La Protezione Civile locale, in sinergia con Polizia Locale e Reparto Volo, ha attivato un piano di controllo e prevenzione degli incendi sul territorio comunale per proteggere parchi e aree agricole dal rischio incendi nella stagione estiva.
È entrata nel vivo la Campagna Antincendio Boschivo 2026, il piano di controllo e prevenzione degli incendi sul territorio comunale previsto dall’Ordinanza Sindacale n. 5 del 2025. A coordinare l’intera operazione è la Protezione Civile locale, affiancata dalla Polizia Locale e dal Reparto Volo: un monitoraggio H24 del territorio attraverso tecnologia aerea e presenza capillare sul campo.
Leggi anche: La piccola Lavinia Palombi di Colleferro è stata nominata “Piccola Ambasciatrice di Pace” in Comune
Le squadre, composte da sei o sette volontari, si alternano in turni quotidiani garantendo un monitoraggio continuo dell’intero territorio. Tre mezzi antincendio allestiti con modulo TSK, un Land Rover Defender, un Mazda B2500 e un Isuzu Dmax, pronti a muoversi rapidamente verso le zone a rischio.
Le aree sotto presidio costante sono: il Parco Naturale di Gattaceca, la Macchia del Barco, il Parco Nomentum, il Parco della Marcigliana, il Parco Trentani e le aree agricole limitrofe.
La campagna prevede un consistente impiego della componente aerea. Gli aeromobili in dotazione, equipaggiati con telecamere 4K, sono impiegati per 50 ore di volo in ricognizione sul territorio. A queste si affiancano 10 ore di operazioni con droni gestiti da terra.
40 ore di lavorazione sono dedicate alla produzione di mappe di rischio aggiornate e alla pianificazione degli interventi preventivi. Identificare un’area incolta, segnalare la presenza di vegetazione secca per anticipare un potenziale focolaio prima che divampi.
Settimanalmente, le squadre effettuano ricognizioni mirate su segnalazione della Polizia Locale. La campagna antincendio boschivo 2026 richiede la collaborazione di tutti. Il piano di monitoraggio e intervento è attivo ma la prima forma di prevenzione resta la vigilanza dei cittadini.
Proteggere il patrimonio naturale del territorio è, prima di tutto, una responsabilità collettiva. E questa estate, il territorio non intende farsi trovare impreparato.

