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RENO DE MEDICI: IL 19 GENNAIO MOBILITAZIONE SINDACALE

In risposta alla crisi della Reno De Medici di Villa Santa Lucia, sindacati, tra cui CGIL, CISL, UIL e UGL, hanno organizzato una manifestazione di protesta prevista per venerdì 19 gennaio 2024. Un corteo, composto da circa 170 lavoratori della Cartiera di Villa Santa Lucia e oltre 150 appartenenti all’indotto, si snoderà attraverso le strade, per evidenziare la situazione critica dello stabilimento.

L’appuntamento è fissato per le ore 9.30, momento in cui il corteo prenderà il via dalla via Casilina Nord, all’altezza dell’ex Ospedale Civile De Bosis. Il percorso si snoderà attraverso Via Di Biasio, Corso della Repubblica e Viale Marconi, culminando nell’arrivo in Piazza De Gasperi, di fronte alla sede comunale di Cassino. I partecipanti includeranno non solo i lavoratori diretti dello stabilimento, ma anche i Rappresentanti Sindacali Provinciali di CGIL, CISL, UIL, UGL e i Sindaci dei Comuni del Comprensorio.

Al termine del corteo, i Rappresentanti Sindacali e i Sindaci dei Comuni verranno ricevuti dal Sindaco di Cassino. Questo incontro è stato programmato per condurre un’analisi approfondita della situazione aziendale, discutere delle possibili soluzioni e delineare le azioni necessarie per affrontare la crisi in corso.

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Il Sindaco di Cassino chiede un incontro con la Regione

“Senza alcun tentennamento, appena appresa la notizia della comunicazione di avvio della procedura di cessazione dell’attività produttiva alla Reno de Medici, noi, sindaci rispettivamente di Cassino e di Villa Santa Lucia, comune ove insiste la cartiera, ci siamo subito incontrati per vedere il da farsi. Nell’immediato, ci siamo raccordati con i colleghi della Consulta dei sindaci del Cassinate. Con volontà unanime, è stato concordato di inviare richiesta di un incontro urgente al presidente della Regione Lazio, all’assessore all’Ambiente, nonché alla struttura operativa regionale”, scrive il sindaco di Villa Santa Lucia Orazio Capraro.

Tutto il problema della cartiera è, infatti, legato in primis al rilascio di una autorizzazione da parte della Regione che però tarda ad arrivare. Si tratta di capirne bene le ragioni ed operare senza indugiare oltre per rimuoverne le cause. Atteso che si tratta di far fronte ad un problema di enorme dimensione, sia per i lavoratori e per le loro famiglie, che per l’economia di un vasto territorio in un momento peraltro di diffusa difficoltà nell’ambito occupazionale.

E’ stato assunto l’impegno da parte nostra, unitamente al collega di Piedimonte San Germano, Gioacchino Ferdinandi, di redigere, con il supporto di una struttura tecnica, un documento sulla problematica complessiva dello stabilimento. In particolare dello smaltimento dei liquami, fornendo anche ipotesi di soluzione.

Viene ribadito da tutti i colleghi sindaci il massimo sostegno alla lotta dei lavoratori della cartiera ed a quelli dell’indotto, così come è stato sinora e si assicura che nulla verrà tralasciato per assicurare la ripresa dell’attività produttiva e la vita ad una fabbrica storica del territorio che ha dato lavoro a generazioni di concittadini.

Si rassicurano le federazioni sindacali di categoria che non verranno lasciati soli gli oltre 300 lavoratori (quelli della cartiera e dell’indotto) coinvolti in questa vicenda che preoccupa tutti. Si starà al loro fianco così come fatto sinora.

Si assicura infine la nostra presenza alla manifestazione di venerdì 19 gennaio e la partecipazione al corteo che si snoderà per le vie della città”.

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