L’impianto, fermo da tempo, è tornato ad essere oggetto di segnalazioni da parte dell’associazione Fare Verde per le condizioni di abbandono e per le potenziali criticità legate alla sicurezza dell’area.
“L’ascensore inclinato di Frosinone, nato come infrastruttura strategica per collegare la parte bassa e la parte alta della città, oggi versa in condizioni di grave degrado dopo che si è perso il conto del denaro speso per vederlo non funzionante. L’impianto è diventato un simbolo di incuria urbana e un’area esposta a pericoli concreti per la cittadinanza”. Così dichiarano da Fare Verde Provincia di Frosinone APS a seguito di un sopralluogo nel luogo incriminato in cui avrebbero documentato una situazione definita allarmante.
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“Vetri rotti, arredi completamente distrutti, porte divelte, tanti rifiuti, accumuli di acqua stagnante, pareti sporcate da non condivisibili murales e un generale stato di abbandono che rende l’area non solo indecorosa, ma soprattutto insicura. L’aspetto più preoccupante – aggiungono dall’associazione ambientalista – riguarda la presenza di minori che utilizzano l’area circostante come punto di ritrovo. Fare Verde Provincia di Frosinone APS segnala infatti il ritrovamento di oggetti riconducibili al consumo di sostanze psicotrope, un elemento che trasforma un luogo pubblico in un potenziale scenario di rischio sociale e sanitario”.
Ulteriori criticità riguarderebbero le protezioni del vano inferiore dell’ascensore. Per Fare Verde: “L’accumulo di acqua nel fondo del vano crea inoltre un rischio estremo, poiché esiste perfino la possibilità di annegamento in caso di caduta rovinosa. L’ascensore inclinato, progettato per migliorare la mobilità cittadina, si è trasformato in una struttura pericolosa e fuori controllo. Il degrado materiale si somma a un evidente vuoto di vigilanza e manutenzione da parte del Comune di Frosinone , che espone i cittadini – e in particolare i più giovani – a rischi evitabili”.
Per tutti questi motivi Fare Verde fa delle richieste specifiche: la messa in sicurezza dell’area, la rimozione dei materiali pericolosi, la chiusura dei varchi non protetti e un piano chiaro per il recupero o la riconversione dell’impianto.
“Il caso dell’ascensore inclinato non è solo una questione tecnica, ma un tema di civiltà urbana. Lasciare che un’infrastruttura pubblica si trasformi in un luogo di degrado significa rinunciare alla cura degli spazi comuni e alla tutela dei cittadini. La città attende risposte concrete, interventi rapidi e una visione chiara sul futuro di un’opera che, se recuperata, potrebbe tornare a essere un servizio utile e un simbolo di riqualificazione” concludono da Fare Verde.
