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CECCANO, FONTANA DEL GATTO ANCORA ABBANDONATA ALL’INCURIA E AL DEGRADO

Ceccano 2030 torna ad animare il dibattito politico ceccanese puntando l’attenzione sulla Fontana del Gatto, famosa area verde della città fabraterna caduta nel degrado e nell’abbandono ormai da molti anni. Il gruppo torna ad accusare l’amministrazione Caligiore di mala gestione dopo la decisione di togliere l’autorizzazione all’associazione che si occupava di gestire l’area, con l’obiettivo di realizzare un progetto a scopo di lucro. Ceccano 2030 accusa anche uno spreco di fondi pubblici utilizzati per la cerimonia di riapertura del sentiero naturalistico 733, il cattivo stato dei giochi per bambini (ormai inesistenti) e rifiuti di ogni genere abbandonati ovunque.

Ceccano 2030 sulla Fontana del Gatto

E’ da poco passato un anno dalla riapertura del sentiero naturalistico 733 di Fontana del Gatto. Quello è stato un evento molto partecipato dall’amministrazione Caligiore, che ha presenziato in pompa magna – del resto, quando tira aria di selfie nessuno di loro è assente -, scattandosi foto o video, distribuendo sorrisi e promesse sull’utilizzo dell’area oltre ad assicurare la manutenzione del sentiero e della stessa fontana.

Vogliamo ricordare che l’amministrazione Caligiore affidò all’associazione Cittattiva (ora Viviradici) la manutenzione e la cura – senza fini di lucro – di questo angolo di bellezza; per alcuni anni tutto sembrava andare per il verso giusto, con interventi periodici di manutenzione e cura che erano un toccasana per la natura del luogo. Però, pochi mesi prima della pandemia da Covid-19, Caligiore (o chi per lui), decise di togliere l’autorizzazione all’associazione che se ne occupava, giustificando la decisione con la prospettiva di un faraonico progetto di utilizzo a scopo di lucro di quei luoghi.

Fontana del Gatto è una zona panoramica, ricca di natura, vegetazione, fauna selvatica, bellezza, ma che dal momento di quella decisione risulta essere stata completamente abbandonata all’incuria. Inoltre, anche le risorse economiche impiegate per renderla presentabile durante la cerimonia di riapertura del sentiero 733 rappresentano l’ennesimo spreco a cui l’amministrazione Caligiore ci ha abituato a Ceccano.

Purtroppo, oggi in quell’area sono i rifiuti e i rovi a farla da padrone. Dei giochi per bambini non restano che macerie; i cestini per la raccolta dei rifiuti strabordano perché non vengono svuotati da tempo e sono quasi del tutto distrutti; prelevare l’acqua dalla fontana è diventata un’avventura titanica: tutto langue in attesa che qualcosa succeda, magari un incendio a distruggere quel poco che rimane, oppure un miracolo, come un progetto partecipato tra cittadini e politica, a salvare la speranza di poter costruire in questo luogo affascinante un vero angolo paesaggistico di inestimabile valore, dove far conoscere alle scuole dell’infanzia o primarie, per esempio, le bellezze della macchia mediterranea e della natura.

CECCANO, FONTANA DEL GATTO ANCORA ABBANDONATA ALL'INCURIA E AL DEGRADO

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Il problema è che, come per altre aree verdi (l’elenco è innumerevole, e chi ci segue sa che siamo attenti alla loro salvaguardia e al loro mantenimento), l’attuale amministrazione di Ceccano ha dimostrato in questi anni la sua totale incompetenza: soldi sperperati in difesa del verde hanno lasciato spazio solo al degrado e all’incuria, senza che ci fossero benefici per noi cittadini. Per questo è arrivato il momento di dire basta tutti insieme! Ceccano è stufa di subire i danni di un’amministrazione incompetente!

Chi amministra la città, così come chi si propone di amministrarla, non può pensare che i beni comuni – e Fontana del Gatto con il parco del Siserno lo sono senza dubbio – siano semplicemente una fonte di lucro: le aree verdi di Ceccano e tutti i beni comuni della nostra città devono essere riqualificati per renderli fruibili senza deturpare la natura e secondo la propria destinazione d’uso, per questo pensiamo sia fondamentale mantenerli e valorizzarli in modo che l’intera comunità possa beneficiarne. A cominciare da Fontana del Gatto, come luogo di giochi per i più piccoli e come percorso escursionistico per tutti, come zona turistico-sportiva e come sentiero naturalistico o area relax per tutte le età.

Il futuro di Ceccano dipende anche da queste scelte. Il futuro della nostra città passa necessariamente dalla salvaguardia della bellezza di Ceccano e dalla sua tutela, da realizzare attraverso un cammino partecipato con i ceccanesi, per condividere un progetto di città, per realizzare un sogno e trasformarlo in realtà progettuale. Dalla difesa del verde di Ceccano può partire un percorso di cambiamento all’insegna del benessere collettivo e delle persone, della tutela dei beni comuni, del miglioramento della qualità della vita fondata sulla bellezza: il tempo per dare vita a un’idea alternativa di città è oggi, il futuro di Ceccano comincia adesso!

Comunicato stampa Ceccano 2030

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