Un passo significativo verso il rafforzamento del legame tra mondo accademico e realtà sindacale è stato annunciato con la conferenza stampa promossa dall’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale insieme alla CISL Lazio.
L’evento, in programma domani 27 marzo 2026 presso la Sala Consiglio del Rettorato, segna l’avvio di una convenzione quadro destinata ad aprire nuove prospettive nel campo della formazione e della tutela del lavoro.
Al centro dell’iniziativa, la volontà condivisa di creare un ponte stabile tra ricerca, formazione e rappresentanza dei lavoratori. Una sinergia che si inserisce in un contesto in cui le trasformazioni del mercato del lavoro richiedono competenze sempre più specializzate e aggiornate.
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A illustrare i contenuti dell’accordo saranno protagonisti di primo piano: il Rettore Marco Dell’Isola, il Segretario Generale della CISL Lazio Enrico Coppotelli, il referente scientifico Luigi Di Santo e il rappresentante della federazione universitaria Francesco Cuzzi. Le loro voci delineeranno i contorni di una collaborazione che punta a incidere concretamente sul territorio.
Tra le linee di sviluppo che emergono, si intravede già un obiettivo ambizioso: la nascita di un percorso di alta formazione dedicato ai temi del lavoro e della sicurezza. Un progetto che, pur non ancora formalizzato nei dettagli, appare come uno degli sbocchi più concreti della convenzione. L’idea è quella di formare figure professionali altamente qualificate, capaci di affrontare le sfide legate alla prevenzione, alla tutela dei diritti e alla gestione dei rischi nei contesti lavorativi.
L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia che mira a valorizzare il ruolo dell’università come motore di sviluppo sociale ed economico, in dialogo costante con le parti sociali. In questo senso, la collaborazione con la CISL rappresenta un tassello fondamentale per coniugare teoria e pratica, formazione e applicazione.
La conferenza stampa del 27 marzo si preannuncia dunque non solo come un momento istituzionale, ma come l’avvio di un percorso destinato a lasciare un segno concreto nel panorama formativo e lavorativo del Lazio meridionale. Un segnale chiaro: investire nella conoscenza e nella sicurezza significa investire nel futuro.
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