Firmato oggi, su iniziativa del Comune di Frosinone, il protocollo d’intesa che mette attorno ad uno stesso tavolo i Comuni del bacino, la Prefettura e gli enti interessati, al fine di tutelare in maniera più efficiente il territorio del Sacco.
Nella giornata odierna, si è concluso in maniera più che positiva, il tavolo di confronto proposto dal Comune di Frosinone per discutere delle criticità della valle del Fiume Sacco. L’incontro ha portato al raggiungimento di quello che è stato definito dal sindaco di Frosinone una “regia comune per il monitoraggio”.
L’obiettivo comune che ha portato i Comuni del bacino, insieme a Prefettura ed enti coinvolti, attorno ad un tavolo, è quello di intervenire in maniera tempestiva e coordinata qualora vi fossero emergenze ambientali, ma non solo. Si è discusso infatti di sicurezza, ambiente, salute, controlli e quant’altro di necessario per tutelare il territorio del Sacco.
Alla sottoscrizione erano presenti, oltre a Sua Eccellenza il Prefetto Giuseppe Ranieri e ai sindaci dei Comuni interessati, anche rappresentanti delle forze dell’ordine. Questura, Carabinieri e Guardia di Finanza hanno manifestato la propria disponibilità a collaborare, ciascuno per le rispettive competenze, alle attività di monitoraggio.
Il Protocollo d’intesa coinvolgerà oltre a Frosinone, anche Anagni, Arce, Castro dei Volsci, Ceccano, Ceprano, Falvaterra, Ferentino, Morolo, Paliano, Pastena, Patrica, Pofi, Sgurgola e Supino. L’adesione resterà aperta anche agli altri Comuni del bacino interessati. La Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo di Frosinone sarà la sede del coordinamento istituzionale, mentre il Palazzo del Governo costituirà il punto di raccordo tra amministrazioni comunali, Stato, Regione, enti tecnici e sanitari e gli altri soggetti coinvolti.
Nel protocollo è previsto il coinvolgimento, nell’ambito delle rispettive competenze, di Regione Lazio, ARPA Lazio, Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale, Provincia di Frosinone, ASL, Consorzi di bonifica, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, università, enti di ricerca, associazioni ambientaliste e associazioni di categoria.
D’ora in avanti il Tavolo dovrà occuparsi del monitoraggio del corso d’acqua, della condivisione dei dati ambientali, dell’individuazione delle possibili fonti di pressione e di inquinamento, del coordinamento dei controlli e del sostegno agli interventi di risanamento e riqualificazione. Un’attenzione particolare sarà poi rivolta alla prevenzione di episodi di inquinamento e delle morie della fauna ittica, alla tutela della biodiversità e all’imprescindibile informazione dei cittadini.
«Voglio ringraziare Sua Eccellenza il Prefetto Giuseppe Ranieri», ha affermato il sindaco Riccardo Mastrangeli «per la grande disponibilità dimostrata nel costituire questo Tavolo proprio per il Fiume Sacco. Ci sono diverse situazioni, come l’ex discarica di via Le Lame, per la quale è iniziata la caratterizzazione, che meritano attenzione particolare e richiedono grande sensibilità da parte di tutte le istituzioni. Non vogliamo creare ulteriori allarmismi, ma dobbiamo avere la capacità di tenere alta la guardia e affrontare le criticità con serietà. Una problematica così complessa non può essere affrontata a compartimenti stagni. Per questo serve un Tavolo realmente sinergico, che non sia soltanto una sede dove incontrarsi, ma uno strumento capace di leggere le dinamiche del territorio, condividere informazioni e attivare rapidamente gli enti competenti».
Mastrangeli, nel suo intervento, ha sottolineato anche il ruolo delle forze dell’ordine – Questura, Carabinieri e Guardia di Finanza – e la disponibilità a mettere in campo, ciascuno per la propria competenza, un’attività di monitoraggio puntuale su questi temi.
«Per un problema che supera i confini comunali» ha poi proseguito il Primo Cittadino «serviva una regia comune. Frosinone ha lavorato affinché i Sindaci della Valle del Sacco, la Prefettura e tutti gli enti competenti potessero sedere allo stesso tavolo e lavorare insieme. La tutela del fiume, dell’ambiente e della salute dei cittadini richiede continuità: non possiamo limitarci a intervenire quando si verifica un’emergenza».
Il protocollo prevede che, entro 90 giorni dalla sottoscrizione, venga approvato un Programma attuativo con cronoprogramma, obiettivi operativi, indicatori di risultato e modalità di monitoraggio e rendicontazione.
È prevista, inoltre, la redazione annuale del Rapporto sullo stato del Fiume Sacco, che sarà reso pubblico per assicurare trasparenza sull’evoluzione della situazione ambientale e sulle attività svolte.
Il Tavolo si riunirà ordinariamente presso il Palazzo del Governo ed in presenza di emergenze ambientali, episodi di inquinamento o morie della fauna ittica, potrà riunirsi in modalità straordinaria.
«La firma di oggi», ha concluso Mastrangeli «non risolve da sola una problematica complessa e stratificata nel tempo. Ma ci consegna uno strumento nuovo, stabile e operativo. L’obiettivo è mettere insieme istituzioni, competenze tecniche e scientifiche e realtà del territorio, superando i confini dei singoli Comuni e costruendo una responsabilità condivisa sulla tutela del Fiume Sacco».
«La firma di questo protocollo», ha dichiarato il sindaco di Ceccano, Andrea Querqui «rappresenta soprattutto il risultato di una collaborazione tra Comuni che hanno scelto di affrontare insieme una problematica che non conosce confini amministrativi né appartenenze politiche. È, senza dubbio, la politica più concreta e ambiziosa in campo ambientale nell’ultimo decennio. La tutela della Valle del Sacco riguarda tutte le nostre comunità e richiede capacità di dialogo, condivisione delle informazioni e azioni coordinate. Desidero ringraziare il Prefetto Giuseppe Ranieri per la disponibilità dimostrata nel raccogliere questa esigenza del territorio e nell’assumere il coordinamento del Tavolo e delle attività che ne deriveranno. La presenza della Prefettura costituisce un elemento importante per garantire continuità al confronto istituzionale e favorire il raccordo tra tutti i soggetti competenti».
