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PARCO DEI CASTELLI ROMANI, AUDIZIONE IN REGIONE

Il Comitato regionale di controllo contabile, presieduto da Eleonora Mattia (Pd), ha iniziato un ciclo di audizioni con gli enti e gli organismi strumentali della Regione. Nei giorni scorsi sono stati sentiti i vertici del Parco dei Castelli romani: il commissario straordinario, Ivan Boccali, la direttrice Emanuela Angelone e il revisore dei conti, Pietro Marcantoni.

In apertura di seduta, la presidente Mattia ha spiegato che l’esigenza di avviare un’interlocuzione diretta con i vertici degli enti era nata durante la sessione di bilancio del Consiglio, a dicembre, quando il Co.re.co.co. aveva riscontrato ancora una volta ritardi nella trasmissione di alcuni bilanci e, nello stesso tempo, aveva ritenuto necessario effettuare degli approfondimenti sui documenti e sui processi contabili trasmessi. “E’ intenzione del Comitato cercare di capire quali siano le problematiche e le eventuali criticità gestionali degli enti, affinché possiamo supportarli e dare un aiuto per superarle”, ha detto Mattia.

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Il commissario straordinario del Parco dei Castelli romani, Ivan Boccali, ha iniziato il suo intervento precisando di essersi insediato da meno di cinque mesi, il 21 agosto scorso, “nelle more dell’approvazione del bilancio di previsione”, approvato poi in ottobre. Boccali ha poi spiegato che il Parco ha una superficie di circa 16mila ettari, che interessa 18 comuni e che risulta molto antropizzato. Le attività dell’ente riguardano tre aree: amministrativa, tecnico-urbanistica e tecnico-ambientale. La funzione principale del Parco, ha detto il commissario, riguarda la tutela dell’habitat naturale e della biodiversità, estesa anche ad altri territori aggiunti negli ultimi anni, come il Monumento naturale Madonna della Neve (2007), la Riserva regionale della Sughereta di Pomezia (2016) e la Riserva di Tor Caldara (2022).

Con riferimento alla gestione contabile e finanziaria, Boccali ha segnalato alcune criticità legate a contenziosi in essere o potenziali, per far fronte ai quali l’ente ha accantonato circa 600mila euro. Un’altra problematica segnalata dal commissario straordinario è legata alla carenza di personale: “Siamo passati da circa 80 dipendenti di due-tre anni fa, agli attuali 58”, ha detto Boccali.

Nel corso della seduta sono intervenuti i consiglieri Cosmo Mitrano (Forza Italia), Eleonora Berni (Fratelli d’Italia) e Nazzareno Neri (Noi Moderati).

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