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DAL GOVERNO TAGLI DI 250 MILIONI PER I COMUNI. NEL LAZIO 43 MILIONI IN MENO

Torna a far discutere la decisione del governo Meloni relativa al taglio quinquennale di 250 milioni ai Comuni prevista dalla legge di Bilancio. Nel Lazio si parla di 43 milioni in meno, che andranno a colpire in particolare gli enti locali che hanno ottenuto più fondi del Pnrr

Spiegato in modo semplice, più fondi PNRR un comune ha preso e meno ne riceverà dal governo nei prossimi 5 anni. Il governo italiano ha infatti introdotto una nuova operazione di spending review, mirata principalmente ai comuni che hanno ricevuto i maggiori finanziamenti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Questa decisione, promossa dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, comporterà significativi tagli ai fondi destinati a questi comuni. Roma, una delle città che ha maggiormente beneficiato dei fondi europei, dovrà affrontare una riduzione di circa 28 milioni di euro.

“Nella prossima legge di bilancio chiederemo di rivedere il criterio di riparto del taglio nonché di ridurre il nostro contributo che sta causando non poche difficoltà in diversi Comuni”. E’ quanto afferma Alessandro Canelli, sindaco di Novara e responsabile Finanza locale dell’Anci, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani. “L’Associazione non è stata ferma in questi mesi, anzi si è battuta in ogni sede – sottolinea Canelli – per minimizzare gli effetti della spending review. Ad esempio con il recupero, ottenuto già in dicembre scorso, del Fondo Covid, che ha permesso di assegnare circa 70 milioni annui agli enti locali con una significativa riduzione degli effetti del taglio”.

“Sulla parte che mette in relazione il taglio con gli stanziamenti PNRR ottenuti dai Comuni, nella fase di negoziazione Anci è riuscita ad attenuare fortemente l’impostazione che era stata inizialmente messa in campo dal MEF. Il parere non favorevole espresso dai Comuni in Conferenza Stato Città nasce da un nostro dissenso di principio su questa impostazione del Governo. L’azione dell’Anci andrà avanti – conclude Canelli – e vedrà l’Associazione ancora in prima fila nell’impostazione della prossima legge di Bilancio, per ridurre al massimo i tagli subiti dai Comuni”.

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Aspre critiche arrivano anche dall’opposizione, in particolare dal Partito Democratico. Il presidente dei senatori del Pd, Francesco Boccia, rimarcando come “passata la campagna elettorale e le elezioni, il governo conferma che quello che avevamo denunciato nei mesi scorsi è tragicamente vero. In manovra erano stati previsti 250 milioni di ‘tagli’ ai Comuni che più avevano investito, esponendosi, nei progetti del PNRR. Non se ne era più parlato, ma ora questi tagli sono confermati nel comunicato del ministero degli Interni del 27 giugno e ripresentati in Conferenza Stato-Città”. In barba a qualsiasi logica, sottolinea Boccia, si applica una spending review che “punisce i comuni più attivi nella spesa dei fondi PNRR. I comuni a cui verranno tagliati i fondi non avranno risorse per sostenere la spesa corrente delle stesse opere avviate: ci troveremo di fronte a servizi tagliati e cattedrali nel deserto lasciate a metà. La verità è che tra la realtà del Paese e le favole di Giorgetti c’è un abisso“.

Secondo quanto riportato dall’ANSA, fonti di governo rimarcano che sarebbero stati esclusi i fondi destinati al supporto sociale e quelli relativi a specifiche missioni: oltre che gli asili nido, anche ‘l’attrattività dei borghi”.

La situazione a Roma e Frosinone

Nel Lazio sono previsti complessivamente circa 43 milioni di euro di tagli su 250. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha espresso forte disappunto, criticando apertamente l’iniziativa del governo Meloni. Roma infatti è una delle città che ha maggiormente beneficiato dei fondi europei, per questo dovrà affrontare una riduzione di 28 milioni di euro.

A Frosinone, Enrico Pittiglio, Vicepresidente della Provincia e sindaco di San Donato Valcomino, in una nota fa sapere che oltre 2,4 milioni di tagli riguarderanno invece i Comuni della Provincia Frosinone. “Saranno circa 43 milioni di euro i fondi tagliati per i Comuni del Lazio a seguito della decisione del governo Meloni nell’ambito di un intervento nazionale per gli anni che vanno dal 2024 al 2028. Ad essere penalizzati i comuni più virtuosi, quelli cioè che sono inizialmente riusciti ad ottenere più fondi. Una vera e propria mazzata per gli Enti del Lazio, che devono garantire servizi ai cittadini con risorse sempre più esigue. Una stagione dei tagli scellerata che penalizza i territori e le nostre comunità”. 

“Solo a Frosinone – prosegue – sono previsti 2,4 milioni di tagli per i comuni di cui 940 per l’ente provincia. Così diventa impossibile dare risposte adeguate ai cittadini. L’auspicio è che il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, metta da parte l’appartenenza politica e si unisca in questa battaglia contro i tagli del Governo Meloni. Noi, di certo, siamo pronti a batterci contro tagli – conclude – assolutamente immotivati”.

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