Il sindaco Maurizio Cianfrocca ha revocato la delega ai Servizi Sociali al consigliere Umberto Santoro e quella al Decoro Urbano alla consigliera Martina Gatta
Il sindaco di Alatri ha motivato la decisione con un duro intervento pubblico nel quale richiama il senso di responsabilità degli amministratori e denuncia comportamenti incompatibili con il mandato ricevuto dai cittadini. Di seguito la nota del primo cittadino:
“In questi anni non ho mai pensato di togliere una delega a nessuno, neppure quando si sono verificati episodi che, oggettivamente, avrebbero potuto giustificare una scelta del genere. Farlo avrebbe significato ritirare quella fiducia che ho concesso fin dal primo giorno, senza condizioni e senza vincoli. Oggi, però, ritengo che si sia superato un limite. Per questo ho revocato la delega ai Servizi Sociali al consigliere Umberto Santoro e quella al Decoro Urbano alla consigliera Martina Gatta. L’inesperienza o l’emozione dell’esordio nella vita amministrativa possono spiegare qualche errore, ma non possono diventare l’alibi per continui cambi di posizione, di idee e di atteggiamento. Chi ha scelto di amministrare una Città deve avere la consapevolezza del ruolo che ricopre e della responsabilità che si è assunto davanti ai cittadini”.
Leggi anche: Alatri, il Museo Civico riapre al pubblico
“Siamo stati eletti per governare Alatri – continua la nota del sindaco -, non per alimentare incertezze o mettere continuamente in discussione gli impegni assunti. Continuare su questa strada significherebbe tradire la fiducia che i cittadini hanno riposto in noi. Ricattare nella sala della Massima Assise cittadina è la cosa meno vantaggiosa per chi pensa di poter utilizzare simili metodi. Non si amministra con i ricatti, ma con il senso del dovere e con il rispetto delle istituzioni. Esistono sedi ben più adeguate per affrontare confronti, divergenze o difficoltà: le riunioni di maggioranza per esempio. È lì che si discutono le questioni politiche, non nell’aula del Consiglio comunale, che merita rispetto e senso di responsabilità”.
“Ognuno, a questo punto, è chiamato ad assumersi le proprie responsabilità, comprese quelle derivanti dall’aver disatteso uno dei doveri fondamentali di un amministratore comunale: partecipare alle decisioni del Consiglio e contribuire, con serietà e coerenza, all’azione amministrativa. Il rispetto del mandato ricevuto viene prima di ogni interesse personale o di qualsiasi tattica politica. Alatri merita serietà”.
