Nella cornice della Villa Comunale di Frosinone si è svolta la cerimonia organizzata dal Comando Provinciale, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose del territorio, di numerosi cittadini e di una rappresentanza delle scuole.
La ricorrenza cade il 5 giugno, data che ricorda il conferimento nel 1920 della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Bandiera dell’Arma per il contributo fornito durante la Prima Guerra Mondiale. Una storia che affonda le radici nel 1814, anno di nascita del Corpo dei Carabinieri Reali, e che da oltre due secoli accompagna quella dell’Italia.
Le celebrazioni si sono aperte in mattinata presso la caserma “M.O.V.M. Alberto La Rocca” di viale Mazzini, dove il comandante provinciale, colonnello Gabriele Mattioli, ha deposto una corona d’alloro davanti alla targa dedicata ai caduti dell’Arma.
Successivamente, alla Villa Comunale, circa 120 alunni dell’Istituto Comprensivo Frosinone 1 hanno preso parte alla cerimonia dell’alzabandiera, sventolando il tricolore e rendendo omaggio all’Istituzione.
Per tutta la giornata i cittadini hanno potuto visitare gli stand allestiti dall’Arma, con l’esposizione di mezzi operativi, uniformi storiche curate dall’Associazione Nazionale Carabinieri e reperti sequestrati dai Carabinieri CITES nell’ambito delle attività di contrasto al bracconaggio e alla tutela delle specie protette.
Nel pomeriggio la celebrazione è entrata nel vivo con lo schieramento del reparto di formazione composto da Carabinieri in Grande Uniforme Speciale, comandanti di stazione, personale delle aliquote radiomobili, dei reparti di ordine pubblico, della polizia militare, del Nucleo Ispettorato del Lavoro e dei Carabinieri Forestali.
Particolarmente significativo il tributo ai gonfaloni decorati al valor civile e militare della provincia: il Gonfalone della Città di Cassino, insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare, e quelli della Provincia e del Comune di Frosinone, decorati rispettivamente con la Medaglia d’Oro e la Medaglia di Bronzo al Merito Civile.
Dopo la lettura dei messaggi del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Comandante Generale dell’Arma, generale Salvatore Luongo, il colonnello Gabriele Mattioli ha rivolto il proprio saluto alle autorità, ai militari in servizio e in congedo, ai familiari e ai rappresentanti delle associazioni combattentistiche.
Nel suo intervento ha sottolineato come la missione del Carabiniere continui ad essere, oggi come 212 anni fa, quella di «servire i cittadini», definendola una vera e propria vocazione alla difesa del prossimo. Mattioli ha richiamato i valori fondanti dell’Arma – militarità, competenza, coraggio e umiltà – evidenziando il ruolo delle stazioni territoriali come presidio di prossimità e punto di riferimento per le comunità.
Un passaggio è stato dedicato anche al ricordo dei Carabinieri caduti durante la Seconda Guerra Mondiale sugli altipiani dell’Africa Orientale e in Libia, in particolare nelle battaglie di Culqualber, dove il 1° Gruppo Mobilitato si immolò quasi interamente facendo meritare alla Bandiera dell’Arma la Medaglia d’Oro al Valor Militare, e quella di Eluet El Asel, dove il I Battaglione Carabinieri Paracadutisti si sacrificò in massa per salvare la vita a migliaia di commilitoni in ritirata.


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I numeri dell’attività sul territorio
Nel tracciare il bilancio operativo dell’ultimo anno, il comandante provinciale ha ricordato i risultati raggiunti dai reparti dell’Arma in Ciociaria che nell’anno trascorso ha portato all’arresto di 384 persone e alla denuncia in stato di libertà di oltre 3.000.
Particolare attenzione è stata riservata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, alla violenza di genere, ai furti in abitazione e alle truffe agli anziani, fenomeni affrontati sia sul piano repressivo sia attraverso campagne di prevenzione e sensibilizzazione. Mattioli ha inoltre evidenziato la collaborazione costante con Prefettura, Questura, Guardia di Finanza e Procure della Repubblica di Frosinone e Cassino, sottolineando l’importanza della sinergia istituzionale per garantire sicurezza ai cittadini.
In chiusura, il Colonnello Mattioli, prossimo al trasferimento ad altro incarico, ha tracciato un bilancio del suo triennio al Comando Provinciale di Frosinone. Ha descritto l’esperienza come un “grandissimo privilegio”, fondato su una costante ricerca di efficienza, coraggio e umiltà.
Le ricompense ai militari distintisi in servizio
Durante la cerimonia si è proceduto alla consegna delle attestazioni di merito concesse ad alcuni Carabinieri del Comando Provinciale distintisi in attività di servizio e prescelti fra numerosi protagonisti dell’intensa attività operativa, ricca di risultati e frutto del corale impegno di tutti i Reparti.
Tra i riconoscimenti spicca la Medaglia d’Argento al Merito Civile conferita all’Appuntato Scelto Qualifica Speciale Andrea Di Mascio, in servizio presso la Compagnia di Cassino, che nel 2016 ad Acerra si introdusse insieme a un commilitone in un edificio in fiamme riuscendo a salvare otto persone, tra cui quattro bambini.
Un Encomio Semplice è stato invece attribuito al maresciallo capo Gianluca Vettraino, oggi comandante della stazione di Vicalvi, per un’indagine che ha consentito di individuare gli autori di numerose estorsioni realizzate con il metodo del “finto carabiniere” tra le province di Oristano e Sassari.
Sono stati inoltre conferiti diversi Plausi del Comandante della Legione Carabinieri Lazio a militari protagonisti di importanti operazioni investigative e di interventi di soccorso (Luogotenente Gianluca Marchetti, Brigadiere capo Valeriano Felluca e all’appuntato scelto Giancarlo Testa), tra cui quelli che hanno permesso di individuare i responsabili della sparatoria avvenuta a Frosinone nell’agosto 2025, di salvare una persona con intenti suicidari ad Amaseno e di assicurare alla giustizia l’autore dell’omicidio avvenuto a Pontecorvo nell’agosto 2024.
Al termine, è stata data lettura della Preghiera del Carabiniere a cui è seguita la solenne cerimonia dell’ammainabandiera.
Prima dei saluti finali il Col. Mattioli ha espresso un sentito ringraziamento agli alunni dell’Istituto di Istruzione Superiore Leonardo Da Vinci – indirizzo alberghiero (Cesare Baronio) di Sora che hanno curato il rinfresco per i gentili ospiti, consegnando una targa ricordo al Dirigente Scolastico prof. Carlo Salvucci.
