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FUNERALE ALEXANDRU IVAN: IL COMMOSSO ADDIO A VALMONTONE

In una fredda giornata di martedì 23 gennaio, centinaia di persone si sono riunite allo Stadio dei Gelsi a Valmontone (Roma) per commemorare la tragica morte di Alexandru Ivan, un ragazzo di soli 14 anni ucciso con un colpo di pistola a Pantano il 14 gennaio scorso. L’amministrazione comunale ha reso noto che la scelta di Valmontone per il funerale è stata dettata dalla presenza della chiesa ortodossa, dove il giovane fu battezzato, e dalla vicinanza al Comune di Labico, dove sarà sepolto.

Il dolore si è diffuso tra i partecipanti, in gran parte giovani e compagni di classe di Alexandru, che hanno voluto rendere omaggio al compagno defunto. Sul feretro bianco giaceva una rosa bianca, simbolo dell’ultimo saluto. La madre si è tenuta costantemente ai piedi della bara, il suo dolore manifesto in ogni gesto.

La presenza delle forze dell’ordine, tra cui Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia locale e Protezione Civile, ha garantito l’ordine e la sicurezza durante la cerimonia funebre. I giovani presenti hanno reso omaggio al loro amico con la release di palloncini bianchi, che si sono elevati nel cielo limpido, un simbolo di speranza e addio.

Prima del rito funebre, il cielo sopra Valmontone si è illuminato con fuochi d’artificio, segno di un commosso addio al giovane Alexandru. La tradizione ortodossa è stata rispettata con la distribuzione di dolci a tutti i partecipanti. Tuttavia, dietro questa triste vicenda si cela una storia complicata, che riflette un momento critico per la sicurezza a Roma e nell’area metropolitana.

Le indagini sull’omicidio sono ancora in corso, mentre la comunità si stringe intorno al dolore della famiglia del giovane, cercando risposte in una vicenda che ha scosso profondamente la stabilità e la sicurezza nella capitale e nelle sue zone limitrofe.

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