Lunedì 20 maggio 2024, l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Lazio (ARPA Lazio) ha iniziato le attività di campionamento del suolo e sottosuolo nell’area del Bacino del Fiume Sacco, dichiarata sito di interesse nazionale (SIN). Questo progetto, realizzato in collaborazione con la Regione Lazio e il Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Ricerca sulle Acque (CNR-IRSA), mira a definire i valori di fondo naturale (VFN) della zona.
La convenzione, siglata a gennaio 2024, ha una durata prevista di 30 mesi, ma ARPA Lazio ha pianificato un programma accelerato di campionamento per produrre la documentazione in tempi brevi. I prelievi verranno eseguiti in tre fasi: maggio-giugno 2024, settembre-novembre 2024, e gennaio-febbraio 2025. Durante queste fasi, verranno raccolti un totale di 150 campioni in altrettanti punti selezionati al di fuori del perimetro del SIN, in aree verdi non impattate. Arpa Lazio prevede di acquisire il 40% dei campioni nella prima fase, il 30% nella seconda e il restante 30% nella terza fase, con la possibilità di effettuare ulteriori campionamenti se necessario.
Il processo di campionamento prevede l’uso di un campionatore a percussione con liner in PVC per ottenere carote indisturbate di terreno. I prelievi raggiungeranno profondità tra i 2 e i 2,5 metri e saranno distribuiti su varie litologie geologiche del SIN, tra cui Tufi e Vulcaniti, Travertini, Alluvioni e Flysch. Ogni campione verrà analizzato per la presenza di metalli, metalloidi e altri marcatori di origine antropica secondo i limiti stabiliti dalla normativa vigente (D.Lgs 152/06 e successive modifiche).
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Il Servizio suolo e bonifiche dell’ARPA Lazio gestisce le operazioni con priorità assoluta, puntando a completare i lavori ben prima della scadenza della convenzione. Questo consentirà di fornire alle autorità competenti uno strumento utile per semplificare i procedimenti amministrativi relativi ai siti all’interno e all’esterno del SIN Valle del Sacco.
L’accordo per la caratterizzazione dei valori di fondo del Sistema Idrografico Naturale (SIN) Valle del Sacco è stato firmato a gennaio 2024 da Wanda D’Ercole, responsabile della Direzione Bonifiche e Ciclo Rifiuti della Regione Lazio, Elisabetta Preziosi, prima ricercatrice del Cnr IRSA e Tommaso Aureli, Direttore Generale di Arpa Lazio. A presentare questa iniziativa, negli uffici regionali, sono stati gli assessori all’Ambiente e Transizione Energetica, Elena Palazzo, e alla Tutela del Territorio, Fabrizio Ghera.
Il patto sottolinea l’impegno condiviso nel fronteggiare la persistente problematica della contaminazione ambientale nell’area. Riunendo tutti i soggetti coinvolti, la convenzione affronta aspetti cruciali, dalla salute all’agricoltura fino alle attività produttive. Tra i partecipanti figurano anche i parlamentari locali Aldo Mattia, Massimo Ruspandini e Paolo Pulciani; la presidente della Commissione Sanità della Regione Lazio, Alessia Savo; il consigliere regionale Daniele Maura; e il responsabile della Direzione Ambiente, Vito Consoli.
