POLITICA

CIAMPINO, ANCORA SCINTILLE TRA M5S E PD: MAURO DEL TUTTO RISPONDE ALLE ACCUSE

Si dice “sorpreso e rammaricato” Mauro del Tutto per le recenti questioni politiche che hanno coinvolto il Comune di Ciampino. La revoca delle deleghe di assessore e vicesindaco a Guido Monti da parte della sindaca Colella ha rappresentato un vero strappo tra il Movimento 5 Stelle e il PD di Ciampino.

CIAMPINO – La sindaca aveva motivato questa decisione esprimendo il proprio rammarico per le “prolungate assenze nelle sedi preposte al confronto, le continue esternazioni in contrasto con gli indirizzi della maggioranza, ma soprattutto le oggettive mancanze di lealtà politica” che l’hanno portata a prendere questa decisione. L’evento ha generato un animato botta e risposta tra le parti politiche, che hanno coinvolto anche altri esponenti come il consigliere Mauro del Tutto, secondo il quale il disappunto sarebbe sorto dopo l’aver istituito l’intergruppo consiliare ‘Per le future Generazioni’ che si occupa di questioni ambientali. Di seguito la sua nota pubblicata su Facebook.

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Del Tutto: “invito la prima cittadina, a fornire alla cittadinanza elementi concreti, i reali motivi della revoca e dell’alleanza con il M5S”

“A distanza di una settimana sono davvero sorpreso e rammaricato di dover fare delle doverose precisazioni dopo aver letto comunicati e parole in libertà di esponenti politici locali anche di giunta pieni di livore nei miei confronti. Innanzitutto, alcuni chiarimenti, utili per ristabilire la verità dei fatti. Chi mi conosce, sa che sono una persona sobria, di poche parole. In genere preferisco far parlare i fatti. So ascoltare e non mi piace urlare. E questo e anche merito dei miei genitori, persone semplici e schiette. Ho rispetto per le persone, tutte le persone, figuriamoci per il primo cittadino della mia città. L’esperienza, poi di chi ha avuto e continua ad avere ruoli amministrativi pubblici come non considerarla un pregio?

Una persona che fa politica da lustri – troppi per noi del Movimento 5 stelle, chè siamo innamorati della regola dei due mandati – che ha alzato la sua manina tante di quelle volte nei vari consigli comunali in cui ha partecipato, che ha contribuito in maniera così palese e sotto gli occhi di tutti al degrado culturale e sociale di questa nostra amata Ciampino, come non considerarla con la giusta importanza?

Per cui, se mi mettessi nei panni di un cittadino e leggessi la narrazione del comunicato della sindaca Colella e del Segretario del PD sulla revoca delle cariche e la fine del rapporto con il M5S di Ciampino, penserei: accipicchia, sono fantastici e coraggiosi questi due esponenti politici, ben fatto!

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Poi, rifletto sulle motivazioni addotte: Mancanza di proposte? E mi chiedo, chissà quante proposte avranno presentato e condiviso gli altri 14 consiglieri della maggioranza… Forse avranno richiesto la rimozione dell’amministratore di Asp? Forse avranno richiesto di effettuare il bando per l’assegnazione della piscina? Forse avranno richiesto la valorizzazione delle associazioni del territorio? Forse avranno richiesto la messa in sicurezza delle strade? Forse avranno richiesto la realizzazione di percorsi personali? Forse avranno richiesto la rimozione delle “sculture artistiche ” posizionate ad ogni angolo della città (bidoni dei rifiuti) e il posizionamento di nuovi cassonetti? Forse avranno richiesto l’installazione di telecamere e la riqualificazione del parco e del plateatico in largo D’Ascanio?

Forse avranno richiesto di effettuare i bandi dei centri sportivi e l’assegnazione condivisa? Forse avranno richiesto un regolamento per l’ottimizzazione delle richieste per gli eventi? Forse avranno richiesto il completamento del PEC ? Forse avranno richiesto lo smaltimento delle ferie arretrate dei dipendenti comunali? Forse avranno richiesto l’installazione automatizzata del cimitero e la messa a norma della camera mortuaria? Forse avranno richiesto la partecipazione ai bandi regionali, europei tramite società specializzate?

Niente di tutto ciò! Esternazioni in contrasto con gli indirizzi della maggioranza? Sarebbe interessante sapere quali siano. Anche perché la lista delle “critiche” è in città così lunga, e da così tante parti, che davvero credetemi non ho bisogno di aggiungere altro in più a quanto da due anni viene lamentato dai cittadini.

