Si è concluso con una straordinaria partecipazione di professionisti l’evento formativo aziendale tenutosi il 15 e 16 Dicembre presso la Sala Conferenze dell’Ospedale dei Castelli. Al centro dei lavori, la condivisione e l’implementazione del progetto: “Il percorso chirurgico per setting assistenziali e complessità di cura della ASL Roma 6”.
L’evento ha rappresentato un momento cruciale per fare il punto sullo stato dell’arte aziendale, focalizzandosi sull’ottimizzazione dei processi che accompagnano il paziente dall’indicazione chirurgica fino alla fase post-operatoria. Il successo dell’iniziativa è frutto di una stretta collaborazione tra diverse aree strategiche dell’Azienda. Le strutture proponenti hanno infatti lavorato in sinergia per offrire una visione a 360 gradi del setting assistenziale:
- Il Dipartimento di Emergenza, rappresentato dalla Dott.ssa C. Giancotti;
- Il Dipartimento Chirurgico, guidato dal Dott. A. Serao;
- La UOC delle Professioni Sanitarie, diretta dalla Dott.ssa C. Sandroni.
Allineamento alle linee di indirizzo regionali
Di particolare rilievo è stata la partecipazione della Dott.ssa Troisi, Direttore della UOC Coordinamenti Rete Regionale per patologia. In qualità di referente regionale per l’attuazione delle Linee di Indirizzo sul Percorso Chirurgico Programmato, la Dott.ssa Troisi ha illustrato le strategie di implementazione a livello regionale, confermando come la ASL Roma 6 sia in prima linea nell’adeguamento agli standard di efficienza e sicurezza richiesti.
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Il coordinamento scientifico e organizzativo è stato curato dai referenti del progetto: la Dott.ssa C. Giancotti, il Dott. B. Tomei e la Dott.ssa E. Mancini. Grazie al loro lavoro, i partecipanti hanno potuto approfondire le metodologie per la gestione della complessità di cura, con l’obiettivo di ridurre le liste d’attesa e migliorare l’appropriatezza dei setting assistenziali (day surgery, chirurgia ambulatoriale e ricovero ordinario).
“La formazione continua dei nostri professionisti è la garanzia di una sanità di qualità,” è il commento emerso a chiusura delle due giornate. “Il percorso chirurgico non è solo un atto tecnico, ma un processo organizzativo che mette al centro la sicurezza del paziente e la valorizzazione delle competenze dei nostri operatori.”
