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INCENDIO DI ARDEA, L’ARPA FA CHIAREZZA SUI MONITORAGGI DELLA QUALITA’ DELL’ARIA

L’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Lazio (ARPA) fa chiarezza e risponde alle diverse domande e osservazioni che sono emerse negli ultimi giorni relativamente al posizionamento del campionatore per il monitoraggio della qualità dell’aria in occasione dell’incendio di Ardea.

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<<In generale, la scelta del posizionamento di un campionatore viene effettuata secondo criteri che mirano a individuare il punto migliore in base al contesto concreto in cui si opera, è infatti necessario tenere conto di diversi fattori: la necessità di posizionare lo strumento quanto più possibile in prossimità dell’area interessata dall’incendio; l’andamento dei fumi in relazione alla direzione prevalente del vento al momento dell’installazione, valutando però anche – quando possibile – le previsioni su possibili cambi di direzione nel corso delle ore successive; i limiti della “zona rossa” stabilita dai Vigili del Fuoco e all’interno della quale operano gli stessi per le operazioni di spegnimento del rogo; la necessità di disporre di un allaccio elettrico in un’area pubblica o privata che sia stata messa a disposizione dell’Agenzia (e sulle aree private questo non sempre accade) e che sia in grado di assicurare un adeguato livello di sicurezza da manomissioni o atti vandalici. – si legge nella nota – Quanto al numero di strumenti utilizzati, la procedura adottata dall’ARPA Lazio in occasione di incendi prevede generalmente l’installazione di un singolo campionatore; in alcune situazioni particolari può essere posizionato anche un secondo strumento, a seguito di specifiche richieste da parte dei soggetti competenti o in relazione alle caratteristiche dell’evento (durata della fase acuta, quantità del materiale), della zona e delle sue caratteristiche territoriali e climatiche, delle informazioni disponibili nella fase di emergenza.

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<<Va infine sottolineato – conclude ARPA – che l’azione dei Vigili del Fuoco per lo spegnimento delle fiamme determina anche il raffreddamento del materiale incendiato e di conseguenza una minore diffusione dei fumi al di fuori dell’area dell’incendio stesso>>.

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