La mobilitazione dell’Unione dei Comitati in Regione Lazio: “La petizione popolare contro l’inceneritore di Roma, sostenuta da 13 mila firme raccolte in tutti i Comuni minacciati dalle decisioni di Roberto Gualtieri, Commissario governativo”
L’opposizione all’inceneritore di Santa Palomba ha raggiunto la Regione Lazio per la consegna di tredicimila firme raccolte dall’Unione dei Comitati, promotori della petizione, e consegnate ieri al Presidente della Regione, Francesco Rocca, e al presidente del Consiglio regionale, Antonello Aurigemma.
La mobilitazione, iniziata con la consegna della petizione alle Camere e al Governo nei primi giorni di maggio 2024, ha visto oggi la sua prosecuzione in due momenti distinti: dalle 9.30 alle 11.00 davanti agli uffici regionali alla Garbatella, dove all’Unione dei Comitati si sono aggiunti, indossando le fasce tricolori Alessandra Mantuano, Vicesindaco di Ciampino, Gabriella Sergi, Assessora all’ambiente del Comune di Albano e Paolo Gasperini, Presidente del Consiglio comunale di Castel Gandolfo. “La loro partecipazione rinnova l’impegno a contrastare fino in fondo l’inceneritore. Ci attendiamo che alle prossime iniziative partecipino tutti i sindaci e rinnoviamo la richiesta di attivare un tavolo permanente Sindaci “No Inceneritore” e l’Unione dei Comitati”.
L’incontro con gli assessori Corrotti e Ghera
Dalle 11.30 alle 13.00 i comitati si sono diretti alla Pisana, presso il Consiglio regionale, dove la delegazione dell’Unione, accolta e introdotta dalla Consigliere Alessandra Zeppieri, è stata ricevuta nella Sala Rutuli da Fabrizio Ghera, Assessore regionale ai rifiuti. All’incontro, oltre ad Alessandra Zeppieri (Polo progressista) hanno partecipato i Consiglieri di minoranza Valerio Novelli (M5S) e Claudio Marotta (AVS).
“In attesa di incontrare l’Assessore, ci siamo intrattenuti con Laura Corrotti, Presidente della Commissione Rifiuti con la quale abbiamo sottolineato la necessità di un intervento nelle materie rientranti nelle competenze regionali: la tutela dell’acqua, l’applicazione della L. n.13/2019 “aree a elevato rischio di crisi ambientale” in relazione alla discarica di Roncigliano e richiesto di tornare a verificare lo stato della procedura di pre infrazione aperta dalla Commissione europea in relazione alla gestione dei rifiuti a Roma e nel Lazio (2019/9541 ENVI)”, spiega l’Unione dei Comitati, che hanno avuto poi modo di incontrare l’assessore Mobilità, Trasporti, Tutela del Territorio, Ciclo dei rifiuti, Demanio e Patrimonio Fabrizio Ghera al quale sono state ribadite le motivazioni della petizione popolare che si concentra su due temi principali: acqua e legge regionale 13/2019.
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“L’Assessore (Ghera) ha evidenziato alcuni profili quali i rapporti futuri tra il piano rifiuti di Roma e il piano rifiuti regionale post commissariamento al quale in Regione stanno lavorando, il dimensionamento dell’impiantistica regionale e la necessità del potenziamento della raccolta differenziata, soprattutto a Roma. Ha concluso assicurando l’avvio di un confronto con le direzioni regionali interessate“. Un’apertura, da parte dell’assessore, di un canale di interlocuzione che è stata presa positivamente dai comitati e che a breve dovrebbe portarli a incontrare le direzioni regionali coinvolte “in un percorso che ci vedrà promuovere l’azione istituzionale degli uffici nel quadro di un’istruttoria che è fondamentale rendere partecipata, approfondita e tempestiva“, concludono.
L’Unione dei Comitati sottolineano inoltre la necessità che la Regione eserciti le prerogative previste dall’articolo 13 del decreto legge n. 50/22, il quale attribuisce poteri commissariali (ad oggi in mano al sindaco di Roma Roberto Gualtieri) che rimangono in capo alla Regione.
Dalla politica c’è stato il sostegno di Europa Verde e Movimento 5 Stelle che hanno consegnato le 13mila firme insieme all’unione dei Comitati. “Europa Verde Velletri continua a sostenere l’economia circolare e a promuovere pratiche sostenibili, in linea con l’impegno dell’europarlamentare Ignazio Marino di Alleanza Verdi e Sinistra”, scrivono sui social.
“Come Movimento 5 Stelle saremo sempre in prima linea per contrastare una scelta obsoleta e non in linea con una politica sostenibile in materia di rifiuti. L’incenerimento non è compatibile con la transizione ecologica. L’unica strategia lungimirante è quella che elimina qualsiasi forma di combustione, poiché i rifiuti sono per l’inceneritore ciò che i combustibili fossili sono per l’energia. Così come le energie rinnovabili rappresentano la migliore alternativa ai combustibili fossili, i rifiuti possono acquisire valore solo attraverso l’economia circolare”, si legge in una nota del movimento.
