Ad una settimana dall’inizio ufficiale della seconda edizione di Altaluna Festival 2026 realizzato dal Comune di Colleferro in collaborazione con la Sirius Entertainment raccogliamo le impressioni del Direttore Artistico della kermesse, Filippo Cardillo.
Filippo Cardillo, ci parli di Altaluna.
Questo Festival è nato lo scorso anno dal desiderio di creare una sinergia tra teatro, cultura, ambiente e territorio. L’organizzazione di questa seconda edizione di Altaluna Festival è stata, per me, particolarmente impegnativa, sia dal punto di vista artistico che personale. È un progetto che la Sirius Entertainment APS ha iniziato ad immaginare e a costruire già lo scorso autunno, al termine della prima edizione che ha riscosso un enorme successo di pubblico grazie ad un format unico ed originale. Oggi siamo finalmente pronti ad accogliere ancora una volta il calore del pubblico. La prima parte del Festival si svolgerà nello splendido scenario del Parco Fluviale, per poi concludersi nella Cavea del Castello di Colleferro, dove terminerà questa edizione della nostra kermesse con un’esclusiva. Senza soffermarmi troppo sulla storia che ci ha portati fin qui, sento il dovere di rivolgere un ringraziamento che, mai come quest’anno, assume un significato speciale.
Altaluna Festival, però, vuole essere molto più di una semplice rassegna di spettacoli. Fin dalla sua nascita è stato pensato come un progetto culturale universale, capace di parlare a tutte le generazioni e di creare occasioni di incontro, partecipazione e condivisione. È proprio con questo spirito che quest’anno abbiamo deciso di ampliare il programma introducendo il “Teatro Ragazzi”, un progetto culturale al quale teniamo particolarmente perché crediamo che avvicinare i più piccoli al teatro significhi investire nel pubblico e nella cultura del domani.
Altaluna Festival è un progetto altamente inclusivo e che coinvolge diverse realtà del territorio?
Abbiamo voluto coinvolgere anche le associazioni del territorio come le realtà teatrali locali e le associazioni sociali e culturali, nella convinzione che un Festival debba essere, prima di tutto, uno spazio aperto, capace di mettere in relazione esperienze, competenze e sensibilità diverse. Il nostro obiettivo è quello di costruire una rete culturale senza ostacoli, nella quale ogni realtà possa sentirsi parte di un progetto comune e contribuire, con la propria identità, alla crescita culturale e sociale della nostra comunità. Per questa edizione abbiamo creato un programma che intreccia tradizione e innovazione, accogliendo a Colleferro ospiti e progetti in grado di raccontare il nostro tempo con sensibilità e profondità.
Personalmente, come descrive la sua esperienza da Direttore Artistico?
La direzione artistica di un Festival richiede dedizione, responsabilità e un grande lavoro di squadra. Per questo desidero ringraziare i ragazzi della Sirius Entertainment APS che, prima ancora di essere collaboratori, sono amici. Hanno ideato, progettato, costruito e reso possibile tutto ciò che troverete in questa edizione di Altaluna Festival. La squadra della Sirius Entertainment APS è una famiglia alla quale devo tanto: una squadra di amici che spinti dalle stesse emozioni continuano con passione a portare avanti un progetto bello e forte. A loro va il mio più forte ringraziamento. Con competenza, pazienza e straordinaria determinazione mi hanno sostenuto, non solo nel lavoro, ma anche in uno dei momenti più difficili della mia vita.
La perdita improvvisa di mio padre ha lasciato un vuoto immenso. È stato un punto di riferimento, una guida lungimirante, un uomo che ha saputo trasmettermi il valore dell’impegno, della perseveranza e della capacità di guardare oltre gli ostacoli. Ha segnato profondamente il mio percorso umano e professionale e il suo esempio continua ad accompagnarmi ogni giorno. È a lui, alla sua forza e alla sua capacità di “vedere” la luce anche quando tutto sembrava buio, che desidero dedicare questa seconda edizione di Altaluna Festival. Se oggi questo progetto continua a crescere, è anche grazie ai valori che mi ha insegnato e che continueranno a ispirare il mio cammino.

La presenza del Comune di Colleferro è uno degli ingredienti per il successo della manifestazione?
Grazie al Comune di Colleferro, all’Amministrazione comunale e, in particolare, al sindaco Giulio Calamita e all’assessore allo Spettacolo, Politiche Giovanili e Ambiente Sara Zangrilli che hanno creduto fin dall’inizio, insieme a me, in questo progetto visionario che, all’epoca, sembrava quasi impossibile da realizzare. Al sindaco Calamita desidero esprimere la mia gratitudine per aver dato alla Sirius Entertainment APS piena disponibilità e appoggio per la realizzazione di questa seconda edizione del Festival permettendo di esprimermi a livello artistico, portando a Colleferro, una serie di eventi dedicati a tutti. Nell’ottica della promozione e sensibilizzazione verso i temi ambientali ai quali il Sindaco è sempre legato, approfitto per ringraziarlo per aver voluto affiancare al Festival il progetto Plastic Free, perché credo che questo possa essere davvero una bella occasione per tutti noi. All’assessore Sara Zangrilli, invece, a nome mio e di tutta la Sirius Entertainment APS, rivolgo un ringraziamento speciale per aver dato spazio, fiducia e forza ad una realtà locale composta da giovani che, con passione e determinazione, lavorano ogni giorno per trasformare le idee in piccoli e grandi traguardi.

