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AUTONOMIA DIFFERENZIATA: OGGI PRESIDI NEL LAZIO. NOVELLI (M5S): “SAREMO PRESENTI”

“Domani,16 gennaio approderà in Senato il disegno di legge Calderoli sull’autonomia differenziata. Contestualmente al DDL Calderoli, si discuterà anche la proposta di iniziativa popolare contro il progetto Calderoli grazie al fatto che sono state raccolte, con il contributo fondamentale del Movimento 5 Stelle, oltre 100 mila firme (50 mila necessarie per far arrivare la proposta di legge di iniziativa popolare in parlamento)”, scrive Valerio Novelli (M5S), consigliere Regione Lazio.

“Per questo motivo martedì 16 gennaio il Movimento 5 stelle parteciperà ai presidi che sono stati organizzati nelle maggiori piazze italiane dai Comitati per il ritiro di ogni autonomia differenziata, l’unità della Repubblica, l’uguaglianza dei diritti. Saremo presenti:

A ???? Piazza della Rotonda – Pantheon (rivolta al Senato) – dalle ore 15.30 alle 19.30 – ci sarà una staffetta che accompagnerà i lavori dell’aula del Senato per tutto il ristretto tempo di discussione. Ė prevista la presenza di senatori, di esponenti delle forze politiche, sindacali, associative.

A ??????: Piazza della Libertà – flash mob dalle ore 11 alle 12 davanti alla Prefettura di Latina

A ?????????: Piazza della Libertà presidio – dalle ore 15.30

A ???????: Piazza del Plebiscito – dalle 15.30. Entro le 17:00 una nostra delegazione consegnerà copia del la ‘Lettera a tutti i parlamentari’, per conoscenza, al Prefetto di Viterbo.

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Il disegno di legge Calderoli getta le premesse per accrescere ulteriormente le differenze tra Regioni del Nord e Regioni del Sud, ma anche tra aree e territori dello stesso Nord. Il M5S non è contrario pregiudizialmente al riconoscimento di maggiore autonomia territoriale, è però fermamente contrario a questo progetto leghista di autonomia che rischia di cristallizzare, se non ampliare, le disuguaglianze oggi esistenti tra cittadini che fruiscono di certi servizi, a un certo livello, e cittadini destinati a non beneficiarne o a beneficiarne in termini del tutto insufficienti. Esito inammissibile se pensiamo che sono in gioco diritti e settori come sanità, istruzione, trasporti locali, energia”.

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