A poco meno di un mese dall’avvio, il nuovo servizio di trasporto scolastico del Comune di Ceccano entra in una fase di progressiva normalizzazione, mentre prende ufficialmente il via anche la nuova gestione della refezione scolastica. Due tasselli strategici, sottolinea l’assessore Francesca Ciotoli, per garantire continuità al diritto allo studio e rafforzare il sostegno alle famiglie. Ma resta il nodo da 90mila euro per i lavori al secondo piano della scuola Mastrogiacomo.
Il servizio di trasporto pubblico scolastico è ripartito il 26 gennaio 2026 in forma sperimentale, con orizzonte fino a giugno. Non una semplice riattivazione, ma – è stato sottolineato – una ricostruzione integrale del modello organizzativo. Alla partenza erano previste 4 linee per circa 140 utenti stimati. Nel giro di poche settimane le richieste sono salite a 232, imponendo l’attivazione di 6 mezzi complessivi. Un incremento che l’amministrazione legge come segnale di fiducia, ma che ha comportato inevitabili criticità nelle prime due settimane, in particolare sui tempi di percorrenza.
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La scelta è stata quella del modello “porta a porta”, senza linee rigide predefinite, per garantire soprattutto agli alunni più piccoli la presa in consegna dall’abitazione fino al plesso e viceversa. Un’impostazione che aumenta la sicurezza, ma anche la complessità logistica, specie in un territorio ampio e con plessi scolastici dagli orari di uscita spesso coincidenti.
La gestione del servizio è stata affidata, a seguito di procedura negoziata sotto soglia, alla ditta Turismo Fratarcangeli Cocco di Cocco Fratarcangeli Vincenzina & C. s.a.s., per un valore complessivo presunto dell’appalto pari a 159.420 euro oltre Iva (costo relativo al quadrimestre in questione).
Criticità ancora aperte: 9 utenti in attesa
Nonostante il potenziamento, restano attualmente 9 utenti non ancora serviti, in prevalenza nella zona di Casamarciano. È in fase di attivazione un mezzo “spot” dedicato al solo ritorno pomeridiano, che dovrebbe consentire di assorbire le richieste residue e alleggerire la linea più lunga, dove in alcuni casi si arriva a circa un’ora di percorrenza. Tra le criticità evidenziate, anche l’assenza iniziale del personale di assistenza a bordo, ora in fase di completamento. Entro marzo è prevista un’ulteriore ottimizzazione dei percorsi, mentre da dopo Pasqua si inizierà a lavorare al bando strutturale per il prossimo anno scolastico.
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Il sindaco ha ricordato che in passato il servizio scuolabus era progressivamente venuto meno, complice l’aumento delle tariffe e il calo dell’utenza nel periodo post-Covid. Oggi il costo stimato per il quadrimestre si aggira intorno ai 200 mila euro, con una copertura tariffaria attorno al 20%. Una scelta politica chiara: considerare lo scuolabus non un semplice servizio a domanda individuale, ma uno strumento a sostegno del diritto allo studio, da garantire anche con un investimento pubblico significativo.
Nuova mensa scolastica: 693 pasti al giorno e tariffe in revisione
Parallelamente, è partita il 16 febbraio la nuova gestione del servizio di refezione scolastica, affidata con determinazione n. 130 del 9 febbraio 2026 alla cooperativa Ristorazione Lo Scoiattolo Soc. Coop. a r.l. per cinque annualità scolastiche a partire dal 2025/2026. Le novità introdotte con il nuovo bando comprendono sinergie con istituzioni e terzo settore per educazione e risparmio alimentare; una quota di pasti gratuiti giornalieri; attivazione della commissione mensa; attenzione a materiali ecosostenibili.
L’amministrazione ha annunciato anche una revisione del piano tariffario, resa possibile da una riduzione del costo pasto (circa 80 centesimi in meno rispetto ai precedenti 5,30 euro). Le nuove fasce ISEE saranno articolate ogni 5.000 euro, con gratuità confermata per la fascia 0–5.000 euro. Novità anche per il Progetto Primavera, che passerà dalla tariffa unica di 4,90 euro al regime proporzionale legato all’ISEE, allineandosi agli altri utenti. Il sindaco ha riferito che, allo stato attuale, non risultano criticità significative sul servizio mensa e che il riscontro delle famiglie è positivo.
Il nodo dei lavori della scuola Mastrogiacomo
Capitolo a parte riguarda gli interventi edilizi, in particolare al plesso Mastrogiacomo. L’investimento complessivo previsto è di circa 600 mila euro, di cui oltre 300 mila già spesi per lavori al polo infanzia. Il secondo lotto di interventi ha subito uno stop a causa di una riserva economica presentata dalla ditta esecutrice, con una richiesta di aumento di circa 90 mila euro (pari a circa il 40% in più). L’amministrazione ha dichiarato di non poter accettare l’incremento per vincoli di bilancio.
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Nei giorni scorsi il presidente di Fratelli d’Italia Ceccano, Rino Liburdi, ha criticato l’amministrazione accusandola di aver avviato i lavori senza aver prima contrattualizzato formalmente la ditta. Interpellato, il sindaco Querqui ha replicato spiegando che la procedura adottata è prevista dalla normativa: tra la determinazione di affidamento e la firma del contratto intercorre un periodo in cui gli uffici verificano la documentazione dell’impresa aggiudicataria. Nel mentre sarebbe possibile procedere con la consegna d’urgenza del cantiere. “La consegna è stata accettata e firmata – ha chiarito – sulla base di un’autocertificazione dell’impresa circa il possesso dei requisiti, mentre gli uffici effettuavano i controlli previsti”.
Dopo lo stop del cantiere, l’impresa avrebbe chiesto un approfondimento e dato disponibilità a un incontro, ma – sempre secondo la ricostruzione fornita dal sindaco – nel giorno fissato non si sarebbe presentata. La vicenda è ora rimessa agli uffici tecnici, cui spetta la decisione operativa sulla base dell’indirizzo politico: tra le ipotesi, la cessione del contratto o un nuovo accordo economico che consenta la ripartenza. Il Comune ha inoltre chiesto una proroga del finanziamento: se accolta, i lavori potrebbero ripartire in estate.
Anche sulla questione sicurezza delle due strutture temporanee in cui sono ospitati i bambini della Mastrogiacomo, l’amministrazione è tranquilla. L’assessora Ciotoli ha spiegato che: “Credo che non serva tra persone in buona fede e dotate di un minimo di ragionamento capire che, a valle di un sopralluogo fatto da organismi deputati e tecnici, e cioè vigili del fuoco e ASL, se le scuole sono ancora aperte evidentemente è perché non sono emerse gravi criticità nel centro pastorale e nell’ex scuola Santa Giovanna Antida”.
