POLITICA

MONTE COMPATRI, D’ACUTI: ‘IL NOSTRO PAESE SENZA STRUTTURA DI COORDINAMENTO IN CASO DI EMERGENZA’

L’ex sindaco di Monte Compatri Fabio D’Acuti contro l’amministrazione Ferri: “sempre molto impegnata in operazioni di facciata, fatica a nascondere però le proprie inadeguatezze amministrative ed il pressappochismo gestionale”

L’accusa mossa da Fabio D’acuti nei confronti dell’amministrazione attuale di Monte Compatri guidata dal Sindaco Francesco Ferri riguarda la struttura di coordinamento in caso di emergenza destinata alla Protezione Civile.

Nel mese di aprile 2024 la Beta 91 O.D.V-Protezione Civile Monte Compatri ha dovuto lasciare la propria sede storica, smontare le attrezzature, trasferire i mezzi. A giugno del 2024, senza che sia stata mossa una pietra, non si hanno notizie di dove sia stato allestito il nuovo centro che dovrebbe ospitare non solo la sede dell’associazione, ma anche e soprattutto il COC in caso di emergenze. Tra queste, viene subito in mente il rischio incendi che, con l’approssimarsi della stagione estiva, rende sempre probabile il rischio incendi”.

A distanza di due anni dall’ottenimento del finanziamento ad oggi, D’Acuti si chiede come sia possibile che il Sindaco Ferri non abbia pensato ad una soluzione praticabile o ad un locale alternativo per garantire il pieno funzionamento di una struttura emergenziale. E accusa: “Palese l’incapacità di vedere oltre la propria vanità, evidente l’inadeguatezza a ricoprire un ruolo di vertice, coordinamento e gestione. Il tempo delle enfatiche parole teatralmente pronunciate in ogni occasione pubblica sta finendo; i nodi vengono al pettine, ma merge l’incapacità. Ricordo i tempi delle foto elettorali, ma all’atto pratico le azioni amministrative sembrano aver trascurato e, secondo me, pericolosamente sottovalutato, l’importanza strategica della Protezione Civile per la nostra comunità. ORA RISPOSTE!”.

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Non solo, secondo D’Acuti, “Il sindaco Ferri scambia l’amministrazione del paese con il governo dello stesso. Pensa alle grandi opere (possibili grazie al PNRR), che in realtà accumulano ritardi preoccupanti, e dimentica di assicurare il regolare svolgimento della gestione ordinaria”.

Il riferimento portato a sostegno dell’accusa dall’ex sindaco di centrodestra riguarda, oltre alla struttura per la gestione dell’emergenza destinata alla Protezione Civile, anche il Polo dell’Infanzia del centro urbano, quello in via Rosmini: “Due anni fa, in grande stile, con manifesti pagati dai cittadini, l’Amministrazione comunale annunciava alla popolazione di aver ricevuto un importante finanziamento per la realizzazione del polo dell’infanzia in via Rosmini. Il 13/7/2023, dopo un anno di progettazione, veniva firmata la determina di aggiudicazione, quella che, in pratica, consentiva l’inizio dei lavori. A giugno del 2024, senza che sia stata mossa una pietra, non si hanno notizie di dove sia stato allestito il nuovo centro che dovrebbe ospitare non solo la sede dell’associazione, ma anche e soprattutto il COC in caso di emergenze”.

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