L’avv. Silvia Bianchi referente del progetto civico: giovani professionisti, imprenditori e lavoratori al centro di una nuova stagione di partecipazione. Creare valore significa costruire sicurezza per il futuro e rafforzare la tutela delle fasce più deboli.
Frosinone Democratica muove i primi passi mettendo al centro una generazione che troppo spesso viene chiamata in causa nel dibattito pubblico senza essere realmente coinvolta nei processi decisionali: quella dei giovani professionisti, degli imprenditori, dei lavoratori e, più in generale, di quanti stanno costruendo oggi il proprio percorso personale e professionale nel capoluogo.
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Il nuovo progetto civico, che individua nell’avv. Silvia Bianchi il proprio referente, nasce con l’obiettivo di creare uno spazio aperto di confronto e partecipazione, capace di raccogliere competenze ed esperienze provenienti dal mondo delle professioni, dell’impresa, del lavoro e della società civile.
Al centro c’è una questione che Frosinone Democratica considera prima ancora sociale che politica: restituire sicurezza e prospettiva alle nuove generazioni.
Avere un lavoro stabile, poter sviluppare una professione, fare impresa, accedere a un’abitazione e poter immaginare la costruzione di una famiglia non possono essere considerati obiettivi individuali separati dal destino della comunità. Rappresentano, al contrario, alcune delle condizioni necessarie perché una città possa crescere, trattenere competenze e generare nuove opportunità.
«Dobbiamo tornare a parlare ai giovani non soltanto in termini di assistenza o di difficoltà, ma riconoscendoli come una delle principali risorse della comunità – sottolinea l’avv. Silvia Bianchi –. Un giovane professionista che riesce ad affermarsi, un imprenditore che investe e crea occupazione, un lavoratore che può contare su condizioni economiche e professionali adeguate rappresentano valore non soltanto per se stessi, ma per l’intera città. La possibilità di progettare con serenità il proprio futuro e, per chi lo desidera, una famiglia, dipende anche dalla sicurezza economica e sociale che un territorio è capace di offrire».
È proprio da questo punto che Frosinone Democratica intende sviluppare una riflessione più ampia sul significato della solidarietà. Una comunità capace di tutelare realmente le proprie fasce più deboli ha bisogno anche di una base economica e sociale dinamica, in grado di produrre nuovo valore e di sostenerne nel tempo i meccanismi di protezione.
Politiche per i giovani e politiche sociali, in questa prospettiva, non rappresentano due ambiti contrapposti: investire sulle categorie che producono, lavorano, innovano e intraprendono significa rafforzare le condizioni attraverso le quali una comunità può sostenere chi attraversa una condizione di fragilità.
La partecipazione diventa così il primo metodo di lavoro. Frosinone Democratica vuole coinvolgere una generazione che possiede competenze, idee ed esperienze maturate quotidianamente fuori dalla politica, costruendo occasioni nelle quali queste energie possano concorrere alla definizione delle scelte che riguardano il futuro del capoluogo.
Il progetto mantiene al tempo stesso una chiara vocazione progressista ed europeista, aperta al dialogo tra culture laiche e sensibilità riconducibili alla tradizione del cattolicesimo sociale.
In questa prospettiva, Frosinone Democratica auspica l’apertura di un confronto con tutte le forze progressiste della città, politiche e civiche, disponibili a misurarsi su questi temi: lavoro, crescita, opportunità per le nuove generazioni, coesione sociale e tutela delle fragilità.
«Non ci interessa partire dai perimetri – conclude Bianchi – ma dalle questioni che riguardano la vita delle persone. Crediamo che intorno a queste priorità possa svilupparsi un confronto aperto tra tutte le sensibilità progressiste della città, mettendo al centro idee, competenze e una nuova generazione pronta ad assumersi la propria parte di responsabilità nella costruzione della Frosinone di domani».
