La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha respinto il ricorso presentato dalle persone sgomberate e sostenuto dall’European Roma Rights Centre volto a bloccare il superamento del campo nomadi di Albuccione e il suo definitivo sgombero. Il sindaco Lombardo: “chiediamo agli organi preposti che lo sgombero dell’area sia portato a temine in tempi brevi”
La decisione della Corte conferma la piena legittimità delle procedure adottate dal Comune di Guidonia Montecelio per il superamento dell’insediamento dell’Albuccione nato circa 15 anni fa su un terreno oggi di proprietà dell’ASL Roma 5. Le già precarie condizioni di vita dei residenti si erano ulteriormente aggravate dopo il vasto incendio esploso lo scorso 12 agosto che aveva interessato una vasta area del campo e a seguito del quale il Comune aveva accelerato le procedure di sgombero delle circa 200 persone che vi vivevano.
A partire dal 14 ottobre scorso, la gestione delle procedure è passata alla Prefettura di Roma, che avrebbe dovuto decidere come e quando far intervenire la forza pubblica per lo sgombero definitivo dell’area. L’intervento delle forze dell’ordine è arrivato qualche giorno dopo, il 18 ottobre, per liberare alcuni appartamenti nel complesso residenziale in via Giotto occupati dai residenti sgomberati dal campo.
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Lo sgombero è stato duramente contestato dalle associazioni 21 Luglio e European Roma Rights Centre (ERRC), che si erano rivolte alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Un ricorso che sarebbe finito però nel nulla, poiché respinto. Gli elementi di riscontro forniti dal Comune, nella difesa in giudizio assicurata dall’Avvocatura dello Stato, avrebbero confermato il pieno rispetto della normativa nazionale e comunitaria. L’amministrazione ricorda inoltre di aver intrapreso percorsi di accompagnamento all’abbandono volontario del campo attraverso i “Patti di Corresponsabilità” con le singole famiglie che “ha sempre avuto al centro l’attenzione ai diritti dei minori, degli anziani e delle fragilità”.
“Siamo soddisfatti di questa decisione che, francamente, ci aspettavamo. Rappresenta un importante riconoscimento alla correttezza del nostro operato, orientato al superamento del campo nomadi abusivo di Albuccione – dichiarano il Sindaco Mauro Lombardo e l’Assessora Cristina Rossi -. La pronuncia della Corte fa cadere le strumentalizzazioni che si sono tentate su una vicenda che necessitava di interventi urgenti per evitare che bambini, anziani e disabili continuassero a vivere in una situazione di degrado e pericolo. Adesso, come già avvenuto nei giorni scorsi per gli appartamenti occupati ai Pichini, chiediamo agli organi preposti che il procedimento già avviato di definitivo sgombero dell’area sia portato a temine in tempi brevi”.