Trasparenza e confronto su ogni singolo atto della giunta e degli uffici? Sicuramente il consigliere del M5S avrà avuto da costoro: risposte chiare, celeri e documenti; non avrà dovuto fare accesso agli atti o addirittura interrogazioni consiliari per avere informazioni, o per esempio, sapere chi ha effettuato la manutenzione alla piscina, chi misteriosamente ha riempito la vasca, chi l’ha allestita con lettini ed ombrelloni, naturalmente prima che fosse assegnata con un affidamento diretto? Mancanza di rispetto, incontri riservati e giochetti della vecchia politica, mi chiedo, quali incontri e con chi si sarebbe incontrato il consigliere? Magari con gli stessi consiglieri che sostengono l’attuale maggioranza e quindi, per la proprietà transitiva, anch’essi risulterebbero “colpevoli” della mancanza di rispetto e di tramare contro?

Se fossero stati incontri riservati, perché mai venivano effettuati in locali pubblici alla luce del sole? Le stesse accuse mosse all’ex vice sindaco, e anche qui, con quali consiglieri parlava? E soprattutto lealtà politica, cosa vuol dire, cosa comprende? Sarà per caso la sincerità nel promettere e nell’osservare quanto promesso? Può essere, e la sindaca e il suo dirigente politico, hanno onorato gli accordi presi? Sono stati sinceri? Sempre per caso, la lealtà politica, è non dare risposte? Non fornire documenti? Costringere un consigliere di maggioranza a ricorrere ad interrogazione e accesso agli atti? O significa dire sempre “si” pur non conoscendo i dettagli delle proposte? Rispedire al mittente particolari proposte?

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Davvero una pessima figura, sindaca Colella. E vale pure per il segretario Salandra. Brutta, rancorosa: un chiaro segnale di debolezza politica e di tanta, tanta paura che il vostro sogno possa finire sul più bello. Peccato, perché io e gli altri consiglieri abbiamo deciso di lavorare gomito a gomito proprio per sostenere l’accordo di maggioranza del 2022. L’onestà non si fa pratica con una dichiarazione o un comunicato. Va dimostrata, perseguita, SEMPRE.

Per questo, invito la prima cittadina, a fornire alla cittadinanza elementi concreti, i reali motivi della revoca e dell’alleanza con il M5S.

Personalmente, basterebbe avere il coraggio, la lealtà, l’onestà intellettuale, cara sindaca, di ripeterlo davanti a tutti, spronando la sua giunta a fornire con maggior lena elementi di verità e chiarezza, squarciando l’opacità con cui sembra di amministrare. In pratica sarebbe sufficiente ribadire quanto comunicato al nostro amico, attivista e l’allora vicesindaco Guido Monti (che per inciso non meritava assolutamente un trattamento che gli ha riservato), ossia il suo disappunto che il M5S, nella persona del sottoscritto, avesse aderito alla proposta fatta da altri, tra i quali alcuni esponenti del partito del segretario Salandra, di aver costituito un intergruppo di studio sui temi ambientali, sullo sviluppo sostenibile, sull’economia circolare, sulla legalità e trasparenza.

Ah, già trasparenza. E pensare che la travagliata nascita della commissione trasparenza alla fine l’ha dovuta pure creare, visto i disastri del passato? Ma a volte la trasparenza, come la verità ci portano a fare i conti con i fatti, il passato e la propria coscienza. Ritorno alla mia sobrietà e non replicherò più ad alcuno, soprattutto a chi, sia vicino al PD o lontano da esso, ha utilizzato termini e concetti privi di ogni decoro. Commenti in cui si percepisce un forte acredine che inquina, danneggiandolo, l’agone politico. Ciò non mi appartiene! Prima di salutare la sindaca e il segretario, mi tornano in mente le parole lette sfogliando gli appunti recenti dell’esame di maturità di una giovane cittadina: RIMANI COMUNQUE QUELLO CHE SEI. OGNI FALSITÀ, PRIMA O POI, VIENE SVELATA. RILASSATI SEMPLICEMENTE E SII TE STESSO, PERCHÉ LE PERSONE AMANO LA VERITÀ, NON LE POSE. (OSHO). Gliene faccio dono, a lei e al segretario locale del Partito Democratico. Hai visto mai che possano tornarvi utili…”.

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