IN PRIMO PIANO POLITICA

CHE COSA HA DETTO ELLY SCHLEIN OGGI A CASSINO

In occasione della Giornata della Memoria, la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha inaugurato questa mattina a Cassino la campagna elettorale per le elezioni europee del prossimo giugno. Un evento che potrebbe segnare l’inizio di una nuova era per il partito.

La giornata ha preso avvio con la deposizione di un mazzo di fiori che Elly Schlein, insieme al sindaco Enzo Salera, ha reso in omaggio alle vittime della Shoah, presso la targa commemorativa a loro dedicata.

Il discorso della segretaria ha avuto inizio nell’Aula Pacis di fronte a un pubblico attento. Il tema iniziale non poteva non riguardare la tragedia della guerra. Schlein ha infatti sottolineato la scelta di iniziare la campagna europea proprio a Cassino, un luogo profondamente segnato dal secondo conflitto mondiale. Questa scelta, secondo la leader del PD, rappresenta un impegno a non dimenticare mai, a continuare ad investire nella scuola e nelle istituzioni per preservare la memoria e contrastare la ricorrenza delle fobie contro le minoranze e le altre culture.

La campagna elettorale, che ha come slogan “Sociale, verde, giusta, che non dimentica. L’Europa che vogliamo”, è la prima firmata dalla segretaria del Partito Democratico. Questo segna un cambiamento significativo nella strategia del partito, che si preannuncia diversa dal solito.

Cassino, oltre a essere un simbolo di tragedia, rappresenta anche la speranza, la ricostruzione e la riedificazione dell’Europa. Dalla campagna per il rinnovo del sindaco a Cassino agli obiettivi più ampi di un partito da rilanciare e ricostruire, la Città Martire conserva un simbolismo perfetto che incarna il percorso verso un futuro migliore.

Un nuovo modello di sviluppo

Nel suo discorso la segretaria dem ha sottolineato la necessità di pensare un nuovo modello di sviluppo e di come il ruolo dell’Europa debba essere fondamentale in questo. Un piano industriale europeo efficace nel guidare e accompagnare verso una giusta conversione ecologica, “che prenda per mano lavoratori e lavoratrici che sono più spaventati da questi cambiamenti, raccontando loro la verità, perchè questi processi stanno già avvenendo. Ma serve un’intelligenza politica che abbia il coraggio di guidarli in modo che se ne redistribuiscano i benefici, altrimenti ci travolgeranno. E ad essere i più colpiti saranno proprio i più fragili”.

Schlein sostiene che come Partito Democratico continuerà a fare la propria parte e a sollecitare il governo affinché faccia la propria, per non perdere l’opportunità di nuovi investitori e riuscire a orientare questi processi come servono. Ha ricordato poi la drammatica situazione dell’Ex Ilva di Taranto: “noi continuiamo a sostenere che bisogna aumentare la partecipazione pubblica e assumere il controllo pubblico e strategico di quell’azienda. Solo così si potranno salvare quelle città e quelle comunità, per dare continuità all’occupazione e ai processi di decarbonizzazione a cui il governo sta tagliando i fondi”.

Continua accusando il governo Meloni di star svendendo asset pubblici e strategici del Paese, riferendosi ai 20 miliardi di privatizzazioni “sregolate”: “Siamo rimasti indietro di 15 anni come se non avessimo visto gli esiti nefasti dell’abbandonarsi all’idea neoliberista che il mercato farà tutto da solo, come se non avessero vissuto gli anni di questa pandemia”.

Sulla recente questione delle Poste, Schlein ci tiene a ricordare al pubblico “un volantino di una Giorgia Meloni più giovane che scriveva ‘no alla privatizzazione delle poste’, a proposito della sua incoerenza”. Accusa il governo di star vendendo gioielli dello Stato, gli stessi che “a colpi di condoni fanno regali a chi evade”.

Ha sottolineato poi la necessità di mettere in campo risorse per contrastare lo spopolamento delle aree interne attraverso strumenti culturali in grado di risvegliare l’economia di quei territori, stimolando nuovi cammini anche turistici.

Sanità pubblica

Sulla sanità pubblica la segretaria del PD è chiara: “voglio dire con nettezza che il Partito Democratico non accetterà il continuo smantellamento della sanità pubblica universalistica attraverso tagli e privatizzazioni che Giorgia Meloni sta portando avanti” e aggiunge: “come si fa a pensare che la risposta sia far lavorare di più il personale quando sappiamo che mancano 30 mila medici e 60 mila infermieri?”.

