In vista delle imminenti elezioni comunali a Colleferro, anche l’Anfass Monti Lepini e Valle del Sacco, l’associazione che tutela sul territorio le famiglie e le persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, ha sottoposto all’attenzione di tutti i candidati alla carica di sindaco e a tutte le forze politiche impegnate il prossimo 24 e 25 Maggio, un documento programmatico contenente proposte ed impegni ritenuti prioritari nell’ambito delle politiche per la disabilità.
Il documento, elaborato a partire dall’esperienza maturata sul territorio a fianco delle persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo e delle loro famiglie, individua come obiettivo centrale la promozione di politiche locali orientate al pieno rispetto dei diritti umani, all’inclusione sociale, alle pari opportunità e al miglioramento della qualità della vita.
Il principio ispiratore dell’intero programma presentato ai candidati alla carica di sindaco nel comune d i Colleferro, è il concetto di “persona al centro”, che richiama la necessità di orientare ogni azione amministrativa, servizio e intervento volto al benessere della persona, al rispetto della sua dignità e al pieno riconoscimento dei suoi diritti.
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In questa prospettiva, l’Anfass ha l’esigenza che anche a livello comunale, i diritti delle persone con disabilità siano concretamente esigibili e che i servizi a loro dedicati siano riconosciuti come essenziali, strutturali e non derogabili, garantiti con continuità e in modo adeguato verso i bisogni della comunità.
Anffas Monti Lepini e Valle del Sacco invita con questa proposta programmatica tutti i candidati e le forze politiche ad accogliere questo tema così importante all’interno dei propri programmi elettorali confermando anche la propria disponibilità a un confronto costruttivo, finalizzato a rendere il tema della disabilità una priorità stabile nell’agenda amministrativa del Comune di Colleferro, attraverso l’adozione di azioni concrete, coordinate e verificabili.
Il programma è inoltre aperto al contributo delle altre associazioni del territorio operanti nel settore, con l’obiettivo proprio di favorire una programmazione partecipata degli interventi.
Nel programma presentato si parla della necessità di individuare un garante comunale per le persone con disabilità ossia una figura indipendente nominata dal consiglio comunale per tutelare i diritti e vigilare sull’attuazione di politiche inclusive nel territorio; si parla poi di progetti personalizzati, individualizzati e partecipati (D.lgs. 62/2024) con le famiglie e gli enti del terzo settore, per poter integrare i servizi sociali, sanitari, educativi e lavorativi.
Nella nota progettuale si evidenzia anche la necessità di istituire centri estivi comunali inclusivi accessibili con personale qualificato, sostegno educativo individualizzato e progettazione condivisa con le famiglie.
L’associazione chiede anche l’abbattimento delle barriere architettoniche, l’inclusione negli eventi pubblici, un piano straordinario per strade, marciapiedi, fermate del trasporto pubblico ed edifici pubblici, con controlli sistematici, una co-programmazione e co-progettazione nella visione di una amministrazione condivisa.
Inoltre nel programma presentato l’Anfass si chiede il coinvolgimento strutturato delle associazioni in tutte le politiche sulla disabilità: dalla programmazione dei servizi alla costruzione dei bandi, per garantire che ogni intervento risponda ai reali bisogni delle persone.
Tutto ciò che viene progettato, attuato e realizzato deve avere come finalità principale il benessere di queste persone e delle loro famiglie.

Queste le parole di Fabiana Polo rappresentante attiva di Anffas Monti Lepini e Valle del Sacco: « La proposta di Anffas Monti Lepini e Valle del Sacco nasce dall’esigenza di fornire maggiori tutele e diritti alle persone con disabilità e alle loro famiglie. L’obiettivo è quello di offrire strumenti operativi per affrontare le criticità e promuovere le buone prassi. Un elemento fondamentale è la collaborazione in un’ottica di amministrazione condivisa, in cui Comuni ed Enti del Terzo Settore lavorano insieme per individuare le soluzioni migliori e garantire una migliore qualità della vita alle persone con disabilità. In questo percorso è essenziale che vengano coinvolte direttamente le associazioni di genitori che si occupano di disabilità, poiché sono quelle che conoscono più da vicino le reali esigenze dei propri figli o fratelli e possono contribuire in modo concreto alla definizione degli interventi più efficaci ».
FOTO: anffasmontilepini.it
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