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MARTINO (LISTA OTTAVIANI): SI ALLE ZONE 30 A FROSINONE MA NON COME A BOLOGNA

A seguito delle recenti polemiche sull’inserimento delle zone 30 a Frosinone, la Lista Ottaviani risponde affermando il bisogno di valutare la questione proponendo un potenziamento del trasporto pubblico e della mobilità attiva e cercando di ridurre il numero di auto in circolazione.

La proposta si focalizza sulla riduzione del limite di velocità nelle zone 30 a Frosinone, con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria, ridurre il rumore e promuovere spazi sicuri per pedoni e ciclisti. Contrariamente all’approccio adottato a Bologna però, la Lista Ottaviani suggerisce una trasformazione graduale, basata su dati sui flussi, inquinamento e caratteristiche specifiche delle zone. La proposta mira a bilanciare gli obiettivi ambientali con l’attuale contesto della città, garantendo monitoraggio continuo e correzioni tempestive. condividere questo approccio.

“La Lista Ottaviani, di fronte ad una crisi climatica in rapido peggioramento, al persistere dell’inquinamento dell’aria, agli insostenibili livelli di congestione urbana, al tasso di motorizzazione di Frosinone corrispondente a 80 auto ogni cento abitanti a fronte della media di 57 per l’ Europa e 67 per l’Italia, ritiene che potenziare il trasporto pubblico, la mobilità attiva e cercare di ridurre il numero di auto circolanti, non sia un pregiudizio ideologico ma una necessità imprescindibile per la salute e per la qualità di vita dei cittadini.

La zona urbana a 30 km/h va prepotentemente in questa direzione. I vantaggi del limite a 30 km/h sono di tutta evidenza: riduzione delle emissioni climalteranti di CO2 (Anidride Carbonica), delle polveri sottili, del rumore, dei consumi, degli incidenti stradali e soprattutto la finalità ambiziosa di creare strade tranquille e sicure per gli spostamenti a piedi ed in bici, con spazi pubblici recuperati alla socializzazione e vivibili, restituendo autonomia a bambini ed anziani.

Trattasi di trasformazioni profonde e strutturali che devono prevedere un cronoprogramma condiviso, uno studio preliminare accurato, un monitoraggio continuo, con verifiche empiriche e cambiamenti modulari, ma soprattutto una visione complessiva che integri e coniughi vari aspetti strettamente concatenati tra loro.

Leggi anche: ZONA 30 A FROSINONE: CONFUSIONE E RIMANDI SUI LIMITI DI VELOCITÀ

Le zone devono essere definite partendo dai dati sui flussi, sulle fonti di inquinamento, sulla presenza di gruppi vulnerabili (quartieri molti inquinati con un’età media elevata o con numerosi bambini) di infrastrutture e peculiarità specifiche (scuole, chiese, luoghi di frequentazione etc..). Necessario un approccio graduale con fasi di prova e con zone inizialmente limitate ma in prevista e graduale espansione, da rivalutare man mano in funzione dei risultati. L’esatto contrario di quanto accaduto a Bologna, dove l’Amministrazione ha trasformato dall’oggi al domani tutta la città con limite di 30 km/h.

Una zona urbana a 30 km/h presuppone utilizzo di biciclette, presenza di pedoni e mobilità attiva, programma in evoluzione progressiva a Frosinone. Nessuna emulazione ed applicazione del modello Bologna. La Lista Ottaviani propone una modalità di attuazione diametralmente opposta, ponderata, rapportata alle caratteristiche attuali della nostra città con successivi adattamenti in funzione dell’applicazione del piano di risanamento dell’aria, cercando di limitare i disagi che inevitabilmente accompagnano ogni trasformazione ma sempre con obiettivi chiari, imprescindibili, non derogabili: l’ambiente e la salute, la qualità della vita e la vivibilità della città.

Queste le tematiche del confronto, non altro. Tenendo, ovviamente, in debita considerazione le condizioni del manto stradale, che, se in tutte le strade della città deve essere sottoposto a manutenzione ordinaria, come già avviene, nelle zone a 30km/h dovrà essere monitorato accuratamente, considerata la attesa promiscuità tra pedoni, ciclisti ed automobili. I ventilati intasamenti di auto e congestioni delle vie cittadine, scongiurabili con modalità applicative e corrette tempistiche seguite da verifiche empiriche ed adeguate e pronte correzioni, non possono rappresentare motivo di non realizzazione. La posta in gioco è alta: ambiente e salute e tutto ciò che ne comporti la salvaguardia, deve trovare attuazione. Questo il campo del confronto tra gli amministratori da condividere con i cittadini”.

Comunato stampa del Dott. Giovambattista Martino – capogruppo Lista Ottaviani

Foto di repertorio

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