Sostiene inoltre che “la sanità del futuro è anche una sanità territoriale, che arrivi nelle periferie, nelle aree interne, nelle aree di montagna, negli ospedali di comunità. Ma per fare questo serve visione, servono risorse e serve sbloccare il tetto delle assunzioni del personale”.

Asili nido

La segretaria dem ha ringraziato il Sindaco Salera che aveva, nel suo discorso precedente, già annunciato gli sforzi del comune riguardanti la situazione degli asili nido e ha aggiunto che c’è bisogno che questi siano veramente accessibili a tutti i bambini e le bambine d’Italia. “Partire con un grande investimento sull’educazione come prima grande leva di emancipazione sociale”.

“Al di là della retorica che la destra fa sulla famiglia, bisogna ricordare che sono loro ad aver ridotto il numero dei nidi e i fondi per nidi, oltre ad aver fatto una promessa falsa sul nido gratuito per il secondo figlio che hanno smentito loro stessi con una nota di Palazzo Chigi”.

Schlein ha poi rimarcato l’importanza degli asili per il percorso formativo dei bambini e per ridurre le disuguaglianze sociali e la povertà educativa, oltre ad essere uno strumento di sostegno per le famiglie che aiuta a conciliare i tempi di vita e di lavoro. In questo senso ha ricordato che “il carico di cura, quando mancano questi servizi, grava soprattutto sulle spalle delle donne, che le frena dal punto di vista occupazionale che imprenditoriale e questo è un danno per tutta l’economia” e ha annunciato che, nonostante la bocciatura da parte della maggioranza, continuerà a portare avanti la proposta per il congedo parentale paritario pienamente retribuito della durata di 5 mesi: “una misura concreta che aiuta immediatamente l’occupazione femminile e le famiglie”.

Dimensionamento

Rimanendo sul tema dell’educazione, la segretaria ha parlato del dimensionamento che sta travolgendo gli insegnanti e che “ruba autonomie scolastiche proprio nelle aree interne e le aree montane. Bisogna incentivare gli insegnanti ad andare in quei territori, per potergli dare più opportunità in futuro”. Ha fatto poi riferimento al fatto che gli insegnanti italiani sono i meno pagati in Europa e di come questa condizione leda la dignità di una professione così importante per la costruzione del futuro.

San Benedetto patrono d’Europa

Partendo dalla figura di San Benedetto patrono d’Europa e fondatore di Monteccasino, Schlein ha colto l’occasione per richiamare ai principi di pace e ricostruzione: “la storia di San Benedetto e dei suoi monaci che, in un’epoca tormentata da violenze e smarrimento dopo la caduta dell’impero romano d’occidente, realizzò una rete di monasteri che univa sapere, lavoro e ospitalità. Sono questi i principi su cui si basa l’Europa che vogliamo oggi”.

Sostegno all’Ucraina

La segretaria ha poi riaffermato con forza il pieno sostegno al popolo ucraino e al suo diritto a difendersi di fronte all’aggressione russa, sostenendo però la necessità di un ruolo politico e diplomatico dell’Europa in grado di costruire le condizioni che possano portare a una pace veloce e giusta. Un ruolo europeo che vorrebbe vedere rafforzato anche per la questione Medio Orientale, per la quale ha chiesto un cessate il fuoco immediato nella speranza di trovare una soluzione che permetta ai due popoli di vivere in pace e sicurezza, riconoscendosi l’un l’altro.

Un’Europa verde

La questione ambientale è stata molto sentita dalla segretaria, secondo la quale l’Europa dovrebbe assumere il ruolo di guida nel mondo sul modo di affrontare e risolvere l’emergenza climatica. “La conversione ecologica è un’opportunità di sviluppo e innovazione: parliamo di agricoltura sostenibile, economia circolare e energie rinnovabili. Ne abbiamo bisogno perché siamo ancora terribilmente esposti con un governo che continua a puntare sulle energie fossili come se non ci fosse un domani. Ma il domani non ci sarà davvero se non iniziamo ad investire sul potenziale italiano di energia pulita”.

Sostiene inoltre che il fondo europeo sul clima e quello sulla transizione ecologica debbano essere rafforzati, così come va rafforzato il coinvolgimento delle università, che possono giocare un ruolo prezioso in questo senso.

Salario minimo

“Torno a ripetere: uno dei nostri obiettivi è il salario minimo perché sotto i 9 euro non è lavoro ma sfruttamento”, così Schlein attacca il governo Meloni, secondo la quale avrebbe deciso di svuotare la proposta unitaria delle opposizioni e di sostituirla violentemente con una delega al governo in cui del salario minimo non c’è traccia. “I lavoratori non possono aspettare che Giorgia Meloni si convinca che il lavoro povero in Italia è un problema”.

