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FROSINONE, COMITATO STRAORDINARIO PER LA SICUREZZA PUBBLICA

Una situazione di grave emergenza ha richiamato l’attenzione delle autorità locali questa mattina, con un comitato straordinario per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato in prefettura. Al centro delle discussioni, la tragica sparatoria avvenuta ieri sera in via Aldo Moro. Un evento di tale portata, nel cuore di Frosinone, ha sconvolto la quiete cittadina, soprattutto per la sua portata in un’area frequentata da famiglie e giovani.

Il procuratore, il dottor Antonio Guerriero, intervenendo dopo l’incontro, ha voluto rassicurare la popolazione circa la situazione, sottolineando l’eccezionalità dell’evento. Fa sapere che non ha nessun dubbio circa la dinamica della vicenda e sul responsabile del gravissimo evento, che è già stato assicurato alla giustizia, ripreso anche dalle telecamere di sorveglianza. Nella notte è stato sottoposto a un lungo interrogatorio in presenza del suo difensore.

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Rispetto alle motivazioni che hanno condotto a tale tragico evento, il procuratore ha preferito mantenere la massima riservatezza e ha voluto esprimere gratitudine nei confronti delle forze dell’ordine per il loro encomiabile lavoro.

Si dice sconvolto il sindaco di Frosinone Mastrangeli, che al termine dell’incontro ha fatto sapere che le massime autorità provinciali, a cominciare dal Procuratore capo, hanno riconosciuto il ruolo deterimante dell’impianto di videosorveglianza del Comune di Frosinone.

“E’ proprio dalle immagini delle videocamere che l’assassino, Mikea Zaka 23 anni, è stato riconosciuto e, vistosi braccato, si è consegnato. Di fronte alle immagini della videosorveglianza del Comune, che lo riprendevano con pistola mentre premeva il grilletto, ha infine confessato”.

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