Durante il Sit-In di ieri per la riapertura dell’ospedale di Tivoli che ha visto la partecipazione di residenti, sindaci, parti sociali, medici e infermieri, nonché del Comitato per la riapertura dell’ospedale di Tivoli, è arrivata la tanto attesa notizia: la questura di Roma ha ufficialmente dissequestrato l’ospedale, aprendo la strada a una nuova fase nella sua ricostruzione dopo l’incendio dell’8 dicembre.
La decisione della questura di dissequestrare il nosocomio è una svolta significativa per la comunità locale e per tutti coloro che si sono impegnati per il ripristino delle funzioni dell’ospedale. Ciò consentirà l’avvio immediato delle operazioni di bonifica e sanificazione di tutti i reparti, inclusi quelli dedicati alla degenza, alla diagnosi e alla cura.
Laura Di Giuseppe, Vicesindaca del Comune di Tivoli, ha ribadito la necessità della riapertura, quanto prima, della struttura ospedaliera, così importante non solo per i tiburtini ma anche per i residenti in territori vicini: “Il nostro obiettivo è che questa struttura ricominci a funzionare. Siamo in prima linea per raggiungere questo scopo e siamo anche al vostro fianco, al fianco di tutte le associazioni e comitati che mantengono viva l’attenzione su un tema fondamentale, che è quello del riconoscimento del diritto costituzionale alla salute, senza dimenticare la necessità che venga fatta giustizia”.
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Il gruppo Tivoli 5 Stelle fa sapere però che la lotta deve continuare poichè: “Nel decreto, il magistrato comunque precisa che restano sotto sequestro il locale pompa antincendio adiacente alla centrale idrica sita all’interno dell’ospedale; il gruppo elettrogeno di colore verde lato farmacia posto al piano -3; il gruppo elettrogeno di colore giallo lato laboratorio analisi posto al piano -2; la pompa antincendio comprendente la rete di pompaggio e distribuzione posta al piano -2 e infine sulla cabina destra di bassa tensione posta al piano – 2 e il lato laboratorio analisi”.
“Non arretreremo di un millimetro finché il San Giovanni Evangelista non sarà riaperto definitivamente e completamente, in una battaglia che vede coinvolti tutti i cittadini, di qualunque orientamento politico siano. Purtroppo qualcuno non l’ha ancora capito, tra le forze politiche tiburtine e non solo. C’è chi prova a strumentalizzare, anche di fronte alla sofferenza dei malati e delle loro famiglie. Problema loro. Per quanto ci riguarda, ribadiamo: la salute non ha colore!”, concludono.
Il processo di dissequestro è stato tuttavia accolto con grande sollievo da tutti, poiché segna una fase cruciale nel percorso di recupero dell’ospedale. Ora, con la struttura finalmente rilasciata dalle autorità , sarà possibile intraprendere le azioni necessarie per riportare l’ospedale a pieno regime e ripristinare i servizi essenziali alla comunità .