Stage non retribuiti

Un’altra lotta che la segretaria ha riaffermato di portare avanti è quella contro gli stage extracurriculari non retribuiti perché “non ci paghi l’affitto e si rischia di ampliare la condizione di precarietà dei giovani”.

Ma ha parlato anche dei diritti di tutti i lavoratori e le lavoratrici delle piattaforme, dei rider che vengono pagati a cottimo e sfruttati per pochi euro a consegna. “L’Europa si è svegliata su questo, ma sapete che il governo italiano è tra quelli che stanno ostacolando l’approvazione definitiva di queste norme di tutela”.

No all’autonomia differenziata

“Noi ci mobiliteremo in tutto il Paese contro l’autonomia differenziata”, una misura, secondo la segretaria, che vuole spaccare l’Italia creando “cittadini di serie A e cittadini di serie B”. Lo definisce un “disegno pericoloso frutto di un baratto molto cinico tra i nazionalisti e i secessionisti, che ha portato ad una combinazione micidiale che rischia di scardinare l’impianto istituzionale, la tenuta sociale del nostro paese”, presupponendo uno scambio evidente: premierato in cambio dell’autonomia differenziata.

Ricerca pubblica

La segretaria del PD ha ricordato inoltre la volontà di incentivare la ricerca pubblica europea su vaccini e farmaci salva vita. “La ricerca pubblica è essenziale e dovrebbe ripartire”, accusando le modalità con cui questo ambito sia stato ceduto man mano ai privati, accrescendo i propri profitti a scapito dei cittadini più fragili, ad esempio in periodo Covid.

Libertà di stampa

Non poteva mancare l’appello alla libertà di stampa, attaccata recentemente dal governo Meloni (vedi caso Report e Repubblica). “Lottiamo contro le disuguaglianze, contro la povertà, per lo Stato di Diritto, ma anche per la libertà di stampa e per la libertà d’informazione”.

E poi accusa la “telemeloni” del servizio pubblico di diffondere propaganda fuorviante. “Devo dire che vedendo come ha ridotto l’informazione pubblica di questo Paese, mi viene da pensare che sia diventata anche la ‘regina delle televendite’, ispirandosi forse a Wanna Marchi, creando l’inganno verso le persone anziane che riceveranno tutte 1.000 euro da qui alle elezioni europee. Non è così, ahimè. Io penso che sia molto seria la questione della libertà di stampa e della difesa dell’informazione pubblica, perché il servizio pubblico non è la tv del governo. Non può continuare ad essere la ‘telemeloni'”.

In merito, la segretaria ha annunciato un SIT-IN alla Rai che verrà organizzato per denunciare quanto sta accadendo in Italia relativamente all’informazione pubblica. “Gli eredi dell’editto Bulgaro hanno già avviato per questa campagna europea le campagne di Ungheria. Sembra che il modello sia quello di Orban: stanno mettendo in discussione il principio a una corretta informazione che è un diritto involabile delle cittadine e dei cittadini. Io vi dico che il Partito Democratico non starà a guardare”.

Migrazione

Schlein ha poi fatto riferimento ai fenomeni migratori e alla necessità di politiche lungimiranti: cambiamento del regolamento di Dublino affinché ogni Paese europeo faccia la propria parte.

Diritti civili

La segretaria ha affermato il bisogno di contrastare lo strapotere economico finanziario delle multinazionali e i paradisi fiscali che non possono più essere tollerati in Europa e che c’è invece bisogno di tutele più serie nei confronti dei diritti civili di donne e persone LGBTQIA+.

“Abbiamo visto in questi giorni mettere in discussione anche i diritti delle donne a scegliere sul proprio corpo ma noi continueremo a difendere la 194”.
“Così come abbiamo visto a Palermo aggressioni omofobe che non sono più accettabili”. Poi ha accusato il governo per aver boicottato la legge Zan: ” Dicevano che non c’era bisogno e intanto continuano le aggressioni omofobe nel nostro Paese”.

Voto per i fuori sede

La segretaria ha sostenuto fortemente la necessità di battersi per permettere il voto ai fuorisede. “Noi faremo tutti gli emendamenti che servono, ma soprattutto faremo in modo che non vengano ostacolati e che si approvino prima delle prossime elezioni, perché non si può negare più il voto a milioni di italiani e italiane”.

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