IN PRIMO PIANO POLITICA

POMEZIA, POLEMICHE PER LA CELEBRAZIONE DEL 25 APRILE. L’ANPI “DECISIONE DELLA GIUNTA PROVOCAZIONE POLITICA”. LA RISPOSTA DELLA SINDACA

Polemica a Pomezia per la celebrazione del 25 aprile. La sezione Anpi di Pomezia-Ardea “Teresa Mattei e le Altre” e il “Comitato 25 aprile” accusano la giunta comunale di chiudersi al dialogo dopo la decisione di non concedere Piazza Indipendenza per l’evento come accaduto nei tre anni precedenti. Non è tardata ad arrivare la risposta della Sindaca Veronica Felici, che ha giustificato la decisione affermando di voler dare rilevanza a due ricorrenze importanti, tra cui anche quella della fondazione della Città di Pomezia, che ricorre lo stesso giorno.

Il comunicato congiunto di Ass. Naz. Partigiani D’Italia, Comitato Provinciale di Roma, Sezione “Teresa Mattei e le Altre” Pomezia-Ardea, Comitato 25 aprile Pomezia

Mancano pochi giorni al 25 aprile, data in cui ogni anno, dal 1946, si celebra la Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, la fine dell’occupazione nazista e la definitiva caduta del regime fascista. La sezione Anpi di Pomezia-Ardea “Teresa Mattei e le Altre” e il “Comitato 25 aprile”, composto dalle realtà associative e sindacali e dalle forze politiche antifasciste della città, si apprestano a commemorare il 25 aprile a Pomezia per il terzo anno consecutivo.

Purtroppo quest’anno l’amministrazione comunale si è chiusa al dialogo. Ai numerosi inviti alla partecipazione e all’organizzazione condivisa della ricorrenza, il Sindaco ha risposto con il silenzio, dimostrando di non avere alcuna intenzione di confrontarsi con la più grande associazione italiana rappresentante i valori della Resistenza.

Le precedenti edizioni dell’evento si sono sempre svolte nella piazza principale di Pomezia, Piazza Indipendenza, in pacifica coesistenza con altre iniziative, concordando con gli uffici comunali la gestione degli spazi. Quest’anno invece la giunta comunale, con propria delibera del 21 marzo 2024, ha deciso di non concedere Piazza Indipendenza all’Anpi e al Comitato 25 Aprile, trasferendo con atto unilaterale le iniziative per la commemorazione della Festa della Liberazione in una piazza secondaria, Piazza San Benedetto da Norcia.

Leggi anche: BATTISTI: MAGGIORANZA ROCCA BLOCCA BONUS PSICOLOGO, PRESENTATA INTERROGAZIONE IN REGIONE

Ha deciso inoltre di dare priorità alle celebrazioni riguardanti la Fondazione di Pomezia, concedendo la piazza principale all’Associazione Coloni Fondatori. Il fatto che il Sindaco e la sua amministrazione abbiano deciso di anteporre la celebrazione della Fondazione di Pomezia alla commemorazione della Festa della Liberazione, dimostra inequivocabilmente che la destra italiana, di cui il Sindaco è la massima espressione cittadina, non ha ancora fatto i conti con il suo passato, anzi tende a vantarsene, ponendosi in contrasto con la Costituzione italiana nata dalla Resistenza al nazifascismo.

Trasferire la celebrazione del 25 aprile in una piazza decentrata e distante dal luogo di maggiore aggregazione cittadina, esprime chiaramente la volontà dell’amministrazione comunale di delegittimare il valore di una festa che è di tutti gli italiani. La decisione della giunta comunale è una provocazione politica che non possiamo assolutamente accettare e non intendiamo far passare inosservata.

Quest’anno più che mai è necessario che la Pomezia che si riconosce nei valori dell’antifascismo e della Costituzione Repubblicana faccia sentire forte la sua voce. In assenza di improbabili ripensamenti dell’ultima ora da parte dell’amministrazione comunale, Anpi e il “Comitato 25 Aprile” danno appuntamento il 25 aprile a tutti i cittadini in Piazza San Benedetto da Norcia, per una giornata all’insegna del ruolo svolto dalla lotta partigiana, contro il revisionismo e a sostegno dei valori di libertà e democrazia alla base della nostra Costituzione.

La risposta della sindaca Felici

Con amarezza registro le note polemiche che l’ANPI ha sentito di pubblicare riguardo alla giornata del 25 aprile, festa che è di tutti gli italiani e che io, in qualità di Sindaco della città di Pomezia, avrò modo di celebrare insieme ai miei cittadini attraverso le iniziative istituzionali che il Comune stesso ha previsto.

Come tutti i pometini sanno, la festa nazionale della Liberazione coincide anche con l’anniversario della fondazione di Pomezia stessa. Per questo motivo la mia Amministrazione ha deciso di dare spazio e rilievo a entrambe le ricorrenze, diversificando le manifestazioni e le celebrazioni che, sia l’Amministrazione stessa che le varie realtà del territorio organizzeranno, nelle diverse zone e piazze della città, coinvolgendo così più cittadini possibili ed evitando di sovrapporre gli eventi relativi alle ricorrenze stesse. Non accetto che Anpi di Pomezia – autorevole e riconosciuta associazione sul territorio – si permetta di affermare che da parte mia, in merito alla richiesta di celebrazioni per il 25 Aprile avanzate dall’Anpi stessa non ci sia stato dialogo, ma silenzio.

La mia amministrazione, al contrario, si è interfacciata con Anpi, valutando e rispondendo alla proposta avanzata – come ha fatto con tutte le altre realtà del territorio che hanno sottoposto all’attenzione dell’Amministrazione stessa eventi e manifestazioni per giornata del 25 aprile – attraverso i canali istituzionali previsti; inoltre per agevolare l’organizzazione delle celebrazioni proposte da Anpi ha indicato l’ufficio comunale di competenza, ovvero quello alla cultura, come riferimento.

Se poi, ANPI ha da ridire riguardo alla location della manifestazione, faccio presente come piazza San Benedetto a Pomezia sia una piazza nel cuore della città. Questa è la vicenda e niente più. Ci vediamo il 25 Aprile nelle piazze e nelle vie di Pomezia per festeggiare la Liberazione dell’Italia e la nascita della nostra amata città.

La solidarietà del PD Pomezia all’ANPI

I consiglieri comunali del Partito Democratico di Pomezia, esprimendo la massima solidarietà alla Sezione ANPI Pomezia-Ardea “Teresa Mattei e le altre”, presenteranno un Ordine del Giorno per chiedere che il 25 aprile, Festa della Liberazione, sia la festa di tutta la città di Pomezia. Approvando questo odg, il consiglio comunale darebbe un segnale importante a tutta la città, riconoscendo innanzitutto il valore istituzionale dell’ANPI quale Ente Morale dello Stato.

Inoltre, restano ancora ignote le ragioni per cui l’amministrazione non renda noto le ragion per le quali le attività che sono previste in Piazza Indipendenza per il 25 aprile 2024 rendano impossibile la loro coesistenza con la celebrazione della Festa Nazionale della Liberazione d’Italia (come accaduto negli scorsi due anni).

Chiediamo a tutte le forze politiche che siedono in Consiglio Comunale e che credono nei valori della Resistenza e dell’anntifascismo, di sottoscrivere questo Ordine del Giorno. Crediamo sia un atto dovuto, a difesa dei valori fondanti della nostra Costituzione, della nostra Democrazia, della nostra Libertà.

Unisciti a Oggi Lazio sul canale WhatsApp e su Facebook per ricevere costanti aggiornamenti sulle ultime notizie

Related Posts