POLITICA

CECCANO, SCONTRO TRA L’ASSESSORE DEL BROCCO E PROGRESSO FABRATERNO

A seguito degli eventi che hanno visto ieri l’uscita di scena anticipata da parte di alcuni politici di centrodestra dall’Aula Magna dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale prima del discorso del rappresentate degli studenti, il gruppo Progresso Fabraterno è sceso in campo contro due figure di spicco della politica ceccanese.

L’onorevole Massimo Ruspandini e l’assessore all’ambiente del comune di Ceccano Riccardo del Brocco, sono stati intercettati nel video diffuso da Primavera Studentesca mentre lasciavano l’aula insieme ad altri politici, tra cui il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. I due non sono passati inosservati alla lente del gruppo Progresso Fabraterno, che in una nota diffusa questa mattina affermano che:

“Non ci sentiamo rappresentati da figure istituzionali che si rifiutano di ascoltare le istanze studentesche. Non ci sentiamo rappresentati da chi palesa totale mancanza di rispetto nei confronti di tutte le studentesse e gli studenti. Non ci sentiamo rappresentati, soprattutto se questi comportamenti provengono da chi si accinge a diventare il prossimo candidato a Sindaco della destra ceccanese. A prescindere dalle ideologie politiche, riteniamo che i giovani debbano essere ascoltati, perché avvertono il peso del domani e saranno interpreti del futuro”.

Proprio per questo motivo, davanti a quella che per Progresso Fabraterno è una “grave mancanza di rispetto”, è stata chiesta una spiegazione ai politici chiamati in causa.

Leggi anche: IL DISCORSO DEGLI STUDENTI CHE LA POLITICA NON HA ASCOLTATO

La risposta dell’assessore Del Brocco

Non si è fatta attendere la risposta dell’assessore del Brocco, che in un post su Facebook fa riferimento alle accuse di Progresso intese “un po’ come dei mirini per colpirci, forse pensando di impensierirci o intimidirci fisicamente, forse rievocando qualche lista di prescrizione sovietica”.

Del Brocco fa sapere che non ha intenzione di farsi intimidire, tantomeno di replicare a “sciocche polemiche pretestuose”, assicurando che non deve dare “nessuna spiegazione fin quando siamo uomini liberi”. Spiega anche che: “Massimo Ruspandini è stato il Ceccanese che più di tutti ha rappresentato il mondo universitario negli anni in cui era studente a Cassino, ricoprendo il ruolo di senatore e membro del CDA dell’Università di Cassino. Il sottoscritto è stato per anni rappresentate d’istituto al liceo e alla consulta provinciale degli studenti. Entrambi siamo universalmente riconosciuti come i “padri” politici della facoltà di Scienze infermieristiche a Ceccano, una realtà che ha sfornato centinaia di laureati, con grandi ricadute positive in termini economici per la nostra città. Non le chiacchiere”.

La domanda viene spontanea: se sono così legati all’università e al ruolo importante che gli studenti rappresento, perchè lasciare l’aula prima del discorso del rappresentate del corpo studentesco? è la stessa domanda che si è posta anche Progresso Fabraterno, senza ricevere, però, nessuna risposta.

Nel post l’assessore infatti continua: “e mentre la sinistra Ceccanese le facoltà a Ceccano le mandava a gambe per aria e faceva letteralmente scappare gli studenti, noi agevolavamo la vita politica a decine di ragazzi Ceccanesi, me compreso, inventando un modello fondato sul ricambio generazionale che oggi vede un vice sindaco, 2 assessori e 3 consiglieri comunali under 40 nella nostra città. E continueremo a farlo. Coloro i quali invece rappresentano Progresso, non solo hanno distrutto intere generazioni di giovani a sinistra, ma mortificano quotidianamente la cultura e la lingua italiana in ogni contesto (basta vedere lo streaming), figuriamoci le università”.

Dopo la ramanzina fatta alle solite “amministrazioni precedenti” e a “coloro i quali rappresentano Progresso”, lancia un appello direttamente al gruppo giovanile: “A questi ragazzi, senza una guida politica che li consigli, siamo comunque vicini e solidali. Specie al loro presidente, lasciato solo e vittima di una pensante sanzione amministrativa, proprio perché nessuno lo ha tutelato e consigliato, ma solo utilizzato in fase elettorale”.

Progresso Fabraterno ancora attende risposta al motivo che ha spinto Ruspandini e Del Brocco a lasciare l’aula prima del discorso del rappresentate degli studenti Luigi Gaglione.

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