Daniela Paglia: «Apertura al confronto con le nuove esperienze civiche, nel rispetto delle identità». Dal territorio una proposta nel solco della cultura liberaldemocratica ed europeista di +Europa.
Il fermento che sta interessando il mondo civico della provincia di Frosinone rappresenta un elemento di interesse per quanti intendono favorire un confronto più ampio tra le diverse culture progressiste del territorio. A sottolinearlo è Daniela Paglia, referente e coordinatrice locale di +Europa, che richiama al tempo stesso la piena autonomia e la riconoscibile identità liberaldemocratica ed europeista del partito.
Leggi anche: La Provincia di Frosinone sostiene il nodo di interscambio di via Tiburtina
«Guardo con favore alla nascita e alla crescita di movimenti civici nel nostro territorio, alcuni dei quali promossi, peraltro, anche da professionisti miei coetanei – dichiara Daniela Paglia –. È un segnale positivo quando lavoratori, imprenditori, professionisti e persone provenienti dalla società civile scelgono di partecipare e di mettere idee e competenze a disposizione della comunità».
Una posizione che, pur muovendo dalla realtà locale, Paglia colloca nel solco dell’identità e della cultura politica di +Europa: una forza liberaldemocratica ed europeista che pone tra i propri riferimenti la partecipazione, le libertà individuali, l’equità tra generazioni e la valorizzazione delle autonomie territoriali.
Per Paglia, l’interesse verso queste esperienze non implica sovrapposizioni né rinunce alle rispettive identità politiche. Il punto è piuttosto verificare la possibilità di costruire un terreno comune sui contenuti e sulle prospettive di sviluppo del territorio.
«La disponibilità manifestata da alcune realtà civiche ad aprire un confronto con tutte le forze progressiste merita attenzione. Un campo largo, per essere credibile, non può ridursi alla semplice somma delle sigle: deve essere capace di coinvolgere energie civiche, competenze, associazioni e persone che magari non hanno mai avuto una tessera di partito, ma che condividono una prospettiva democratica ed europea. +Europa partecipa a questo confronto con la propria identità, senza rinunciarvi e senza chiedere agli altri di rinunciare alla propria».
Tra i temi sui quali può svilupparsi il dialogo, +Europa indica le opportunità per le nuove generazioni, il lavoro e l’impresa, i diritti individuali e sociali, l’innovazione, la sostenibilità, la qualità dei servizi e la capacità di creare condizioni che consentano ai giovani di costruire nel territorio il proprio futuro personale e professionale.
Per il gruppo locale, dunque, l’apertura al confronto non rappresenta uno scostamento dall’identità di +Europa, ma la sua declinazione sul territorio: dialogare con realtà civiche e sensibilità differenti laddove esistano obiettivi condivisi, mantenendo ferma una riconoscibile cultura liberaldemocratica, europeista, dei diritti e delle libertà individuali.
«La politica ha bisogno di tornare ad attrarre persone, oltre che organizzazioni – conclude Paglia –. Se dalla provincia arrivano nuovi segnali di partecipazione e una disponibilità a costruire ponti tra civismo e forze progressiste, è utile aprire un confronto. È un approccio che intendiamo portare avanti con l’identità di +Europa ben riconoscibile: europeista, liberaldemocratica, attenta ai diritti e alle libertà, ma proprio per questo disponibile al dialogo con chi vuole costruire una prospettiva progressista per il territorio. Non si tratta di confondere le identità, ma di capire ciò che, partendo dai contenuti, può essere costruito insieme».
