A maggio era prevista l’inaugurazione della nuova Rems, mentre entro giugno avrebbe dovuto entrare in funzione l’Ospedale di Comunità presso la Casa della Salute di Borgo Santa Lucia. Al momento, però, entrambe le opere risultano ancora in attesa di essere completate.
Più dei ritardi, tuttavia, a preoccupare l’amministrazione comunale sembrerebbe essere il futuro dei servizi sanitari già presenti. Il timore è che l’arrivo dell’Ospedale di Comunità possa tradursi in una riorganizzazione che finisca per ridurre alcune prestazioni oggi garantite dalla Casa della Salute. Un’ipotesi che il sindaco Andrea Querqui respinge con fermezza: “Si tratta di un potenziamento? Bene. Rimane tutto quello che c’è e in più ci sarà l’Ospedale di Comunità. Se non dovesse essere così è un problema e chiamerò tutti i cittadini alla partecipazione per iniziative atte a proteggere il nostro presidio sanitario”, ha dichiarato il primo cittadino durante la conferenza stampa dedicata al primo anno di mandato.
Proprio per affrontare il tema, il sindaco ha annunciato un prossimo incontro con la presidente della Commissione Sanità della Regione Lazio, Alessia Savo, per ottenere ulteriori conferme: “ci devono assicurare, come già fatto dall’Asl, che l’ospedale di comunità non andrà a sopprimere i servizi che il presidio già offre perché questa cosa non la possiamo accettare”, ha concluso il sindaco.
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A tracciare il quadro delle interlocuzioni in corso tra Comune e azienda sanitaria è stata la consigliera comunale con delega alla Sanità, Cristina Micheli. Per quanto riguarda la Casa della Salute, Micheli ha spiegato che nel corso dell’ultimo incontro con la Asl è stata sollecitata la piena operatività dei servizi territoriali già presenti nella struttura. Secondo quanto riferito dalla consigliera, l’azienda sanitaria avrebbe fornito rassicurazioni sull’assegnazione di personale tecnico sanitario e sulla dotazione di un ecografo destinato al consultorio familiare.
Nel suo intervento, Micheli ha fatto riferimento anche alla nuova Rems (Residenza per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza), realizzata lungo viale Fabrateria Vetus e considerata strategica per l’intera rete sanitaria regionale. La struttura avrebbe dovuto essere inaugurata a maggio. Anche su questo punto la consigliera ha fatto sapere che “verranno chiesti chiarimenti alla asl”.
Tra le questioni affrontate nel confronto tra Comune e Asl c’è anche quella relativa alla gestione dei Trattamenti Sanitari Obbligatori. L’obiettivo dell’amministrazione è migliorare il coordinamento tra i soggetti coinvolti nelle procedure e proprio per questo motivo il Comune intende promuovere un tavolo di confronto presso la Prefettura per definire modalità operative condivise con i soggetti interessati.
