ATTUALITA' IN PRIMO PIANO

FROSINONE E’ IL CAPOLUOGO PIU’ INQUINATO D’ITALIA. PREOCCUPAZIONE PER L’IMPATTO SULLA SALUTE

E’ arrivato qualche giorno fa il dato che a Frosinone nessuno voleva leggere: quello ciociaro è il capoluogo più inquinato d’Italia per maggior numero di sforamenti di pm10.

E’ lo stesso sindaco, Riccardo Mastrangeli, ad analizzare il fenomeno e ad individuare le iniziative che la sua Amministrazione comunale intende adottare per contenere il fenomeno.

Nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nella giornata di oggi nell’aula consiliare, il primo cittadino affronta con decisione l’argomento, Un tema molto delicato che rischia di avere ripercussioni negative per la salute dei cittadini.

Incrementano, infatti, le malattie respiratorie dovute all’aumento dei livello di inquinamento. E’ proprio il sindaco che pone l’accento su questo aspetto, al fine di sensibilizzare la cittadinanza ad un comportamento improntato sulla transizione ecologica e sulla mobilità verde.

Leggi anche: NICOLIA DEL FROSINONE PALLANUOTO IN NAZIONALE U16

Mastrangeli individua nella conformazione del territorio, incastonato tra i Monti Lepini ed Ernici, uno dei principali fattori che favoriscono il fenomeno dell’inquinamento insieme all’anomala stagione invernale con l’assenza di significative precipitazioni.

Frosinone poi, secondo i dati in possesso del Comune, è una città con una alta concentrazione di automobili: ben 81 ogni 100 abitanti, gran parte delle quali in classe da Euro 0 a Euro 5.

Sono molteplici le iniziative che il Comune sta mettendo in campo per contrastare il fenomeno. Alcune emergenziali altre invece strutturali. Proseguiranno le ordinanze di limitazione del traffico veicolare in zone strategiche della città; verranno intensificate le domeniche ecologiche, le isole pedonali e le piste ciclabili. Provvedimenti che si rendono necessari alla luce dei livelli di inquinamento rilevati dalle colonnine dell’Arpa.

<<La scelta strategica dell’Amministrazione comunale è quella di investire nell’ambiente, nella transizione ecologica e nell’abbattimento dell’inquinamento>> annuncia Mastrangeli che ricorda che l’80% delle risorse del PNRR e il 70% di quelle del PR FESR vengono impiegate proprio in questa direzione.

Gli interventi di più ampio raggio, invece, riguardano la mobilità elettrica, con la riconversione dei mezzi del trasporto pubblico locale, l’introduzione del bus di superficie, su corsia dedicata, da Piazzale De Matthaeis allo scalo ferroviario e il ripristino dell’ascensore inclinato. Per quest’ultimo, ritenuto strategico dall’Amministrazione Mastrangeli quale collegamento tra la zona bassa e quella alta della città, il sindaco annuncia che sono stati appaltati i lavori per il ripristino del servizio che, addirittura, raddoppia in quanto è prevista la messa in servizio di due cabine.

Un ulteriore intervento è previsto per l’introduzione della famigerata “Zona 30” come da circolare del Ministero delle Infrastrutture. Nessuna marcia indietro sui sensi unici (che molte polemiche hanno scatenato). <<Sono tutte misure – ha spiegato Riccardo Mastrangeli – che permettono di tenere una velocità costante, evitare i cosiddetti “stop&go” e le conseguenti emissioni di polveri sottili provenienti dai freni delle automobili in frenata e dagli pneumatici>>.

E poi parcheggi. Zone di sosta che permetteranno agli automobilisti di lasciare le auto al di fuori del perimetro della città e fruire della mobilità pubblica nel centro cittadino. Prevista la riqualificazione del parcheggio di Via Salvo D’Acquisto e la realizzazione di altri due parcheggi.

L’attenzione dell’Amministrazione comunale del sindaco Mastrangeli è volta anche alla transizione ecologica. Il sindaco, infatti, ha annunciato che tutti gli edifici scolastici di competenza del Comune sono a basso impatto ambientale con tutte le caldaie che sono alimentate a metano. Ed è in corso il pressing del Comune nei confronti dell’Amministrazione Provinciale per gli edifici scolastici e non di competenza di quest’ultima per l’ammodernamento dei sistemi di riscaldamento con sistemi ad impatto zero.

Infine la lotta alle altre fonti di inquinamento: caminetti e stufe a pellet. Sensibilizzare i cittadini a non utilizzare sistemi di riscaldamento a biomassa. Lotta anche nei confronti chi brucia le sterpaglie per le quali è disponibile, gratuitamente, il ritiro presso l’abitazione.

Le iniziative sono tante. La volontà è di contenere il fenomeno con misure emergenziali e strutturali. Ovviamente, come accade sempre in questi casi, ci vuole la volontà di tutti, l’adozione di comportamenti idonei e soprattutto ecologici. Solo i prossimi mesi ci diranno se Frosinone sarà stata in grado di togliersi di dosso la maglia nera dell’inquinamento.

Unisciti a noi sul nostro canale WhatsApp per ricevere costanti aggiornamenti sulle ultime notizie

Related Posts