La Giunta comunale ha, di recente, approvato l’atto di indirizzo programmatico per l’individuazione, l’istituzione e la regolamentazione delle Zone Residenziali ai sensi dell’art. 3, comma 1, n. 58 del Codice della Strada.
La misura, proposta dal Dirigente Comandante della Polizia Locale, Paolo Rossi, su indicazione del Sindaco, Mauro Lombardo, rappresenta un intervento strutturale per la moderazione della velocità e la tutela dell’incolumità pubblica nei quartieri cittadini.
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L’Amministrazione ha evidenziato come il territorio presenti aree urbane caratterizzate da criticità legate alla velocità dei veicoli e da numerose istanze dei residenti e dei comitati di quartiere che richiedono interventi di sicurezza.
I tradizionali dossi artificiali, pur frequentemente richiesti, risultano spesso non installabili per i vincoli previsti dall’art. 179 del Regolamento del C.d.S., che ne limita l’uso lungo gli itinerari dei mezzi di soccorso e del trasporto pubblico.
Le Zone Residenziali costituiscono, quindi, lo strumento più idoneo per garantire una viabilità protetta, senza incidere sulla pianificazione urbanistica né sulle destinazioni d’uso del territorio, trattandosi esclusivamente di misure amministrative di regolamentazione del traffico.
Il provvedimento stabilisce che le nuove aree saranno selezionate sulla base di alcuni parametri. Nello specifico l’esclusione delle vie principali e degli itinerari dei mezzi di soccorso e del Trasporto pubblico locale; l’analisi delle istanze dei cittadini e dei dati storici sull’incidentalità e la compatibilità geometrica e funzionale delle strade con la classificazione viaria vigente.
All’interno delle Zone Residenziali sarà introdotto il limite massimo di velocità a 30 km/h e l’installazione della segnaletica verticale ed orizzontale prescritta dal Codice della Strada. Prevista, inoltre, la precedenza e tutela dei pedoni su tutta la sezione stradale e l’introduzione di misure di protezione dell’utenza debole e dell’ambiente, secondo regolamenti e circolari ministeriali.
Gli interventi saranno accompagnati da istruttorie tecniche e progettazioni stradali che garantiscano la non alterazione dei flussi di traffico della rete principale, in attesa dell’adozione del nuovo Piano Urbano del Traffico.

