IN PRIMO PIANO POLITICA

NESSUN RINVIO, I SINDACI APPROVANO IL NUOVO ATTO AZIENDALE DELL’ASL DI FROSINONE

Il nuovo atto aziendale della ASL alla fine è stato approvato questa mattina nonostante le polemiche degli ultimi giorni da parte di alcuni sindaci della provincia di Frosinone che contestavano il poco tempo concesso loro per la valutazione e la conseguente approvazione

Questa mattina, presso la ASL di Frosinone, si è svolta la votazione per l’approvazione del nuovo atto aziendale a cui hanno preso parte i sindaci e i delegati di undici comuni, insieme al Commissario Straordinario della ASL, la dott.ssa Sabrina Pulvirenti. Presente anche Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone Gianluca Quadrini, che in questi giorni ha svolto un ruolo da “mediatore” tra sindaci ed ente sanitario a causa di diverse criticità emerse nei giorni scorsi. “Grazie a questo lavoro congiunto soprattutto di dialogo, i sindaci sono riusciti ad approvare un atto che rafforzerà e potenzierà le strutture sanitarie esistenti, portando notevoli miglioramenti ai servizi offerti”, sostiene Quadrini.

Cosa prevede il nuovo atto aziendale per la sanità della Provincia

Il nuovo atto prevede importanti sviluppi per gli ospedali di Cassino, Anagni,  Frosinone, Sora ed Alatri con il potenziamento e il miglioramento degli stessi e l’introduzione di nuovi servizi oltre alla conferma ed al potenziamento dei Lea (Livelli Essenziali di Assistenza).

A Cassino verrà attivato il Clinical Trial Center per la neurologia, destinato alla ricerca e alle sperimentazioni di prima e seconda fase, con l’attivazione della neurologia e della linea di tutte le malattie rare orfane. Verranno inoltre potenziati i servizi con la chirurgia della prostata, il parto in analgesia presso il punto nascita di Cassino, nonché la chirurgia protesica e la medicina rigenerativa dell’apparato locomotore.

All’ospedale di Anagni sarà istituito un punto di oncologia per la presa in carico della rete ospedaliera oncologica. A Frosinone, invece, verranno attivati i servizi di chirurgia vascolare, radiologia interventistica e tutta la parte di elettrofisiopatologia del cuore, inclusi pacemaker e ablazioni. A Sora è previsto il potenziamento ed il rinnovo delle strutture già esistenti e l’ampliamento delle stesse con conservazione dei servizi sanitari così come per Alatri e tutti i presidi presenti sui territori.

“In qualità di Presidente del Consiglio Provinciale, ritengo che una sanità efficiente, in grado di garantire servizi di qualità, sia fondamentale per il benessere della nostra comunità. Questo nuovo atto aziendale è un passo decisivo in questa direzione, rappresentando una vittoria per tutti noi. Desidero ringraziare di cuore tutti i sindaci e i delegati che hanno partecipato alla votazione, dimostrando un forte senso di responsabilità e impegno verso il nostro territorio. Un ringraziamento speciale va al Commissario Straordinario della Asl di Frosinone, la dott.ssa Sabrina Pulvirenti, per la sua sensibilità e attenzione nell’ascoltare le esigenze dei cittadini e per il suo impegno nell’attivazione di questi importanti servizi”, ha commentato Quadrini.

Le polemiche dei giorni scorsi

La soddisfazione di Quadrini non è ingiustificata. Negli ultimi giorni infatti ha assunto l’onere di “mediatore” tra l’azienda sanitaria e oltre 11 sindaci della Provincia che avevano espresso forti criticità nei confronti del nuovo atto aziendale. Tra questi, in prima linea, il sindaco di Fumone, Matteo Campoli, noto per la sua battaglia, insieme al Comitato San Benedetto, in difesa dell’ospedale di Alatri, e il sindaco di Pontecorvo Anselmo Rotondo, che giusto due giorni fa si era fatto portavoce di altri sindaci del sud della provincia, inviando una nota alla direzione generale dell’ASL di Frosinone per chiedere un rinvio della votazione dell’atto.

Leggi anche: 12 SINDACI DELLA PROVINCIA CHIEDONO RINVIO ATTO AZIENDALE ASL DI FROSINONE

I motivi erano semplici: la bozza era stata presentata dalla Commissaria Pulvirenti solo pochi giorni prima la votazione definitiva. Un gesto che molti sindaci non hanno preso alla leggera, soprattutto perché si tratta di un documento di circa 300 pagine che ha un valore fondamentale per la sanità del territorio. Per questi motivi, i sindaci avevano chiesto un rinvio di almeno 15 giorni per studiare meglio il nuovo atto e valutare eventuali proposte di miglioramento in base alle esigenze di ciascun territorio. Non solo, in un video pubblicato su Facebook, il sindaco di Pontecorvo, Anselmo Rotondo, aveva affermato che se il rinvio non fosse stato approvato, avrebbero votato contro l’approvazione. Un’affermazione che ha portato molti rappresentanti istituzionali del territorio ad interessarsi alla questione.

Ed è qui che è entrato in gioco il “mediatore” Quadrini, che si è fatto subito carico delle istanze dei primi cittadini scontenti e ha organizzato, nella giornata di ieri, un tavolo di trattative alla presenza della stessa Commissaria della ASL Pulvirenti e del Sindaco di Pontecorvo, Anselmo Rotondo, del suo Vice Gianluca Narducci, del sindaco di Castel Nuovo Parano, Oreste De Bellis, e del consigliere comunale di Ferentino, Maurizio Beretta. Durante l’incontro si è discusso dell’elenco delle richieste da inserire nel nuovo atto aziendale della Asl, molte delle quali già presenti nel vecchio atto, che sono state presentate all’attuale Commissario, che ha risposto con parere favorevole all’approvazione.

