Nel giorno in cui il centrodestra ceccanese fa i conti con uno dei momenti più difficili della propria storia recente, il presidente del circolo cittadino di Fratelli d’Italia, Rino Liburdi, tenta di rilanciare il partito e di ricostruire l’immagine della destra locale. Nel frattempo, il comitato Centro Storico scende di nuovo in piazza per la “marcia per la legalità”.
A un anno dall’operazione “The Good Lobby”, che portò all’arresto dell’allora sindaco Roberto Caligiore e all’emissione di altre 13 misure cautelari, Liburdi affida a una lunga nota la propria riflessione sullo stato del partito e sul futuro politico di Ceccano. La città, nel frattempo, ha voltato pagina: le elezioni comunali hanno sancito la vittoria del centrosinistra guidato da Andrea Querqui, ponendo fine a otto anni di governo del centrodestra.
Liburdi sceglie di ripartire proprio da quella ferita politica e morale, definendo l’episodio “una pagina dolorosa per la città e per la destra ceccanese”. Rivendica la necessità di ricordare con “serietà e fermezza” quanto accaduto e ribadisce la “condanna di comportamenti che, al di là della loro rilevanza penale, non appartengono ai valori storici della destra”. Richiamando le parole di Giorgio Almirante e della premier Giorgia Meloni, Liburdi tenta di marcare una distanza netta rispetto al recente passato, segnalando una volontà di ricostruzione etica e politica in città.
Il dirigente meloniano, tuttavia, rimane positivo: sostiene che, nonostante la sconfitta elettorale, “molti cittadini hanno ancora fiducia” nel centrodestra, e invita il partito a costruire un’opposizione “attenta, presente e costruttiva”. Liburdi parla di un partito in crescita, ricordando le nuove adesioni – tra cui ricordiamo l’ingresso recente della consigliera Alessia Macciomei, eletta nella lista civica Grande Ceccano e ora passata ufficialmente a Fratelli d’Italia.
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Il presidente del circolo riconosce quindi gli errori del passato, in particolare l’eccessiva concentrazione sull’amministrazione a discapito della struttura politica e del dialogo interno. La priorità, spiega, è quella di ricostruire un partito “aperto, plurale, radicato tra i cittadini” e capace di recuperare il rapporto diretto con la base.
Torna la marcia per la Legalità
Proprio oggi, mentre Liburdi gioca la carta delle buone intenzioni e della ricostruzione morale e politica, il Comitato Centro Storico di Ceccano rilancia la Marcia della Legalità, iniziativa che si terrà venerdì 24 ottobre 2025 alle ore 17 con partenza da Piazzale Peppino Impastato e arrivo in Piazza Municipio.
La manifestazione, a un anno dagli arresti che sconvolsero Palazzo Antonelli, vuole rinnovare la condanna delle criticità emerse nell’inchiesta “The Good Lobby”. Al termine del corteo, presso l’Auditorium della Biblioteca Comunale, è previsto un dibattito pubblico dedicato agli effetti che quella vicenda ha avuto sul tessuto sociale e sul vissuto collettivo della città.
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Lo stesso comitato, che in passato si oppose alle controverse opere di riqualificazione di Piazza Mancini — poi finite nelle inchieste giudiziarie — torna dunque a farsi promotore di un momento di partecipazione e riflessione civile. Lo scorso anno furono centinaia i cittadini che scesero in strada per chiedere trasparenza e rispetto delle istituzioni. Resta ora da capire se Ceccano saprà mantenere viva quella memoria o se, come troppo spesso accade dopo gli scandali, lascerà che il tempo cancelli tutto. Un interrogativo che accompagna, inevitabilmente, anche il tentativo di Rino Liburdi di restituire credibilità e radicamento a una destra che, dopo la caduta, prova a ripartire dalle proprie macerie.
In foto la marcia della legalità dello scorso anno
