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CASTRO DEI VOLSCI, IL PAESE DIVENTA PRESEPE

Manca poco al Presepe vivente di Castro dei Volsci: una suggestione irripetibile, una magia d’altri tempi in uno dei borghi più belli d’Italia.

La manifestazione giunta quest’anno alla sua 27esima edizione si attesta ormai tra le più importanti e conosciute del centro Italia. L’evento coinvolge oltre duecento figuranti che fanno rivivere, in questa piccola Betlemme nostrana, scorci di vita quotidiana di una comunità contadina tipica dei primi anni dell’Ottocento. Tutta la rappresentazione è inserita all’interno dello scenario naturale del centro storico di Castro dei Volsci dove vicoli, archi, stradine, cantine, stalle, angoli caratteristici e locali in disuso rivivono e sono resi ancora più suggestivi da luci e fiaccole romane. Il percorso si snoda da via Porta di ferro e passa per la civita del borgo e si conclude alla Natività rappresentata quest’anno in una location d’eccezione: l’interno della chiesa di Santa Maria dove sarà deposto il Bambino, un vero neonato con tanto di mamma e papà accanto.
 
La manifestazione è anche e soprattutto un percorso tra antichi sapori. Durante il caratteristico percorso è d’obbligo l’assaggio dei tanti piatti tipici della tradizione ciociara e castrese, annaffiati da buon vino locale.

Per la realizzazione di questo originale presepe nulla è stato tralasciato: tutto è stato curato con estrema cura, fino a rendere ogni piccolo particolare importante e caratteristico. Vengono allestiti scenari che ripropongono e fanno rivivere gli antichi mestieri, sono ricreate scene di vita contadina e artigianale.
 
Nel presepe di Castro dei Volsci la suggestione è quella di un intero paese che per un paio di settimane ogni anno abbandona gli stili della modernità, per immergersi nel recupero di gesti antichi, di parole, di gusti e lavori creduti scomparsi; per tornare a ripetere gli atti di chi un tempo batteva il rame per farne paioli e oggetti casalinghi, lavorava il latte a ricavarne formaggi, o impastava farina per pasta e dolci e pane fragrante. Gli abiti si fanno immaginosamente identici a quelli indossati da nonni e progenitori più d’un secolo fa. Le voci, la gaiezza, sicuramente son quelle tipiche di un tempo senza tempo. Come lo sono i locali, le stesse botteghe e piazzette ove in passato si svolgeva la vita della comunità.

Con Il paese diventa presepe è un’intera cittadinanza che assume un’altra identità per trasportarsi, indietro, ad animare un incantato contesto reale, nel quale si inseriscono i quadri classici della Natività: recupero di una spiritualità naturale e spontanea, incarnata nelle forme di una religione.
 
La manifestazione è ormai diventata l’appuntamento più atteso, occasione di ritrovare in un mondo fittizio il senso del mondo reale e momento importante per di chi la incarna e per chi se ne fa ammirato spettatore.

L’evento è organizzato dal comitato presepe in sinergia con l’amministrazione comunale del sindaco, Leonardo Ambrisi, e con la collaborazione della Pro Loco di Castro dei Volsci e delle associazioni del territorio.

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