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IL FROSINONE PERDE IL SOGNO DELLA SERIE A

Il weekend dei saluti e degli addii è finito, e alcuni di questi addii lasciano un segno profondo. Tra i più dolorosi c’è sicuramente quello del Frosinone, che vede svanire il sogno della Serie A mentre l’Empoli celebra la propria permanenza nella massima divisione.

Con il Frosinone scendono in Serie B anche Sassuolo e Salernitana. L’Udinese, invece, festeggia la salvezza grazie a una vittoria cruciale sul campo del Frosinone. Un gol di Davis al 76′ minuto allo “Stirpe” ha segnato la fine delle speranze del Frosinone. Questo risultato ha innescato un vero e proprio dramma sportivo per la squadra ciociara, che ha visto sfumare la salvezza all’ultimo respiro, complice anche la vittoria dell’Empoli contro la Roma per 2-1.

Il gol decisivo di Davis, alla sua prima marcatura in Serie A, ha avuto un impatto enorme: non solo ha garantito la permanenza dell’Udinese, ma ha anche condannato il Frosinone alla retrocessione. Una rete che ha cambiato le sorti di Fabio Cannavaro, che può festeggiare la salvezza, e di Eusebio Di Francesco, costretto a fare i conti con la delusione della discesa in Serie B.

Questo weekend calcistico ha regalato emozioni forti e contrastanti, segnando il destino di diverse squadre e lasciando spazio a riflessioni su una stagione che per alcuni si conclude in festa e per altri in lacrime.

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Le parole del presidente Maurizio Stirpe nel post-gara

“Il calcio è questo bisogna saper accettare il risultato del campo – le sue parole a Dazn –. Quest’anno siamo arrivati ad un soffio dalla salvezza, secondo me con un pizzico di capacità nel saper gestire certi episodi durante il campionato non saremmo arrivati a questa corrida finale. Purtroppo anche stasera non penso che l’Udinese abbia meritato di vincere però ci è capitato tante volte quest’anno di aver pareggiato o perso contro squadre che secondo me ai punti non avrebbero meritato certamente di averci superato sul campo. Evidentemente abbiamo dei limiti, bisogna ripartire da quelli e cercare di migliorare. La serie A è un campionato molto difficile, ci sono squadre molto attrezzate, ci sono squadre che hanno tante tradizioni e noi dobbiamo prendere esempio da queste, strutturarci meglio. Se avremo la forza di riprovarci un giorno faremo tesoro di questa esperienza negativa e di questa serata amarissima.

E’ una serata difficile per tutti, anche per Eusebio soprattutto alla luce di valori che abbiamo saputo esprimere durante il campionato e che purtroppo avrebbero meritato miglior risultato. Abbiamo avuto dei limiti pagati a caro prezzo negli ultimi 15’ del campionato. C’è molto rammarico da questo punto di vista ma ci sarebbero tante occasioni che non siamo stati capaci di sfruttare e gli altri invece sono stati bravi a capitalizzare le loro. Io non credo alla sfortuna o alla fortuna, credo che bisogna essere più bravi degli altri per saper ottenere i risultati sul campo. Noi anche se in un modo molto rocambolesco, che lascia l’amaro in bocca a tutti quelli che hanno tenuto alle sorti del Frosinone, non siamo stati capaci. Bisogna ripartire dai limiti e dagli errori se uno vuole rimanere nel mondo professionistico che conta. Ripartire da Di Francesco? Adesso è prematuro. Io penso che quando accadono fatti di questo genere bisogna sentirsela di tornare e riproporsi e ci vuole anche la testa libera e una disponibilità che ognuno deve ricercare in se stesso”.

Questa la reazione di Maurizio Stirpe, presidente del Frosinone Calcio, alla retrocessione della squadra dalla Serie A.

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