Continua a destare preoccupazione la situazione ambientale dell’area di Nocione, a Cassino. A rilanciare l’allarme è Edoardo Grossi, presidente della sezione provinciale di Frosinone-Cassino dell’Associazione Nazionale Sanità Militare Italiana (ANSMI)
“Siamo qui che aspettiamo, da 27 anni, insieme ai residenti, una bonifica che viene annunciata ormai da tempo e che ancora tarda ad arrivare. Intanto i rifiuti sanitari sono lasciati a cielo aperto anche per questa estate torrida. Per questo motivo abbiamo inviato una integrazione al procedimento in corso per i ritardi accumulati in questi anni in capo agli uffici degli enti competenti”, così Edoardo Grossi, da anni impegnato su tematiche ambientali e sulla lotta per la bonifica dell’area di Nocione.
Grossi, nella sua missiva indirizzata al Sindaco del Comune Cassino, alla Polizia Locale, alla Procura della Repubblica di Cassino, al Ministero dell’Ambiente e al Ministero della Salute, ha ricordato di aver già presentato una segnalazione ufficiale in data 22 aprile 2024 al Sindaco del Comune di Cassino e al Nucleo Forestale dei Carabinieri, documentando quanto accadrebbe nell’area: la combustione sistematica e incontrollata di rifiuti speciali, avviata – secondo quanto segnalato – almeno dal 2009. Nella stessa zona risiedono tuttora decine di famiglie, potenzialmente esposte a gravi rischi per la salute.
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“Qui per anni sono stati scaricati, interrati e inceneriti rifiuti sanitari – spiega Grossi dell’Ansmi -. In questi anni non sono state adottate misure generali in grado di affrontare in modo adeguato il fenomeno dell’inquinamento in questione, per il continuo verificarsi di roghi, (ultimo la notte tra il 10 e l’11 giugno 2025) che molto spesso hanno incenerito anche i rifiuti sanitari, venuti fuori dagli scavi del 25 giugno 2018. Si continua a sottovalutare ciò che accade in questo territorio a circa duemila metri dal centro urbano di Cassino. L’area è stata martoriata nella sua essenza più profonda ed ignorata per decenni dalla classe politica che non è riuscita ad adottare soluzioni serie e concrete e che impone l’istituzione di un monitoraggio continuo”.
Il documento inoltrato alle autorità contiene una richiesta a risposta scritta chiara: l’immediata istituzione di un sistema di monitoraggio continuo per prevenire e contrastare i roghi, nonché un controllo ambientale e sanitario della popolazione residente nell’area. Si sollecita, inoltre, una bonifica rapida ed efficace del sito contaminato, annunciata già lo scorso anno dal comune.
