Ha registrato un grande successo l’Open Week Salute della donna all’Ospedale dei Castelli. Il ringraziamento dell’Asl Roma 6 e della dottoressa Francesca Pucci: “Orgogliosi della risposta del territorio, siamo già al lavoro per nuovi progetti”.
Si è conclusa con numeri ben oltre le aspettative l’Open Week dedicata alla Salute della Donna, l’iniziativa che dal 22 al 29 aprile ha trasformato l’Ospedale dei Castelli in un punto di riferimento per la prevenzione e l’informazione sanitaria al femminile. Il bilancio dell’evento, promosso in collaborazione con la Fondazione Onda (Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere), racconta di una comunità attenta e desiderosa di cura: le richieste di adesione hanno superato di gran lunga la disponibilità prevista, portando le strutture a gestire un overbooking costante per tentare di accogliere il maggior numero possibile di utenti.
Dietro il successo di queste giornate c’è il lavoro instancabile di un team multidisciplinare.
La Dottoressa Francesca Pucci, referente Onda per la ASL Roma 6, ha voluto rivolgere un pensiero profondo a chi ha reso possibile questo risultato: “Desidero esprimere il mio più sincero ringraziamento a tutto il personale — medici, ostetriche, infermiere e ausiliari — che con impegno, professionalità e un encomiabile spirito di collaborazione ha garantito la riuscita dell’iniziativa”, ha dichiarato la Dottoressa Pucci. “Il loro prezioso apporto non è stato solo tecnico, ma umano, permettendoci di offrire servizi di alta qualità e momenti di sensibilizzazione di grande valore per la promozione della salute femminile”.
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L’affluenza, se da un lato ha confermato la validità del progetto, dall’altro ha visto alcune richieste rimanere inevitabilmente inevase nonostante gli sforzi organizzativi. Un aspetto che la ASL trasforma oggi in una promessa verso l’utenza: “Siamo profondamente orgogliosi della fiducia ricevuta, ma sentiamo anche la responsabilità di fare ancora di più”, continua la Dottoressa Pucci. “Ci scusiamo con chi non ha potuto usufruire delle prestazioni in questa occasione. Questo entusiasmo ci impone un impegno maggiore: siamo già al lavoro per progettare nuove iniziative che possano intercettare e soddisfare, nel prossimo futuro, le necessità di salute delle donne del nostro territorio”.
Lo spirito di servizio e la sinergia tra i professionisti rimangono la bussola della ASL Roma 6 per garantire che la prevenzione non sia solo un evento isolato, ma un percorso condiviso e accessibile a tutti.

