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GENZANO, IL COMMENTO DEL SINDACO ZOCCOLOTTI SULLA CITTADINANZA ONORARIA A DON LUIGI CIOTTI

Il Consiglio comunale di Genzano ha deliberato il 15 febbraio scorso di conferire la cittadinanza onoraria a don Luigi Ciotti.

“Con voto unanime l’assise cittadina ha voluto conferire al fondatore di Libera e del Gruppo Abele questo riconoscimento in quanto, come esplicitato nella delibera, “don Ciotti, per la sua lunga e preziosa esperienza nella lotta alle vecchie e nuove povertà, a difesa dei più deboli ed emarginati e per il suo impegno nella difesa dei diritti e della legalità, ha compiuto atti concreti a tutela di valori fondanti e condivisi dalla comunità genzanese”. Per questi motivi con gioia torniamo ad ospitarlo a Genzano il 23 febbraio insieme a tante ragazze e ragazzi delle scuole del nostro territorio.

Il tema della Tradizionale Infiorata di Genzano del 2024 “sogniamo come una unica umanità. Ciascuno cresce solo se sognato” vuole stimolare la comunità a riflettere sulla relazione dell’agire individuale sulla dimensione collettiva in questi anni scanditi da guerre, pandemie e crisi climatiche che coinvolgono direttamente o indirettamente mi-liardi di esseri umani. Fenomeni di dimensione così estesa che, come dimostrato anche in recenti studi scientifici, posso condurre specie nei più giovani a un senso di inesora-bilità degli eventi e di impossibilità di agire sul cambiamento.

Don Ciotti fin dalla gioventù ha dedicato la sua vita agli ultimi e agli emarginati, fon-dando nel 1974 il “Gruppo Abele”, associazione per il contrasto alle dipendenze, di supporto alle donne sfruttate e vittime di violenza, ai migranti, a uomini, donne e gio-vani ai margini della società e contribuendo alla creazione, nel 1995, di “Libera. Asso-ciazioni, nomi e numeri contro le mafie” per la lotta alla criminalità organizzata e il sostegno alle famiglie delle vittime.

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Esperienze concrete che dimostrano come tante, tantissime singole azioni coraggiose riescano a influire sui destini della collettività.

L’Infiorata 2024 vuole dare voce alle storie di chi “sognando come unica umanità” ha intrapreso un “percorso di incontro, dialogo, giustizia e pace. Sognare è vivere la spe-ranza”, come ci ricorda Papa Francesco nella sua enciclica Fratelli Tutti. E la speranza, il sogno, ispira l’azione del singolo che costruisce un futuro migliore per la collettività.

“Ciascuno cresce solo se sognato”, sono le parole che ci ha donato Danilo Dolci, sociologo, poeta, educatore e attivista italiano della non-violenza con la sua poesia. A cento anni dalla sua nascita lo celebriamo e raccontiamo le storie di impegno, a volte piccole ma fondamentali, di coloro che hanno contribuito a creare quel domani collettivo sognato per sé e per gli altri.

“C’è chi insegna
guidando gli altri come cavalli
passo per passo:
forse c’è chi si sente soddisfatto
così guidato.

C’è chi insegna lodando
quanto trova di buono e divertendo:
c’è pure chi si sente soddisfatto
essendo incoraggiato.

C’è pure chi educa, senza nascondere
l’assurdo ch’è nel mondo, aperto ad ogni
sviluppo ma cercando
d’essere franco all’altro come a sé,
sognando gli altri come ora non sono:
ciascuno cresce solo se sognato”.

Don Ciotti ha sognato gli altri, ha sognato una società migliore per i più fragili e così facendo ha educato e ispirato generazioni di uomini e donne a sognare a loro volta che una società diversa e più giusta è possibile se costruita su azioni concrete. Ha costruito reti di uomini e donne che in modo determinante insieme a lui stanno imparando a crescere e sognare insieme”.

Così in una nota il sindaco di Genzano di Roma, Carlo Zoccolotti.

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