Ad uscirne soddisfatto sembrerebbe proprio Anselmo Rotondo, che oggi, nonostante la richiesta di rinvio per “studiare meglio”, ha dato voto favorevole al nuovo atto, ringraziando tutti coloro contro i quali si era scagliato “per essere stati vicini a noi sindaci”. La soddisfazione di Rotondo deriverebbe dal fatto che il tavolo di confronto nato ieri per discutere delle criticità della sanità del territorio rimarrà permanente.

“Alla fine la commissaria Asl ha aderito alle nostre richieste – fa sapere Anselmo Rotondo -, che sono: permanenza della Rems che funziona benissimo dal 2013 e la dottoressa Pulvirenti ci ha rassicurato che la sezione femminile con 11 posti della struttura rimarrà a Pontecorvo; c’è stata la rassicurazione per quanto riguarda 12 posti Hospice verrà avanzata l’attivazione alla regione Lazio; sugli interventi di piccola chirurgia ambulatoriale la commissaria si è dimostrata molto positiva; il potenziamento della radiologia di Pontecorvo, una eccellenza sia funzionale, sia numerica sia di personale che effettua il 20% di tutte le prestazioni diagnostici che si fanno in Provincia, nei primi sei mesi del 2024 ha eseguito circa 13.500 esami tutti esterni; c’è stata confermata la permanenza del reparto di degenza infermieristica a Pontecorvo con 20 posti; il corso di laurea infermieristica rimane a Pontecorvo, anche se qualcuno fuori dalla nostra città la utilizzata come mezzo di campagna elettorale; avremo inoltre una cabina audiometrica e un ortopantomografo. Tutti gli investimenti strutturali e strumentali sono inseriti nel piano di ammodernamento 2023/2025.”

“Infine ci sono state date assicurazioni sulla permanenza H24 del Pat. Quindi devo dire l’incontro è stato molto propositivo e ringrazio il sindaco Oreste De Bellis e l’assessore Gianluca Narducci che quotidianamente si impegna per l’efficienza della nostra struttura sanitaria. Un grazie sentito a tutti i sindaci che hanno sottoscritto con me l’atto indirizzato alla commissaria Pulvirenti, questo significa che quando si gioca di squadra i risultati non tardano ad arrivare. Ringrazio il presidente della consulta della sanità il sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli, ringrazio il presidente del consiglio provinciale Gianluca Quadrini”, ha concluso Rotondo.

Non tutti beneficiano della stessa sorte

Ma se per Anselmo Rotondo è bastato un tavolo di confronto per sostituire 15 giorni di studio del nuovo atto aziendale, la stessa sorte non è toccata al sindaco di Fumone Matteo Campoli, che fino alla fine ha voluto ribadire la necessità di rimandare la votazione per “dare la possibilità a tutti gli amministratori di approfondire atti che riguardano il futuro dei servizi sanitari della Provincia di Frosinone”.

Purtroppo la sua istanza, sostenuta anche dal sindaco di Ferentino Piergianni Fiorletta, è stata respinta, portando Campoli ad abbandonare l’assise in segno di protesta: “La prendo non come una sconfitta personale, ma come una sconfitta del territorio: oggi si è cercato di salvaguardare più l’appartenenza ad un colore politico che le esigenze sanitarie della popolazione locale”. 

“Hanno dato parere favorevole solo 42 primi cittadini, compreso quello di Alatri che purtroppo invece di ergersi a difesa del San Benedetto continua a fare calcoli politici mettendo in secondo piano la difesa dei diritti dei cittadini. Un atto così importante deve essere approfondito, studiato, migliorato. Invece a noi sindaci è stato presentato un documento senza neanche il tempo di leggerlo. Con il comitato San Benedetto riprenderemo le riunioni informative in tutti i comuni limitrofi per raccontare la verità e proseguire la battaglia a difesa del nostro ospedale e della sanità del territorio”, afferma Campoli in una nota.

Contrario alla votazione anche il sindaco di Cassino Enzo Salera, il quale, in qualità di presidente della consulta dei sindaci del Lazio Meridionale, aveva annunciato già nella giornata di ieri la mancata partecipazione all’assemblea per approvare l’atto aziendale Asl.

A nulla è servito l’intervento, nei giorni scorsi, di esponenti politici come la consigliera regionale del Partito Democratico Sara Battisti, che in una nota aveva dichiarato la necessità del rinvio anche perchè “oltre un terzo dei Comuni della nostra provincia si sono insediati negli ultimi 15 giorni, e questo richiede un tempo adeguato per gli amministratori locali per approfondire le esigenze territoriali”, definendola “una richiesta di buon senso a vantaggio esclusivo della collettività”. Una richiesta rimasta, anche questa, inascoltata, come quella del coordinatore della Federazione Provinciale di Azione Antonello Antonellis che, più duro, aveva parlato di “schiaffo istituzionale”: “La Regione Lazio ed il Presidente Rocca, che ha la delega alla Sanità, e la Commissaria Straordinaria della Asl, imponendo tempi strettissimi che di fatto non consentono neanche la lettura della proposta di atto aziendale, commissariano anche la Conferenza dei Sindaci che è chiamata a esprimere un parere. È uno schiaffo istituzionale e politico inaccettabile”.

Unisciti a Oggi Lazio sul canale WhatsApp e su Facebook per ricevere costanti aggiornamenti sulle ultime notizie

Related Posts