Il personale sanitario coinvolto nell’apertura delle Case della Comunità e degli Ospedali di Comunità nell’ambito del PNRR è stato omaggiato con dei riconoscimenti speciali.
«Abbiamo raggiunto insieme un risultato di assoluto rilievo, rispettando tempi, regole e procedure. In questa Azienda ci sono competenze e professionalità che hanno saputo trasformare una complessità enorme in valore pubblico». Così celebra i grandi traguardi raggiunti il Direttore Generale della ASL Roma 2, Francesco Amato.
La cerimonia si è svolta nella Casa della Comunità Tuscolano e ad essere omaggiati con degli encomi sono stati gli operatori del personale sanitario dell’ASL Roma 2 coinvolto nell’apertura delle Case della Comunità e degli Ospedali di Comunità nell’ambito del PNRR.
I riconoscimenti, conferiti dalla Direzione Strategica aziendale, esprimono immensa gratitudine ai professionisti che hanno permesso il raggiungimento di un risultato mai tagliato prima in Italia: l’apertura di 22 Case della Comunità e 2 Ospedali di Comunità, entro i precisi termini previsti dagli atti autorizzativi e di accreditamento dei progetti PNRR.
Alla cerimonia hanno partecipato, oltre il Direttore Generale Amato, il Direttore Amministrativo Mirella Peracchi, e il Direttore Sanitario Maria Cedrola.
Ringraziando il personale sanitario Amato ha precisato che: «Nulla va dato per scontato in una sfida come quella che abbiamo affrontato: ripensare una sanità capace di riorganizzare i servizi, valorizzare appropriatezza ed eccellenza e rafforzare la fiducia nel Servizio sanitario pubblico».
È stato poi esposto quello che sarà il passo successivo: rendere le Case della Comunità luoghi idonei a seguire i pazienti continuativamente nel tempo, integrare le competenze professionali e rispondere prontamente ai bisogni dei cittadini, anche alla luce dell’interesse suscitato dal modello della ASL Roma 2 da parte di delegazioni internazionali cinesi e francesi.
«Il percorso non si conclude con l’apertura delle strutture. La sfida è mettere a terra il modello previsto dal DM 77, rafforzare la continuità delle cure per i pazienti cronici e costruire un sistema in cui il cittadino sia accompagnato da una rete di professionisti e servizi», ha concluso Amato.
Unisciti a Oggi Lazio sul canale WhatsApp e su Facebook per ricevere costanti aggiornamenti sulle ultime notizie

