La Provincia di Frosinone imprime un’accelerazione al percorso di rilancio dei Contratti di Fiume, lo strumento di programmazione partecipata destinato alla tutela dei corsi d’acqua e alla prevenzione del dissesto idrogeologico.
L’obiettivo è trasformare una pianificazione condivisa in interventi concreti, facendo leva sulla collaborazione tra istituzioni, Regione Lazio, Università e risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il percorso amministrativo ha preso forma con il decreto firmato dal presidente della Provincia, Luca Di Stefano, che ha istituito la Cabina di Regia provinciale. L’organismo avrà il compito di coordinare Comuni, Comunità montane, Consorzi di bonifica, associazioni e altri soggetti interessati, definendo una strategia unitaria per la gestione dei corsi d’acqua del territorio provinciale.
Un passaggio ritenuto decisivo è stato il confronto svoltosi presso la Regione Lazio con Massimo Bevilacqua, responsabile della Struttura Piccoli Comuni e Contratti di Fiume. Nel corso dell’incontro la delegazione provinciale ha illustrato il piano strategico elaborato per la Ciociaria, avviando un percorso di allineamento con la programmazione regionale. L’obiettivo è predisporre progettualità in grado di accedere ai finanziamenti europei destinati alla transizione ecologica, alla tutela ambientale e alla mitigazione del rischio idrogeologico.
A dare continuità al lavoro è stato poi il tavolo operativo ospitato nella sede della Provincia, coordinato dal consigliere provinciale Gianluca Quadrini, con la partecipazione della dirigente responsabile della gestione dei fondi PNRR, Annalisa D’Aguanno, e dell’architetto Giuseppe Sperduti, intervenuto in rappresentanza dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Il coinvolgimento dell’Ateneo napoletano punta a rafforzare la qualità tecnico-scientifica della progettazione. L’intenzione è sviluppare interventi che coniughino sicurezza idraulica, sostenibilità ambientale e valorizzazione paesaggistica, predisponendo progetti immediatamente cantierabili e in linea con i requisiti richiesti dai bandi finanziati dal PNRR.

I Contratti di Fiume rappresentano uno strumento volontario di governance territoriale che coinvolge enti pubblici, associazioni, imprese e cittadini nella gestione condivisa dei bacini idrografici. In Italia trovano fondamento nelle politiche europee sulla tutela delle acque e nella pianificazione ambientale partecipata. Tra gli obiettivi figurano la riduzione del rischio idraulico attraverso la manutenzione degli alvei, il miglioramento della qualità delle acque, il contrasto all’inquinamento e la valorizzazione delle aree fluviali mediante percorsi ciclopedonali, parchi e iniziative di sviluppo sostenibile.
Leggi anche: La Camera di Commercio riapre nel cuore di Frosinone
Per il consigliere provinciale Gianluca Quadrini il lavoro svolto negli ultimi mesi dimostra la volontà delle istituzioni di costruire un modello di collaborazione stabile. «Grazie al decreto firmato dal presidente Luca Di Stefano abbiamo posto le basi della Cabina di Regia. Il confronto con la Regione Lazio e il contributo della nostra struttura PNRR e dell’Università Federico II rappresentano il braccio operativo e scientifico di questo percorso. Siamo pronti a trasformare i finanziamenti in sicurezza per i cittadini, tutela dei fiumi e valorizzazione dell’ambiente in tutta la Ciociaria», ha dichiarato. Quadrini ha inoltre evidenziato come la collaborazione tra amministrazioni, strutture tecniche e mondo universitario rappresenti un elemento strategico per tradurre le opportunità offerte dai fondi europei in opere concrete, capaci di migliorare la sicurezza del territorio e creare nuove occasioni di sviluppo economico e turistico.
L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia della Provincia di Frosinone orientata alla gestione sostenibile delle risorse idriche e alla prevenzione del dissesto idrogeologico. La sfida sarà ora trasformare la fase di pianificazione in cantieri e interventi operativi, rispettando i tempi imposti dai programmi di finanziamento e costruendo una governance condivisa tra tutti gli attori coinvolti.
