La città di Ceccano ha donato al vescovo di Frosinone, Sua Eccellenza Santo Marcianò, una rara copia del libro “Zeithain campo di morte ove 900 nostri invocano ancora: Italia!”, tratto dal diario clandestino tenuto da padre Luca Airoldi, cappellano militare dello Stalag IV-B di Zeithain, nel campo di prigionia nazista in cui morirono quasi 900 Internati militari italiani (Imi).
La consegna è avvenuta martedì scorso nella collegiata di san Giovanni Battista, dopo le celebrazioni della Giornata nazionale Imi e a margine della cerimonia d’insediamento del nuovo parroco delle chiese del centro, don Pietro Jura. L’iniziativa è stata portata avanti dal sindaco, Andrea Querqui, con l’architetto Luigi Compagnoni, autore di importanti ricerche in materia, e Giovanni Gianfelice, nipote di un internato militare deceduto nel lager di Zeithan.
«È stato un gesto fortemente sentito e apprezzato – dichiara il sindaco Querqui – che arriva dopo la commemorazione comunale dei 6 nuovi Imi ceccanesi poi insigniti in prefettura della medaglia d’onore alla memoria, ormai per un totale di 26 su 219 concittadini imprigionati in un lager perché si opposero al nazifascismo dopo l’armistizio del 1943. È grazie a quel diario di padre Airoldi che conosciamo tutte le atrocità commesse nei confronti dei connazionali, anche della nostra città, che non vollero schierarsi dalla parte sbagliata della storia».
«Un libro oggi raro – lo definisce Compagnoni – nato dalla testimonianza diretta di un cappellano militare. Ora diventa il punto di partenza per una nuova azione di ricerca e restituzione della memoria alle famiglie del territorio. Un gesto semplice, ma di forte valore civile e storico, ha assunto un significato particolare perché avvenuto a pochi giorni dalla seconda celebrazione della Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda guerra mondiale».
