Si apre il sipario al Teatro Vittorio Veneto di Colleferro su un’altra grande avventura: il prossimo 23 e 24 Maggio alle ore 21 i ragazzi di Officina Teatro capitanati dall’instancabile traghettatore, nonché direttore artistico, Claudio Dezi porteranno in scena la farsa grottesca de “Il paese dei Quaquaraquà”.
Sarà un altro successo che vedrà protagonisti i ragazzi di Officina Teatro, guidati e supportati da Claudio Dezi e Daniele Gatti impegnati in una originale opera teatrale ambientata nell’Italia degli anni Ottanta. In superficie, il decennio del benessere, dell’ottimismo, della voglia di lasciarsi alle spalle le tensioni del periodo precedente….sotto, tutt’altro: segreti custoditi con cura, accordi stretti nell’ombra, reti di potere parallele e invisibili, sistemi di corruzione già pienamente operativi che attendono solo di emergere.
In questo clima contraddittorio nasce questa opera, la farsa de “Il Paese dei Quaquaraquà”, un dichiarato omaggio al teatro popolare degli anni Settanta, che usava la risata come arma per smascherare il potere.
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Ma lo spettacolo strizza l’occhio anche a Luigi Pirandello, quando si tratta di stabilire chi è sano e chi è folle, chi recita un ruolo e chi è condannato a viverlo; e a Italo Svevo, quando la malattia diventa l’unica forma possibile di lucidità in un mondo di “sani” che, a ben vedere, non lo sono affatto.
Il titolo cita Leonardo Sciascia, che ne “Il giorno della civetta”, definisce i “quaquaraquà” come coloro che «dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere», cioè esseri privi di dignità, coraggio e voce. In questa commedia, però, i quaquaraquà non sono soltanto i potenti, i furbi e i corrotti, ma anche tutti coloro che osservano, analizzano, giudicano… e poi non agiscono.
Lo spettacolo vive di situazioni comiche, paradossali ed estreme che, pur nella loro assurdità, riflettono dinamiche fin troppo riconoscibili: ogni personaggio è una maschera dietro cui si nasconde un tipo umano destinato a ripresentarsi, ostinato, nel tempo. Perché il potere, si sa, tende sempre a proteggere se stesso: le “bombe” non scoppiano, i documenti spariscono, e chi sa troppo viene messo nella condizione di non poter più parlare, né pensare.
Alla fine resta una domanda, semplice e scomoda: chi sono davvero i quaquaraquà?
Sul palcoscenico del Vittorio Veneto salirà Giampiero Altini, Viola Altini, Enrico Bellardini, Carlo Casinelli, Francesca Datti, Francesca Fontana, Daniele Gatti, Cinzia Incitti, Anna Maria Massari, Valentina Pagliaccia, Sabrina Rotonnelli, Cristiana Sarno Gufler, Roberta Scaccia, Mirko Sinibaldi, Roberto Venturini, Paola Viglianti e Markus Villani.

La 𝐝𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚𝐭𝐮𝐫𝐠𝐢𝐚 è a cura Claudio Dezi e Daniele Gatti; il 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐮𝐦𝐞 𝐝𝐞𝐬𝐢𝐠𝐧 a cura di Danilo Arquilla mentre la 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 dei 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐮𝐦𝐢 𝐞 l’𝐚𝐥𝐥𝐞𝐬𝐭𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 a cura di Officina Teatro. La 𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐜𝐚 è stata realizzata da Francesca Fontana e i 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐧𝐭 da Markus Villani. La 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐚 è a cura Filippo Maria Cardillo e la 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐚 di Claudio Dezi che con l’occasione ha avuto ancora una volta, come un sodalizio indissolubile la colazione con tutta Futura Teatro.
L’ingresso € 10 (gratuito fino a dieci anni). 𝐏𝐫𝐞𝐯𝐞𝐧𝐝𝐢𝐭𝐚 presso la Libreria CC Catena, via Consolare Latina n. 69 – Colleferro (a partire dalle ore 16.30 di martedì 12 maggio); 𝐁𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐨𝐧𝐥𝐢𝐧𝐞 sul sito www.ticketgate.it (€1 di commissioni);
𝐏𝐫𝐞𝐧𝐨𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐚 𝟑𝟗𝟑 𝟓𝟎𝟑 𝟎𝟗𝟑𝟓 oppure tramite messaggio sulla pagina Facebook Officina Teatro o dall’account Instagram @ot_officinateatro
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