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IL PRESIDENTE MATTARELLA IN CIOCIARIA: DA CASSINO A FERENTINO PER ONORARE LA MEMORIA

Dopo aver partecipato alla commemorazione dell’80° anniversario del bombardamento della Città di Cassino, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è arrivato a Ferentino questa mattina per una visita storica, che non si verificava da decenni. Trent’anni sono infatti trascorsi dall’ultima visita istituzionale, quando Eugenio Scalfaro, nel cinquantesimo anniversario della morte di Don Giuseppe Morosini, fece tappa nella città, onorando la memoria del sacerdote ferentinate ucciso nel 1944 a Roma dai tedeschi.

Mattarella a Cassino

Il 15 marzo 1944 è una data indelebile nella storia di Cassino, una città che ha pagato un tributo enorme durante la Seconda Guerra Mondiale. Ottant’anni dopo quel tragico giorno, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato a Cassino per presiedere la cerimonia commemorativa. Accanto a lui, erano presenti i ministri degli Interni Matteo Piantedosi e delle Riforme Elisabetta Casellati, insieme al governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta.

La cerimonia ha rappresentato un momento solenne di ricordo e riflessione su una delle pagine più cupe della storia italiana e europea. Il presidente Mattarella ha ricordato con commozione le immani sofferenze subite da Cassino e dal suo territorio durante i 129 giorni di combattimenti che hanno lasciato dietro di sé un macabro bilancio di 200.000 morti. La città, insieme alle sue popolazioni, è stata tragicamente annoverata tra i martiri d’Europa, accanto ad altre località come Coventry e Dresda, testimoniando così le dimensioni di una tragedia umana spaventosa.

La memoria di quei giorni bui è stata ravvivata attraverso il ricordo dei bombardamenti che hanno colpito l’Abbazia il 15 febbraio, provocando la morte di molte persone, compresi monaci e famiglie sfollate che vi si erano rifugiate sperando nell’immunità garantita da un edificio religioso di così alto valore culturale.

Ma nonostante le devastanti conseguenze della guerra, Cassino ha dimostrato una straordinaria resilienza e determinazione nel ricostruire il proprio futuro. Le parole del presidente hanno elogiato l’eroismo silenzioso della comunità locale, la cui volontà di rinascita ha fatto sorgere nuovamente la vita in mezzo alle rovine.

La cerimonia ha anche offerto l’occasione per ricordare l’importanza simbolica della ricostruzione dell’Abbazia, iniziata già nel marzo del 1945 per mano del primo Presidente del Consiglio dei ministri del Comitato di Liberazione Nazionale, Ivanoe Bonomi. Cassino, non solo martire ma anche protagonista di una straordinaria risalita dall’abisso, continua a essere una testimonianza vivente della resilienza umana di fronte alla barbarie della guerra.

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Mattarella a Ferentino

Il Capo dello Stato si è poi recato in un’altra città della provincia di Frosinone, Ferentino. Una visita di tale portata non si vedeva da quando, nel gennaio del 2005, Carlo Azeglio Ciampi partecipò ai solenni funerali di stato del Maresciallo Capo dell’Esercito, Simone Cola, caduto in Afghanistan. Prima di lui fu Enrico De Nicola, nel 1948, il primo Capo di Stato della Repubblica Italiana a visitare la cittadini, dove pronunciò un discorso nel Borgo Sant’Agata.

Il Presidente ha fatto due brevi tappe: la prima di fronte al monumento ai Caduti della Seconda Guerra Mondiale, nella zona de La Rotonda di Vascello. Qui, una lapide commemora anche la figura di Don Giuseppe Morosini, martire della Resistenza, assassinato il 3 aprile 1944 a Forte Bravetta, a Roma. La seconda tappa è stata invece nella Chiesa di Sant’Ippolito, dove riposa la salma di Don Morosini.

L’arrivo del Presidente Mattarella è stato accolto dalle autorità locali tra cui il vescovo diocesano Ambrogio Spreafico, il sindaco di Ferentino, Piergianni Fiorletta, insieme all’amministrazione comunale. Presenti anche il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca e il Presidente della Provincia di Frosinone, Luca di Stefano.

“Oggi ho avuto l’onore e il privilegio di accogliere e accompagnare il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella nelle sue visite ufficiali per l’80mo anniversario della distruzione di Cassino e per la disposizione di una corona al monumento di Don Morosini a Ferentino. È stata una giornata toccante ed emozionante in cui abbiamo celebrato, ancora una volta, il grande valore della nostro amato territorio”, ha scritto il presidente provinciale Di Stefano sui suoi social.

“Ringrazio il Presidente Mattarella per le parole così cariche di emozione rivolte alla comunità di Cassino. Questa città è l’esempio più alto di come l’Italia abbia saputo rialzarsi dopo l’orrore della guerra, il dolore delle bombe e della distruzione, onorando la memoria di tutti i caduti. A Ferentino abbiamo ricordato Don Giuseppe Morosini, condannato a morte e fucilato a Forte Bravetta. La memoria di ciò che è stato, di quello che i nostri territori hanno vissuto nella loro storia, deve rappresentare un monito per tutti noi affinché ogni guerra abbia fine, perché cessi il fuoco nel mondo”, così il presidente della regione Rocca.

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