bozhanaj, Simona Bruni, Valentina Giudici, Zaira Spaziani Testa, Paola Tiberia ed Elena Sofia Vitali. La sezione “Animazioni” sarà invece valutata da una giuria guidata dalla professoressa Valeria Valentini insieme alla classe 4D del Liceo Artistico Anton Giulio Bragaglia di Frosinone.
Ampio spazio anche alle sezioni tematiche del concorso. “Visti da vicino” raccoglierà opere di registi del territorio frusinate, premiate direttamente dal pubblico in sala. “DOC10” sarà dedicata al documentario breve e alle storie reali raccontate in dieci minuti, mentre “Extralarge” proporrà corti di durata superiore ai dieci minuti, invitando lo spettatore a concedersi uno sguardo più lento.
Al centro del festival resta però il significato più profondo del tema scelto: il tempo come esperienza da vivere e non soltanto da inseguire. Attraverso il cinema breve, il DFF21 prova così a trasformare pochi minuti davanti a uno schermo in un’occasione per osservare meglio ciò che ci circonda e recuperare, almeno per un momento, una dimensione più umana del presente.

