Il maestro Sergio Rubini incanta l’Arena di Altaluna e il Faustbuch di Claudio Dezi lascia un segno forte nel pubblico presente.

Terminati gli appuntamenti di Altaluna al Parco Fluviale, resta l’ultima data in programma per questo festival che nelle scorse settimane ha visto una grandissima partecipazione di pubblico grazie al palinsesto creato dalla Sirius Entertainment con il contributo e il patrocinio del Comune di Colleferro, della Bcc di Roma, della Regione Lazio e di Avio, in particolare grazie al supporto di Paolo Cammarota, Tony Nola, Loris Talone che hanno contribuito alla realizzazione degli eventi in programma.
Prima dell’ultimo appuntamento con questa rassegna che chiude l’estate e il palinsesto ideato e voluto dal direttore artistico Filippo Maria Cardillo è doveroso ripercorrere i grandissimi eventi che hanno caratterizzato questa seconda edizione di Altaluna.
L’enorme successo riscosso durante la primissima serata con il maestro Sergio Rubini in “Sud” e la sua maestosa interpretazione di alcuni capolavori del teatro italiano nell’arena del Parco Fluviale ha dato il via alle altre tre indimenticabili serate.
Il pubblico ha voluto dare il giusto riconoscimento agli artisti del teatro ragazzi con “Giro della Piazza”, uno spettacolo con Andrea Brunetto, Max Pederzoli e Alessio Pollutri, con la regia e la drammaturgia di Mario Gümina. Nel weekend, I Calanti in Live Tour 2026 hanno riempito di allegria e gioia il Parco con la musica delle pizziche e tarante del Salento.
Domenica sera è stata la volta del grande spettacolo del regista Claudio Dezi che, nello scenario dell’Arena del Sole, ha portato in scena Faustbuch con un indimenticabile Andrea Abbafati e una straordinaria Camilla Acchione.
L’opera rilegge il mito del Dottor Faust e la sua dannazione come metafora di una condizione esistenziale: la paralisi dell’uomo contemporaneo, intrappolato nell’iper-riflessione, incapace di agire e condannato a subire la propria mente.


“Portare in scena il Faustbuch per la prima volta all’Altaluna Festival – ha detto l’attore Andrea Abbafati – è stata un’esperienza incredibile. Con Claudio, da tempo, stavamo pensando di scrivere e proporre questo spettacolo, farlo girare, rendere nostra questa storia, e quando ci è capitata questa occasione non ci sembrava vero! L’atmosfera che si è respirata al si deve all’immenso lavoro dei ragazzi della Sirius che, con la loro immensa passione hanno reso questo Festival così importante… sono certo di parlare anche a nome di Claudio e Camilla, è stata una serata pazzesca. Le parole di Faust che vibravano al centro dell’arena, la musica che rimbombava, gli occhi pieni di stupore delle persone accorse per sentirsi raccontare questa storia.
Le luci, i suoni, gli applausi… poi la luna, le stelle, il razzo spaziale fermo lì, a spiegarti che per raggiungere l’universo devi scommettere prima di tutto su te stesso. Esattamente quello che Faust, nella sua storia, non fa.
Che dire? La nostra speranza è quella di aver lasciato qualcosa nei cuori di chi è venuto a vederci, coinvolgendoli nel nostro viaggio che, alla fine, è un pò il viaggio di tutti!”.
Una grande esperienza che a breve verrà raccontata nuovamente, con la stessa intensità e la stessa profondità di espressione il 17 Ottobre al Teatro Aurora di Velletri.
Per quanto riguarda invece il Festival di Altaluna, l’ultimo grande appuntamento è fissato per il 26 settembre alla Cavea del Parco del Castello dove torneranno in esclusiva nazionale Lillo&Greg con “Latte e i suoi derivati”.
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